La vera domanda
Un tablet allo stand con un Google Form è la scorciatoia più tentante del mondo: è gratis, lo monti in dieci minuti e le risposte arrivano ordinate in un foglio. La domanda onesta non è “funziona?” — funziona per raccogliere testo. È: cosa succede dopo che la fiera chiude? Se vuoi capire cosa fa davvero la differenza, parti da cosa è Linkly.
TL;DR — Google Forms cattura contatti digitati; Linkly gestisce il ciclo di vita del lead. Sono due mestieri diversi.
Cattura: digitazione vs OCR
Google Forms raccoglie ciò che il visitatore scrive a mano nel modulo. Nessun OCR, nessuna scansione di badge o QR nativa (fonte: google.com/forms/about). In fiera questo significa file allo stand, errori di battitura e visitatori che si scoraggiano davanti a un modulo lungo. Il Capture Agent di Linkly acquisisce biglietti, badge e QR con OCR, scansioni illimitate: pochi secondi per contatto, senza code e senza dati persi per una grafia illeggibile.
Arricchimento e qualifica: il buco grosso
Qui sta la differenza sostanziale. Google Forms non arricchisce i dati e non qualifica i lead: puoi ramificare a sezioni diverse (logica da sondaggio), ma non esiste lead scoring o logica MQL nativa. Ogni informazione aziendale che non ti hanno digitato, non ce l’hai. Linkly, con l’Enrichment Agent, attinge a 30+ fonti dati (email, telefono, LinkedIn, informazioni aziendali) e con il Qualification Agent applica domande di qualifica personalizzate e un heat score. Nel prezzo sono inclusi 500 contatti arricchiti end-to-end. Il valore sta tutto qui: un modulo raccoglie testo, ma non trasforma quel testo in un lead pronto per il commerciale, con priorità già assegnate.
CRM e follow-up: pronti a costruirveli?
Le risposte di Google Forms finiscono in Google Sheets. Per portarle nel CRM servono connettori esterni (Zapier/Make) o add-on. E il follow-up automatico? Non è nativo: serve uno script Apps Script sul trigger di invio o un add-on del Marketplace. Sono cose fattibili, ma diventano un piccolo progetto IT da costruire e manutenere, con qualcuno che se ne prenda la responsabilità nel tempo. Linkly fa arrivare i lead al CRM con tag evento (Activation Agent) e manda il follow-up email in pochi secondi (Outreach Agent), senza catene di integrazioni.
Reportistica
Google Forms offre grafici riassuntivi automatici in tempo reale e analisi più profonde via Google Sheets (fonte: workspace.google.com/products/forms). Utile per uno sguardo veloce, ma non è un report di ROI di evento. L’Analytics Agent di Linkly produce un report executive con heat score e pipeline stimata, il documento che serve davvero quando devi giustificare la spesa della fiera in direzione.
GDPR
La versione Workspace a pagamento è coperta dal Cloud Data Processing Addendum di Google; la versione gratuita con account personale generalmente non lo è, e viene segnalata come rischio per l’uso aziendale (fonti: twipla, measuredcollective). Linkly gira su infrastruttura UE GDPR compliant.
Il conto vero
Lo stesso ragionamento vale per il confronto con Excel/CSV: lo strumento “gratis” scarica su di te tutto il lavoro a valle. Prima di scegliere, fai due conti con il calcolatore ROI: quante ore costa arricchire, qualificare, importare e ricontattare a mano i lead di tre fiere all’anno?