La vera domanda
Blinq e Linkly finiscono spesso nello stesso confronto, ma rispondono a due bisogni diversi. Blinq nasce come biglietto da visita digitale, uno dei migliori sul mercato, e crescendo ha aggiunto la cattura lead in fiera. Linkly nasce attorno a un solo lavoro: gestire i lead di fiera dall’inizio alla fine. Sono due jobs-to-be-done distinti: “fatti ricordare e ricontatta” da un lato, “trasforma tre giorni di stand in pipeline qualificata” dall’altro. Riconoscere questa differenza è il punto di partenza per scegliere bene, e spesso per capire che i due strumenti non sono nemmeno in vera concorrenza.
In sintesi: Blinq è eccellente per condividere il tuo contatto e raccoglierne di nuovi; Linkly è costruito per catturare, arricchire, qualificare, instradare e ricontattare i lead inbound, e poi dirti cos’è successo.
Biglietto digitale e cattura
Qui Blinq gioca in casa. La sua digital business card è genuinamente best-in-class: card personalizzabili condivisibili via QR code, tap NFC, link e wallet (Apple Wallet, Google Wallet, Apple Watch, widget in home), card NFC fisica opzionale e firma email dinamica con branding. Il destinatario non deve installare nulla per vedere il tuo contatto, e questo abbassa moltissimo l’attrito allo scambio. È un’esperienza curata nei dettagli, e i numeri che il vendor riporta (oltre 4 milioni di utenti in 189 paesi, presenza dichiarata nel 93% delle Fortune 500, backing di HubSpot Ventures) raccontano un prodotto maturo, per quanto siano dati auto-riportati dal vendor.
Sul fronte cattura, Blinq offre un universal scanner AI in-app che legge badge evento, biglietti cartacei, QR code e profili social, con una utile modalità offline che continua a salvare i contatti quando il WiFi dello stand cede, e un AI notetaker che annota il contesto della conversazione (fonte: sito Blinq). Sono funzioni reali e ben eseguite, non semplici claim di marketing.
Linkly cattura tramite il Capture Agent (OCR su biglietti, badge e QR) con scansioni illimitate incluse. Su questa singola dimensione, cattura e condivisione, Blinq è probabilmente più ricco. La differenza sostanziale non è però come si cattura il contatto, ma cosa succede nei minuti, nelle ore e nei giorni dopo.
Arricchimento e qualifica
Linkly tratta l’arricchimento come parte del flusso, non come un’azione a parte: l’Enrichment Agent lavora su 30+ fonti (email, telefono, LinkedIn, dati aziendali) e il canone include 500 contatti arricchiti end-to-end. Subito dopo, il Qualification Agent applica le domande di qualifica che hai definito tu, così che ogni lead esca dal flusso già con un profilo e una priorità, non come una riga anonima da ripulire a mano la settimana dopo.
Anche Blinq arricchisce: l’AI contact enrichment completa automaticamente email, telefono e LinkedIn mancanti, a partire dai piani Premium e Business (fonte: pricing Blinq), e l’AI notetaker aggiunge contesto prezioso. Sulla qualifica, però, l’approccio è diverso: Blinq mette a disposizione custom lead capture form e note, ma non una qualifica orchestrata multi-step con scoring. Il contatto viene raccolto e arricchito benissimo; decidere quanto vale e chi deve lavorarlo per primo resta un passaggio a valle, in genere dentro il CRM.
CRM, follow-up e report
Le integrazioni CRM sono un punto di forza concreto di Blinq: native con Salesforce, HubSpot, Microsoft Dynamics, Zoho e Pipedrive, più Zapier verso migliaia di app, con sync in tempo reale, deduplica automatica e attribuzione per rappresentante ed evento (fonte: sito Blinq). Il lead scansionato compare nel CRM come record completo, con note AI e campi arricchiti. C’è anche un’event analytics che misura quali fiere generano pipeline e stima il ROI inserendo i costi dell’evento. Per popolare il CRM e leggere il rendimento per evento, è un impianto solido.
Sul follow-up, però, Blinq si ferma un passo prima: catturare, arricchire e sincronizzare è il suo mestiere, mentre il ricontatto e il nurture veri e propri sono demandati al CRM o a strumenti terzi. Non è un difetto, è un confine di prodotto ben preciso.
Linkly chiude il cerchio proprio lì dove Blinq lo consegna al CRM: l’Activation Agent invia al CRM con tag evento, l’Outreach Agent genera un follow-up personalizzato in pochi secondi (mentre il ricordo della conversazione è ancora caldo) e l’Analytics Agent produce un report executive con heat score per lead e pipeline stimata. La differenza rispetto all’analytics di Blinq è il livello: non solo “quanto ha reso la fiera”, ma “quali sono i 20 lead da chiamare lunedì mattina e perché”. È l’intero ciclo, non solo la raccolta.
Dati e GDPR
Blinq è seria sulla governance: SOC 2 Type II (è stata la prima digital business card a ottenerla, nel 2023), impegno dichiarato al GDPR, cifratura TLS in transito e AES-256 a riposo, SSO e MFA applicati. Va però notato un punto rilevante per un’azienda europea: la sua pagina Security indica hosting su Google Cloud e le fonti pubbliche collocano i dati negli USA; non risulta dichiarata una residenza dati in UE.
Linkly opera su infrastruttura UE GDPR compliant, con i dati in Europa. Per molte aziende B2B italiane, soprattutto quelle con un DPO strutturato, gare d’appalto o clienti nel settore pubblico, la residenza dei dati in UE non è un dettaglio ma un requisito di procurement. In entrambi i casi, comunque, il consenso valido al momento della raccolta del contatto in fiera resta responsabilità tua, non dello strumento.
Prezzo
Blinq è onestamente accessibile, ed è giusto dirlo. Il piano Free ($0) dà due card e condivisione illimitata, ma senza AI né sync CRM. Il Premium costa $7,33/mese (annuale) o $9,99/mese, è individuale e sblocca scanner universale, AI enrichment e notetaker. Il piano rilevante per la fiera è il Business, a $4,99/utente/mese (annuale, minimo 5 utenti) o $6,99 mensile: qui trovi Universal Lead Capture, integrazioni CRM, attribuzione per evento e analytics di team. Le funzioni enterprise (SSO forzato, SCIM, SOC 2/GDPR contrattualizzati, CSM dedicato) stanno nel piano Enterprise a prezzo su richiesta (fonte: pricing Blinq).
Il conto Blinq è quindi per-utente e cresce con il team: cinque commerciali sul Business annuale sono circa 300 dollari l’anno, dieci circa 600, cifre molto competitive per cattura + sync CRM. Man mano che team e volume crescono, però, il totale sale seat dopo seat e le voci più “enterprise” passano da un preventivo dedicato. Linkly è €1.900 + IVA/anno early adopter (listino €2.900 anno 2), tutto incluso: utenti, scansioni ed eventi illimitati, 500 contatti arricchiti end-to-end e onboarding con consulente dedicato. È un prezzo unico e prevedibile a prescindere da quante persone lo usano, il che a volume alto ribalta il confronto e, soprattutto, rende il budget semplice da difendere.
Vuoi una stima sul tuo caso? Usa il calcolatore ROI o leggi cos’è Linkly.
Conclusione
Blinq è un’ottima digital business card con cattura multi-modale, arricchimento AI e integrazioni CRM solide, a un prezzo aggressivo: sulla condivisione del contatto e sul riversare i lead nel CRM è tra le scelte migliori sul mercato, e non c’è motivo di dire il contrario. Ma se il tuo problema è gestire i lead di fiera end-to-end, arricchirli, qualificarli, instradarli, ricontattarli in pochi secondi e leggere la pipeline lead per lead, con i dati in UE, un consulente dedicato e un prezzo annuale prevedibile, Linkly è progettato esattamente per quello. E se già usi e ami Blinq per il tuo biglietto digitale, tienilo: i due strumenti convivono benissimo, ciascuno sul lavoro che sa fare meglio.