La vera domanda
Mobly e Linkly finiscono spesso nella stessa shortlist: entrambi promettono di trasformare una fiera in pipeline invece che in un mucchio di biglietti da visita. Ma nascono da due idee diverse. Mobly è una piattaforma di in-person GTM costruita attorno a una cattura universale velocissima, che poi spinge i lead nel tuo CRM in tempo reale. Linkly è costruito attorno all’intero ciclo di vita del lead di fiera — cattura, arricchimento, qualifica, instradamento, follow-up e report — orchestrato da sei agenti AI e da un consulente umano dedicato.
La domanda giusta, quindi, non è “chi scansiona meglio”, ma dove finisce il lavoro di ciascuno. Mobly eccelle nel portarti il lead dentro il CRM già pulito e arricchito; da lì in poi il testimone passa al tuo stack. Linkly tiene il testimone fino alla conversazione e al report.
C’è anche una differenza di modello operativo. Mobly è un’app self-serve: la installi, la configuri e sono i tuoi commerciali a guidarla allo stand. Linkly abbina al software un consulente dedicato che imposta il flusso, collega il CRM e ti segue evento dopo evento. Per un team che in fiera ha già mille cose da gestire, è la differenza tra avere un altro strumento da presidiare e avere qualcuno che se ne occupa con te.
In sintesi: Mobly è eccellente per catturare e arricchire qualsiasi lead a qualsiasi evento, anche offline, e riversarlo nel CRM. Linkly è costruito per catturare, arricchire, qualificare, instradare e ricontattare — e poi consegnarti un report executive, con i dati in UE.
Cattura
Qui Mobly è genuinamente forte, e vale la pena dirlo senza giri di parole. L’app scansiona badge, biglietti da visita, cartellini scritti a mano e QR code, usa l’OCR per estrarre nome e azienda, e aggiunge due dettagli che in fiera contano davvero: i memo vocali per registrare al volo il contesto di una conversazione e una modalità offline che continua a salvare i lead quando il WiFi del padiglione crolla, sincronizzandoli appena torni online (fonte: sito Mobly). È inoltre event-agnostic: funziona a qualsiasi evento senza dover integrare l’API della fiera, il che sostituisce il noleggio di uno scanner hardware diverso a ogni show.
Linkly cattura tramite il Capture Agent (OCR su biglietti, badge e QR) con scansioni illimitate incluse e — come Mobly — anche offline, salvando i lead senza rete e sincronizzandoli al ritorno online. Sulla pura raccolta le due soluzioni si somigliano — offline e note audio ci sono in entrambe. La differenza vera, però, non è come si cattura: è cosa succede nei minuti e nei giorni dopo lo scan.
Arricchimento e qualifica
Entrambi arricchiscono, ed è qui che i modelli iniziano a divergere. Mobly fa passare ogni contatto in un “enrichment waterfall” e dichiara oltre il 90% di email valide (benchmark auto-riportato dal vendor); recensioni di terze parti descrivono un processo appoggiato a circa 20+ data partner con verifica umana degli analisti (fonte: sito Mobly + review B2Brain). È un motore serio. Due note oneste: quel 90% è un dato del vendor, e alcune review indipendenti segnalano costi di match per-contatto che si sommano al canone base, oltre a occasionali ritardi di arricchimento.
Linkly tratta l’arricchimento come parte del flusso, non come add-on a consumo: l’Enrichment Agent lavora su 30+ fonti (email, telefono, LinkedIn, dati aziendali) e il canone include 500 contatti arricchiti end-to-end, senza sorprese per-contatto. Su una stagione con più fiere, la differenza tra un costo di match che cresce contatto per contatto e un pacchetto già compreso nel canone si sente a fine anno, quando tiri le somme del budget marketing. La differenza si allarga sulla qualifica: Mobly permette di aggiungere note, tag e info in loco e con la feature Activations mostra quanto spesso il team ricontatta lo stesso prospect, ma non documenta un vero modulo di qualifica strutturato (fonte: sito Mobly + review B2Brain). Linkly usa il Qualification Agent per applicare domande di qualifica personalizzate dentro il flusso, così il lead arriva al commerciale già segmentato.
CRM, follow-up e report
Sul CRM Mobly è solido, e questo è un punto di forza reale: sincronizza in tempo quasi reale verso Salesforce, HubSpot, Marketo, Pardot, Zoho, Pipedrive, Eloqua e qualsiasi piattaforma via webhook, ed è Certified HubSpot App Partner (fonte: sito Mobly). Copertura ampia e integrazioni native. Onestà vuole però anche le note dolenti raccolte dagli utenti: alcune review indipendenti segnalano un sync occasionalmente capriccioso e record duplicati sull’integrazione diretta con Salesforce, da ripulire poi lato RevOps (fonte: review B2Brain). Sul follow-up, la funzione Pulse consente email o SMS “sul posto” e può innescare flussi post-evento — ma buona parte del nurture vero vive poi nel CRM/MAP collegato, non dentro Mobly. Come sintetizza una review indipendente, Mobly cattura e arricchisce, ma non fissa il meeting al banco (fonte: review B2Brain). Sul report, la funzione Insights offre dashboard per lead, rep ed eventi (fonte: sito Mobly).
Linkly chiude il cerchio dentro un unico flusso: l’Activation Agent invia al CRM con tag evento, l’Outreach Agent genera un follow-up personalizzato in pochi secondi e l’Analytics Agent produce un report executive con heat score e pipeline stimata. Non è solo raccolta e sync: è il lead portato fino alla conversazione e poi misurato, senza dipendere da quanto è già configurato il tuo CRM.
Dati e GDPR
Mobly prende sul serio la governance: è SOC 2 Type II, cifra e conserva i dati in modo sicuro, e la sua privacy policy dichiara di aderire ai principi del GDPR, rispondendo alle richieste degli interessati entro 30 giorni ai sensi di GDPR e CCPA (fonte: privacy policy Mobly). Va però detto con precisione: la policy non indica una data residency in UE, né dove i dati vengano fisicamente conservati, e Mobly è un’azienda con sede negli Stati Uniti (Lehi, Utah). Linkly opera su infrastruttura UE GDPR compliant, con i dati in Europa — un fattore che per molte aziende B2B italiane pesa nella scelta del fornitore. In entrambi i casi, il consenso valido al momento della raccolta resta responsabilità dell’azienda che raccoglie i dati.
Prezzo
Mobly ha un modello che, in una dimensione, è prevedibile: abbonamento flat con eventi e utenti illimitati (in contrapposizione ai vecchi noleggi pay-per-event) più un piano free con crediti limitati (fonte: sito Mobly + review B2Brain). Il rovescio della medaglia è la trasparenza: il prezzo non è pubblico, si ottiene a preventivo dopo una demo, e l’arricchimento può portare costi di match per-contatto sopra il canone (fonte: review B2Brain). Difficile, così, sapere in anticipo quanto spenderai davvero su un’intera stagione fiere.
Linkly è €1.900 + IVA/anno in early adopter (listino €2.900 dall’anno 2), tutto incluso: utenti, scansioni ed eventi illimitati, 500 contatti arricchiti end-to-end e onboarding con un consulente dedicato. Un numero solo, pubblico, senza voci a consumo da conteggiare a fine stagione.
Vuoi una stima sul tuo caso? Usa il calcolatore ROI o leggi cos’è Linkly.
Conclusione
Mobly è un’ottima piattaforma di cattura: scan universale, memo vocali, modalità offline affidabile, integrazioni CRM ampie e governance SOC 2. Se il tuo bisogno principale è raccogliere lead ovunque e riversarli nel CRM in tempo reale, è una scelta valida e ben costruita. Ma se il problema è gestire i lead di fiera end-to-end — arricchirli senza costi a sorpresa, qualificarli, instradarli, ricontattarli con un messaggio personalizzato e chiudere con un report executive — su dati in UE e a un prezzo annuale prevedibile, con un consulente umano al tuo fianco, Linkly è progettato esattamente per quello.