La vera domanda
Linkly e Zuant sembrano rispondere alla stessa esigenza — raccogliere lead in fiera — ma partono da due filosofie diverse. Zuant è un’app di mobile lead capture matura, nata per rendere veloce e affidabile la cattura del contatto in stand, showroom e sul campo; è un veterano del settore, adottato da grandi brand globali (Tesla, Verizon, Web Summit e altri). Linkly nasce attorno a un solo lavoro visto per intero: gestire il lead di fiera dall’inizio alla fine, dalla scansione fino al report per la direzione commerciale, con sei agenti AI e un consulente dedicato. Capire questa differenza è il punto di partenza per scegliere bene.
In sintesi: Zuant è eccellente per catturare il contatto — anche offline, anche senza badge kit dedicati — e passarlo al CRM; Linkly è costruito per catturare, arricchire, qualificare, instradare e ricontattare il lead, e poi dirti cos’è successo, con i dati in UE.
Cattura
Qui Zuant è genuinamente forte, ed è giusto riconoscerlo. Le app native iOS e Android scansionano biglietti da visita, badge, QR code, barcode 1D/2D e chip NFC, e con Zuant AI l’azienda punta a una cattura “universale” che funziona anche quando la fiera impone il proprio hardware, senza dover pagare ogni volta le API dei badge kit o noleggiare scanner diversi a ogni show (fonte: sito Zuant / Exhibit City News). In più c’è una modalità offline robusta: i lead si salvano senza connessione e si sincronizzano quando torna la rete — un dettaglio che in fiera, dove il WiFi è spesso saturo, conta davvero. Per un’azienda che espone a decine di eventi l’anno, non dipendere dai badge kit noleggiati a ogni show è un risparmio reale, ed è un problema che Zuant conosce bene.
Linkly cattura tramite il Capture Agent (OCR su biglietti, badge e QR) con scansioni illimitate incluse. Sul come si cattura le due soluzioni sono vicine; la differenza vera è cosa succede dopo la scansione.
Arricchimento e qualifica
È qui che le strade divergono. Linkly tratta l’arricchimento come parte integrante del flusso: l’Enrichment Agent lavora su 30+ fonti (email, telefono, LinkedIn, dati aziendali) e il canone include 500 contatti arricchiti end-to-end. Il Qualification Agent applica domande di qualifica personalizzate dentro lo stesso flusso, così il lead esce dalla fiera già completato e già valutato.
Zuant, dal canto suo, ha ottimi strumenti di qualifica: un form builder custom con liste di risposte predefinite, campi obbligatori, risposte pesate e lead scoring per dare priorità al follow-up giusto (fonte: sito Zuant / data-capture-process). Quello che non rientra nel suo mestiere è l’arricchimento multi-fonte: Zuant AI struttura i dati del badge e li trasforma in insight, ma non promette di completare un contatto scarno pescando email, telefono e dati aziendali da decine di fonti esterne come fa Linkly. Sono due lavori diversi: Zuant qualifica ciò che cattura, Linkly qualifica e arricchisce. In pratica: un badge scansionato spesso restituisce solo nome e azienda; è l’arricchimento che aggiunge l’email diretta, il ruolo e il contesto aziendale che rendono il contatto davvero azionabile dal commerciale il giorno dopo.
CRM, follow-up e report
Zuant ha integrazioni CRM solide e collaudate: connessione nativa a Salesforce Sales Cloud e Oracle Eloqua, con rilascio dei lead automatico o manuale (fonte: sito Zuant / data-capture-process). Per un’azienda enterprise già dentro Salesforce è un punto di forza concreto e maturo. Sul follow-up, Zuant invia gli “hot lead” via email dall’app e permette di mandare materiali pertinenti — brochure, spec sheet, video — dal Content Showroom, accessibile anche offline. È un follow-up basato su contenuti pronti, non su un messaggio generato per il singolo contatto.
Linkly chiude il cerchio in modo diverso: l’Activation Agent invia al CRM con tag evento, l’Outreach Agent genera un follow-up personalizzato in pochi secondi e l’Analytics Agent produce un report executive con heat score e pipeline stimata. Sul reporting Zuant non è scoperto — Zuant Cloud offre dashboard e analisi in tempo reale, incluso l’insight sui periodi di punta ora per ora (fonte: sito Zuant / G2) — ma è soprattutto una fotografia dell’attività di cattura, mentre il report di Linkly è pensato per la direzione commerciale: quanto vale la pipeline uscita da quell’evento. Anche sul follow-up la differenza è di natura: una brochure pertinente inviata subito è utile, ma un messaggio scritto sul singolo contatto — chi è, cosa cercava, cosa gli hai detto in stand — è ciò che di solito fa la differenza tra un lead che risponde e uno che si raffredda.
Dati e GDPR
Zuant prende la compliance sul serio, e va detto con chiarezza: ha un DPO dedicato, un DPA ai sensi dell’art. 28 del GDPR, procedure per il data breach e — soluzione interessante — Zuant Vault, che centralizza il consenso raccolto dai commerciali e lo propaga su tutti i device, con un audit trail su ogni modifica di ogni record (fonte: Zuant Help Hub). Per la gestione del consenso è una funzione genuinamente utile.
C’è però un punto su cui Zuant è meno esplicito: la data residency. La documentazione non dichiara dove sono ospitati i dati e cita sub-processor negli USA tenuti a mantenere misure “di livello GDPR” (fonte: Zuant Help Hub). Linkly, invece, opera su infrastruttura UE GDPR compliant, con i dati in Europa — un fattore spesso decisivo per un’azienda B2B italiana. In entrambi i casi, il consenso valido al momento della raccolta resta responsabilità dell’azienda che espone.
Prezzo
Qui la differenza è di modello, prima ancora che di cifra. Zuant non pubblica i prezzi: sono a preventivo, con un impianto a licenza/abbonamento per utente orientato all’enterprise e nessuna prova gratuita (fonte: Capterra / GetApp). È coerente con il suo posizionamento — grandi brand, cataloghi eventi ampi — ma rende difficile sapere in anticipo quanto spenderai, e diverse recensioni indicano proprio il costo come l’aspetto meno apprezzato dai team più piccoli.
Linkly è €1.900 + IVA/anno early adopter (listino €2.900 anno 2), tutto incluso: utenti, scansioni ed eventi illimitati, 500 contatti arricchiti, onboarding con un consulente dedicato. Un numero solo, prevedibile, senza conteggi per seat o per evento. La differenza pratica emerge quando il team cresce: con un modello per utente ogni nuovo commerciale in fiera aggiunge costo, mentre con Linkly aggiungere persone o eventi non cambia il canone. E non compri solo un software: compri anche una persona che ti segue nella configurazione e nell’uso.
Vuoi una stima sul tuo caso? Usa il calcolatore ROI o leggi cos’è Linkly.
Conclusione
Zuant è un’app di mobile lead capture seria e collaudata: cattura multi-modale, qualifiers con risposte pesate, offline solido, integrazioni native Salesforce/Eloqua e una gestione del consenso (Zuant Vault) di livello enterprise. Se il tuo bisogno è soprattutto catturare in modo affidabile e passare il dato a Salesforce, è una scelta valida — specie per un’azienda grande e globale.
Ma se il tuo problema è gestire i lead di fiera end-to-end — arricchirli da decine di fonti, qualificarli, instradarli al CRM, ricontattarli con un messaggio personale e capire la pipeline generata — con i dati in UE e un prezzo annuale tutto incluso affiancato da un consulente, Linkly è progettato esattamente per quello. Non un’app in più da gestire, ma un unico ciclo che porta il lead dalla scansione al report.