La vera domanda
Linkly e Momencio partono dallo stesso problema — troppi biglietti da visita raccolti in fiera e poi mai ricontattati — ma lo affrontano da due angoli diversi. Momencio nasce come app di lead capture con un forte strato di sales enablement: cattura il contatto e poi lo avvolge in un microsite personalizzato pieno di contenuti. Linkly è costruito attorno all’intero ciclo di vita del lead di fiera, dalla scansione al report executive, con sei agenti AI e un consulente dedicato. Capire questa differenza è il punto di partenza per scegliere bene.
In sintesi: Momencio eccelle nel presentare contenuti e ingaggiare il lead dopo la fiera (microsite personalizzati, librerie di asset, tracking dell’engagement); Linkly è progettato per catturare, arricchire, qualificare, instradare, ricontattare e misurare i lead end-to-end — con dati in UE e un prezzo annuale tutto incluso.
Cattura
Qui Momencio è genuinamente attrezzato. L’app cattura in più modi — scan del badge, OCR dei biglietti da visita, QR/VCard e persino Smart Notes con speech-to-text per annotare a voce durante la conversazione allo stand. Un dettaglio onesto da conoscere: lo scan del badge dipende dall’API della fiera, che va acquistata dall’organizzatore, quindi non è sempre disponibile di default (fonte: sito e pricing Momencio). C’è anche una modalità kiosk che trasforma un tablet allo stand in un punto di raccolta self-service, con survey e quiz: una superficie di cattura in più, pensata più per l’ingaggio del visitatore che per la velocità del commerciale.
Linkly cattura tramite il Capture Agent (OCR su biglietti, badge e QR) con scansioni illimitate incluse in ogni piano. Come per la maggior parte dei confronti in questa categoria, la differenza vera non è tanto come si cattura, ma cosa succede dopo.
Arricchimento e qualifica
L’arricchimento è il punto in cui i due prodotti divergono per filosofia e per prezzo. Momencio ha una funzione reale e ben fatta, AI EdgeCapture: legge badge e biglietti con OCR e arricchisce il contatto con job title, email di lavoro, profilo LinkedIn e telefono, attingendo — dichiara il vendor — a oltre 20 data stream con un modello waterfall che interroga più fornitori in cascata finché trova il dato. La stessa Momencio parla di un’accuratezza fino al 97% in condizioni ideali, ma sono numeri auto-riportati dal vendor, accompagnati da un disclaimer esplicito che non garantisce completezza né accuratezza. E soprattutto: EdgeCapture è un add-on a crediti (un credito per lead), non incluso nei piani base (fonte: pagina AI EdgeCapture + pricing Momencio). Tradotto in budget: più lead arricchisci, più crediti consumi, e il costo cresce con il volume — l’opposto di un forfait.
Linkly tratta l’arricchimento come parte integrante del flusso, non come optional: l’Enrichment Agent lavora su 30+ fonti (email, telefono, LinkedIn, dati aziendali) e il canone include 500 contatti arricchiti end-to-end. Sulla qualifica i due si somigliano di più: Momencio offre AI IntelliSense (analisi comportamentale, ICP matching, lead scoring) e domande di scoring custom; Linkly applica domande di qualifica personalizzate con il Qualification Agent. Onestamente, entrambi fanno un buon lavoro qui — la differenza è che in Momencio l’intelligenza sul dato è distribuita tra funzioni e add-on, in Linkly è un unico agente nel ciclo.
Follow-up, microsite e contenuti
È la sezione dove Momencio dà il meglio, e va detto senza giri di parole. I LiveMicrosites sono microsite personalizzati generati per il singolo lead, con contenuti curati in base all’interazione avuta in fiera e inviati subito dopo l’evento: un’esperienza di follow-up basata sui contenuti che pochi strumenti curano così bene. Attorno ci sono una libreria di asset digitali (deck, PDF, video, contenuti interattivi) condivisibili anche offline, la modalità kiosk con quiz e gamification per animare lo stand, e le email o campagne automatiche (le campagne vere e proprie vivono nel tier Amaze). Se il tuo obiettivo è presentare materiale al prospect e tenerlo ingaggiato, Momencio è forte.
Linkly affronta il follow-up da un’angolazione diversa: l’Outreach Agent genera un’email di follow-up personalizzata in pochi secondi, ma soprattutto la incastra nel ciclo del lead — dopo l’arricchimento e la qualifica, prima del report. Non è uno strato di content experience come i LiveMicrosites; è un passaggio operativo di un processo che porta il lead dalla scansione fino alla pipeline. Sono due investimenti diversi: Momencio investe nell’esperienza di contenuto, Linkly nell’orchestrazione dell’intero ciclo.
CRM e report
Sulle integrazioni Momencio è solido: connette i principali CRM e marketing tool (Salesforce, HubSpot, Marketo, Dynamics 365, Pardot) e arriva a dichiarare 1.000+ integrazioni. Va però letto il listino con attenzione, perché su alcuni piani la sync CRM è un add-on a pagamento, non una funzione base (fonte: pagina Integrazioni + pricing Momencio). Sul reporting Momencio offre Event Dashboard e IntelliStream, che tracciano aperture, click e download per singolo lead, oltre a cost-per-lead e close rate — una vista di engagement davvero granulare.
Linkly chiude il cerchio con due agenti: l’Activation Agent invia al CRM con tag evento (integrazione inclusa, senza sorprese di listino) e l’Analytics Agent produce un report executive con heat score e pipeline stimata. Dove Momencio ti dice chi ha cliccato cosa, Linkly ti dice quanto vale l’evento e quali lead scaldare per primi. Sono due livelli di lettura complementari; per un direttore commerciale che deve giustificare il costo della fiera, la pipeline stimata pesa.
Dati e GDPR
Momencio è seria sulla governance: SOC 2 Type II, cifratura at-rest e in-transit, un DPO dedicato e il pieno riconoscimento dei diritti GDPR per i residenti UE. C’è però un punto che per un’azienda italiana conta spesso più di tutto il resto: i dati sono ospitati su AWS negli Stati Uniti e il servizio è operato dagli USA (fonte: privacy policy Momencio). Linkly opera su infrastruttura UE GDPR compliant, con i dati in Europa — una differenza di data residency che pesa quando raccogli contatti di clienti europei. In entrambi i casi, il consenso valido al momento della raccolta resta responsabilità della tua azienda.
Prezzo
Un merito va riconosciuto a Momencio: i prezzi sono pubblici. Tre piani — Capture a 100$/seat/mese, Engage a 130$, Amaze a 170$ — con minimo 5 seat e impegno di 12 mesi non rescindibile e non rimborsabile, quindi una base che parte da circa 6.000$/anno. A questo si aggiungono gli add-on: arricchimento (AI EdgeCapture a crediti), sync CRM, gamification e lo scan badge legato all’API dell’organizzatore. Il conto reale, per un team che vuole tutte le funzioni da fiera, sale — ed è un costo che scala con i seat e con i crediti, quindi meno prevedibile man mano che l’attività fieristica cresce.
Linkly è 1.900 € + IVA/anno in fase early adopter (listino 2.900 € dall’anno 2), tutto incluso: utenti, scansioni ed eventi illimitati, 500 contatti arricchiti e onboarding con un consulente dedicato. Un canone unico e prevedibile, senza crediti da ricaricare né seat da contare.
Vuoi una stima sul tuo caso? Usa il calcolatore ROI, leggi cos’è Linkly o guarda il case study 40Factory.
Conclusione
Momencio è una piattaforma matura di cattura e sales enablement: se la tua priorità è l’esperienza post-evento — microsite personalizzati, condivisione di contenuti, tracking dell’engagement — ed è compatibile con un modello per-seat, è una scelta valida. Ma se il tuo problema è gestire i lead di fiera end-to-end — arricchirli, qualificarli, instradarli, ricontattarli e capire la pipeline — con i dati in UE, un prezzo annuale tutto incluso e un consulente al tuo fianco, Linkly è progettato esattamente per quello.