Cosa è Batimat, in due righe
Batimat è il principale salone multi-specialista francese dedicato all’edilizia e alla costruzione. Dall’edizione 2026 confluisce nel nuovo brand Paris Builders Show, che riunisce sotto un’unica manifestazione Batimat, Interclima, Ideobain, Renodays ed Equipbaie/Metalexpo come riferimento internazionale dell’intera filiera del costruito. È un appuntamento biennale (anni pari): l’edizione 2024 ha contato 1.473 espositori per Batimat (Equipbaie inclusa, +19% sul 2022) e oltre 135.000 visitatori da più di 130 Paesi sui quattro saloni combinati del Mondial du Bâtiment.
La cosa da tenere a mente è che a Batimat quasi nessuna decisione di acquisto si chiude in fiera. Imprese, prescrittori e distributori girano i padiglioni, raccolgono capitolati e listini, e decidono nelle settimane successive, spesso a valle di una gara o di un cantiere. Per questo conta meno il numero di biglietti da visita raccolti e molto di più come gestisci i lead dopo: chi li richiama velocemente, con il contesto giusto, vince la commessa.
Cosa esporre, dove esporre
Batimat occupa i padiglioni del Paris Expo Porte de Versailles (le Hall 1, 4, 5, 6 e 7), con 6 padiglioni principali Batimat affiancati dai 3 padiglioni Equipbaie. La manifestazione è organizzata per 8 aree espositive tematiche e per l’edizione 2026 introduce nuovi villaggi dedicati: opere strutturali (gros œuvre), alluminio ed elettrico.
La regola pratica è posizionarsi dove sta il tuo prescrittore, non dove sta il tuo prodotto in astratto. Un produttore di materiali per l’involucro o per le opere strutturali ha senso che presidi i villaggi tematici e le hall di pertinenza; chi fa serramenti e chiusure guarda al perimetro Equipbaie/Metalexpo; chi tratta efficienza energetica e ristrutturazione tiene d’occhio i flussi verso Interclima e Renodays. Suggerimento operativo: la ripartizione esatta delle hall per il 2026 non è ancora definitiva, quindi al momento del montaggio verifica la mappa aggiornata e organizza lo stand per intercettare il traffico di passaggio tra le aree, non solo chi cerca te.
Profilo del visitatore
Il pubblico di Batimat è un pubblico professionale e fortemente francese/europeo, con una quota internazionale rilevante (oltre 130 Paesi nel 2024). In linea di massima ti aspetti questa composizione:
- Imprese di costruzione e general contractor (circa 25-30%) — cercano fornitori affidabili per cantieri in corso o in gara; decidono su volumi e tempi di consegna.
- Architetti, progettisti e prescrittori (circa 20%) — non comprano, ma scrivono i capitolati: convincere loro vale più commesse a valle.
- Installatori e artigiani edili (circa 20-25%) — orientati al prodotto concreto, posa, supporto tecnico e disponibilità a magazzino.
- Distributori e rivenditori di materiali (circa 15%) — valutano margini, esclusive territoriali e rotazione.
- Enti pubblici e committenti (quota minore ma alta autorità) — figure decisionali su grandi opere e ristrutturazione.
In termini di seniority troverai molti titolari di impresa e responsabili tecnici/acquisti: persone che fanno domande precise e che, se qualificate bene allo stand, valgono un richiamo nei giorni successivi.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4: audit del messaggio
Decidi una sola promessa per ciascun profilo che ti aspetti (impresa, prescrittore, installatore, distributore). Sul cartello dello stand deve essere leggibile in tre secondi a cosa servi e per quale cantiere. Riscrivi pitch e materiali eliminando il “facciamo tutto”: a Batimat chi è generico viene dimenticato entro la hall successiva.
Settimana -3: playbook operativo dello stand
Definisci chi fa cosa nei quattro giorni: chi intercetta, chi qualifica, chi gestisce le demo. Stabilisci il percorso del visitatore allo stand e il momento esatto in cui si raccoglie il contatto. Prepara turni e una regola semplice: nessun visitatore qualificato esce senza essere finito nel sistema.
Settimana -2: form di qualificazione a 3 domande
Niente questionari lunghi. Tre domande che separano il curioso dal contatto vero: per quale cantiere/progetto (tipo e tempistica), in che ruolo decide (prescrive, acquista, installa), e quando entra in gioco la fornitura. Con Linkly queste tre risposte si raccolgono in pochi secondi e restano agganciate al contatto.
Settimana -1: integrazione con il CRM
Collega la raccolta lead al tuo CRM prima di partire, non dopo. L’obiettivo è che ogni contatto atterri direttamente nel CRM con il tag dell’evento (Batimat 2026), le risposte di qualificazione e una eventuale nota vocale del venditore. Così il lunedì dopo la fiera non hai un faldone di biglietti, ma una lista già segmentata e pronta da lavorare.
L’app ufficiale Batimat conviene?
Diciamolo chiaro: non esiste un’app mobile ufficiale dedicata a Batimat. La navigazione tra espositori e la pianificazione della visita avvengono tramite il sito batimat.com, che è un buon portale per il visitatore ma non è uno strumento di lavoro per l’espositore. Non esporta i contatti nel tuo CRM, non arricchisce i dati dell’azienda incontrata, non gestisce il follow-up e non ti restituisce un report utilizzabile dalla direzione commerciale.
Questo rende ancora più necessario un sistema di cattura tuo, indipendente dagli strumenti della fiera. L’idea di Linkly è semplice: catturi il contatto allo stand, lo arricchisci con i dati aziendali, lo qualifichi con le tre domande e fai partire il follow-up senza passaggi manuali. Dietro lavorano sei agenti AI che coprono la catena cattura → arricchimento → qualificazione → follow-up, così il dato non si perde tra un padiglione e l’altro. Vedi come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 4 giorni di fiera
Giorno 1 (lunedì 28 settembre)
Apertura e calibrazione. Coincide con l’avvio di Renodays: traffico già consistente, molti prescrittori. Usa la prima giornata per tarare il pitch sulle reazioni reali, verificare che la raccolta lead funzioni davvero (test su un contatto vero) e capire da quali aree arriva il pubblico migliore.
Giorno 2 (martedì 29 settembre)
Giornata piena, con la coda di Renodays e flussi alti. È il momento di spingere sulla qualificazione: più contatti passano, più conta filtrare bene chi ha un cantiere o un capitolato in corso. Tieni lo stand presidiato e non lasciare che i venditori si fermino sulle chiacchiere a vuoto.
Giorno 3 (mercoledì 30 settembre)
Tipicamente il picco decisionale: chi è tornato apposta è chi fa sul serio. Qui chiudi gli appuntamenti veri, concordi i richiami e segni con cura le note vocali sui contatti caldi. È la giornata in cui la qualità dei lead supera la quantità.
Giorno 4 (giovedì 1 ottobre)
Chiusura: traffico più basso ma spesso visitatori più mirati (chi non poteva venire prima, qualche internazionale). Usa il tempo extra per completare le note sui contatti dei giorni precedenti e per lanciare già i primi follow-up: chi parte avvantaggiato vince la settimana dopo.
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
La partita vera si gioca qui. Il principio è la velocità di risposta (speed-to-lead): più tardi richiami, più freddo è il contatto e più alta è la probabilità che un concorrente sia arrivato prima.
- Entro 24 ore: primo contatto ai lead caldi, con riferimento esplicito a cosa vi siete detti allo stand (la nota vocale e le risposte di qualificazione servono proprio a questo). Niente email generica “grazie della visita”.
- Entro 7 giorni: invio del materiale richiesto (capitolati, schede tecniche, listini) personalizzato per cantiere/progetto e per ruolo.
- Entro 14 giorni: secondo tocco sui contatti tiepidi e fissaggio delle visite tecniche o dei sopralluoghi.
- Entro 30 giorni: verifica dello stato di ogni lead nel CRM, recupero di chi non ha risposto e prima lettura dei numeri reali della fiera per la direzione commerciale.
Con i lead già nel CRM, taggati e qualificati, queste quattro tappe diventano un flusso, non una rincorsa.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre a Batimat?
Dipende da metratura, padiglione e tipo di allestimento. Per un salone internazionale alla Porte de Versailles, tra spazio nudo, allestimento, servizi e logistica si parte realisticamente da diverse migliaia di euro per uno stand piccolo e si sale velocemente per superfici medio-grandi in posizione di passaggio. Chiedi sempre il preventivo aggiornato a RX France e considera a parte i costi di trasferta su Parigi.
Qual è il giorno migliore per chiudere contatti?
Il mercoledì (terza giornata) è di solito il picco decisionale: chi torna apposta è chi sta valutando davvero. Lunedì e martedì sono ottimi per volume e per i prescrittori; il giovedì porta meno traffico ma visitatori spesso più mirati.
Quando registrarsi e organizzare la visita?
Per gli espositori i tempi di adesione sono molto anticipati (la campagna 2026 era già aperta con espositori confermati a inizio campagna). Per i visitatori la registrazione e il piano visita si fanno online su batimat.com: conviene farsi mandare i badge dai contatti già nel periodo precedente, così chi vuoi incontrare arriva allo stand con un appuntamento.
C’è un’app ufficiale per scansionare i lead?
No, non esiste un’app mobile ufficiale dedicata: c’è solo il portale web. Per la cattura dei contatti devi quindi dotarti di uno strumento tuo, altrimenti rischi di tornare con una pila di biglietti da reinserire a mano.
Qual è l’alternativa alla raccolta lead su carta?
Un sistema digitale che cattura il contatto, lo arricchisce, lo qualifica con poche domande e lo manda direttamente nel CRM con tag evento e nota vocale. È esattamente l’approccio di Linkly: il dato è pulito e azionabile già durante la fiera, e il follow-up parte senza data entry. Vedi come funziona Linkly.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2026. Per informazioni ufficiali su date, padiglioni e adesioni fai sempre riferimento a batimat.com.