Cosa è Intermat, in due righe
Intermat è il salone internazionale di Parigi dedicato alle attrezzature, macchine e tecnologie per il cantiere, le costruzioni e le infrastrutture. Riunisce l’intera filiera attorno a cinque poli tematici, con un focus marcato su soluzioni sostenibili, decarbonizzazione e digitalizzazione del settore. Si tiene a cadenza triennale a Paris-Nord Villepinte: l’ultima edizione, nel 2024, ha riunito 1.065 espositori (68% esteri) e circa 127.500 visitatori (21% esteri) da 130 Paesi, su un layout articolato in 5 poli tematici. L’edizione 2027 si tiene dal 21 al 24 aprile.
Non è una vetrina passiva: è il luogo dove imprese di costruzione, noleggiatori, distributori e operatori di lavori pubblici valutano macchine e selezionano i fornitori per i prossimi anni. Ma la macchina vista in fiera quasi mai si firma in fiera: gran parte delle decisioni di acquisto reali matura nelle settimane successive, in trattative che partono da un contatto preso allo stand. In un settore con investimenti pesanti e cicli di valutazione lunghi, per un espositore la gestione dei lead vale quanto la presenza stessa al salone.
Cosa esporre, dove esporre
A Villepinte l’esposizione si articola su cinque poli tematici che riflettono le grandi famiglie merceologiche del cantiere:
- Movimento terra, demolizione e trasporto: il cuore “pesante” del salone, dove sfilano escavatori, pale, dumper, mezzi da demolizione e macchine per il trasporto in cantiere.
- Edilizia e settore calcestruzzo: attrezzature per l’edilizia, betonaggio, casseforme, finitura, fortemente intrecciato con il salone co-locato World of Concrete Europe (WOCE).
- Strade, minerali e fondazioni: macchine per opere stradali, lavorazione di inerti e minerali, tecnologie per le fondazioni speciali.
- Sollevamento e movimentazione: gru, piattaforme di lavoro elevabili, sollevatori telescopici, soluzioni per la logistica di cantiere.
- Nuove tecnologie: l’area in più rapida crescita, su elettrificazione, idrogeno, telematica, BIM, automazione e digitalizzazione del cantiere.
A questi si aggiungono i padiglioni internazionali, organizzati per regione o paese, che aiutano le delegazioni straniere a mappare l’offerta per provenienza.
La regola pratica: scegliete la collocazione in base a come il vostro buyer naviga il salone. Se vendete macchine movimento terra o sollevamento, il polo tematico giusto vi mette davanti agli occhi del buyer tecnico nel momento in cui sta confrontando soluzioni concorrenti. Se la vostra è una tecnologia trasversale (telematica, elettrificazione, software di cantiere), valutate l’area Nuove tecnologie, dove il visitatore arriva già predisposto a discutere innovazione. E se puntate ai mercati esteri, una presenza vicino al padiglione internazionale del vostro paese vi rende facili da trovare per le delegazioni in visita.
Profilo del visitatore
Intermat è un salone professionale e fortemente internazionale: il dato 2024 parla di circa 127.500 visitatori da 130 Paesi (21% esteri), a fronte di 1.065 espositori di cui il 68% non francesi. Il pubblico è quello di chi compra o specifica macchine per il cantiere, con un buon mix tra utilizzatori finali e canale (noleggio e distribuzione).
Allo stand di un espositore Intermat si presentano in prevalenza:
- Imprese di costruzione e general contractor, dai direttori acquisti ai responsabili di flotta e parco macchine (banda indicativa 25-35% del traffico qualificato)
- Imprese di movimento terra, demolizione e opere stradali, spesso con il titolare o il responsabile tecnico che decide direttamente (~15-20%)
- Noleggiatori e rivenditori/distributori di macchine, che valutano linee da mettere a catalogo o a noleggio (~15-20%)
- Studi tecnici, progettisti e direttori di cantiere, che specificano attrezzature e tecnologie (~10-15%)
- Produttori di calcestruzzo, prefabbricati e materiali, particolarmente attivi attorno al WOCE (~10%)
- Operatori di lavori pubblici e infrastrutture, comprese realtà pubbliche e grandi appaltatori (~5-10%)
Il profilo decisionale è alto: chi viaggia fino a Villepinte è quasi sempre già dentro un piano di rinnovo flotta o un processo di selezione fornitori, spesso con budget pluriennali. Aspettatevi un pubblico molto multilingue, con il francese e l’inglese come lingue di lavoro e una presenza marcata di visitatori esteri europei e internazionali. Per un fornitore questo significa una cosa: le finestre di conversazione sono brevi e vanno qualificate al volo, perché il vero valore non è la chiacchierata in fiera ma sapere chi richiamare e con quale priorità.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4 → Audit della messaggistica
Verificate che la vostra value proposition risponda in 30 secondi alle tre domande che un buyer del cantiere si pone allo stand, idealmente in italiano, francese e inglese:
- Cosa fate, in una frase (la macchina, l’attrezzatura, la tecnologia precisa, non la categoria)
- Per chi, segmento preciso (es. “escavatori compatti elettrici per imprese urbane di demolizione”)
- Cosa cambia, beneficio credibile per il cantiere: produttività, consumi, costo di esercizio, tempi di fermo, conformità alle norme emissioni, valore residuo
In un salone dove tutti parlano di “sostenibilità” e “innovazione”, la specificità tecnica e i numeri di esercizio sono ciò che distingue. Una frase chiara, ripetuta identica da ogni persona del team, vale più di qualsiasi brochure patinata.
Settimana -3 → Stand operation playbook
Definite chi fa cosa nei quattro giorni, con attenzione alla gestione del traffico misto (utilizzatori, noleggio, distribuzione, esteri):
- Chi presidia lo stand e qualifica il traffico spontaneo
- Chi gestisce gli appuntamenti su agenda con i clienti chiave e le delegazioni estere, spesso prenotati in anticipo
- Chi sta in retrovia per fare follow-up live già durante il salone (un vero vantaggio competitivo, vedi sotto)
- Chi accompagna le prove e le dimostrazioni macchina, dove la conversazione tecnica diventa decisiva
Su quattro giorni intensi la stanchezza è il primo nemico della qualità del dato: pianificate turnazioni a fasce orarie e non lasciate le ore di punta a personale junior. Davanti a una macchina importante, prevedete sempre un referente tecnico senior.
Settimana -2 → Form di qualifica
Ogni contatto raccolto va qualificato sul momento, non “dopo”. Per il settore costruzioni e attrezzature le tre domande critiche sono:
- Esigenza/parco macchine, quale macchina o attrezzatura state valutando e con che orizzonte (acquisto immediato, rinnovo flotta, valutazione tecnologica)?
- Ruolo, siete impresa utilizzatrice, noleggiatore, distributore, studio tecnico, operatore di lavori pubblici?
- Decisione, chi firma l’acquisto e quali criteri pesano (prezzo, finanziamento/noleggio, costo di esercizio, assistenza post-vendita, disponibilità ricambi)?
Tutto il resto (azienda, dimensione, sede, parco macchine esistente) si può ricostruire con un buon enrichment automatico a partire da pochi dati, senza rubare tempo prezioso allo stand.
Settimana -1 → Integrazioni CRM
L’errore classico: biglietti da visita, foto del badge, scansioni sparse, e nessuno che li riversa nel CRM finché non è troppo tardi. In un settore dove un singolo cliente può valere ordini per macchine da centinaia di migliaia di euro, arrivare per primi con il follow-up è ciò che vi tiene davanti alla concorrenza.
Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non solo nella lista espositori del sito, non in un foglio “che sistemiamo lunedì”.
L’app ufficiale Intermat conviene?
Qui va detta una cosa con onestà: per Intermat non risulta un’app ufficiale dedicata confermata dalle fonti ufficiali. Le informazioni pratiche, il programma e la lista espositori vivono sul sito ufficiale (intermatconstruction.com), che funziona come portale web per la preparazione della visita e per farsi trovare a catalogo.
Cosa significa per voi espositori: l’assenza di un’app companion del salone non è un dettaglio, è un punto a cui prestare attenzione. Vuol dire che non potete contare su nessuno strumento dell’organizzatore per la cattura dei contatti allo stand. Niente scanner ufficiale che vi riversa i lead, niente catalogo che vi manda i visitatori interessati. Tutto ciò che raccogliete in quei quattro giorni dipende da come ve lo organizzate voi.
Ed è proprio per questo che un sistema di cattura di proprietà diventa ancora più necessario: uno strumento che porti il contatto dalla scansione fino al CRM, lo arricchisca, lo qualifichi e prepari il follow-up, senza dipendere dall’ecosistema della fiera. È esattamente il workflow che Linkly esegue, con la catena cattura → arricchimento → qualifica → follow-up affidata a una squadra di sei agenti AI. Ecco come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 4 giorni di fiera
Giorno 1 (mercoledì 21 aprile), apertura e calibratura
- Briefing del team alle 8:15: ripassate i tre messaggi, i ruoli e l’agenda degli appuntamenti con clienti chiave e delegazioni
- Calibratura: i primi lead della giornata servono a tarare le domande di qualifica
- Verificate il funzionamento delle macchine in dimostrazione e il flusso allo stand
- A fine giornata, prima debrief: cosa funziona, cosa correggere domani
Giorno 2 (giovedì 22 aprile), salone a regime
Il flusso entra a pieno regime. Aspettatevi il primo vero picco di buyer tecnici, responsabili acquisti e noleggiatori. Tenete una persona senior sempre presente e gestite con puntualità gli appuntamenti già calendarizzati: i clienti più strategici hanno agende fitte e poco margine.
Giorno 3 (venerdì 23 aprile), cuore decisionale
Storicamente una delle giornate con più traffico qualificato. È il momento degli incontri di sostanza con imprese di costruzione, distributori e operatori di lavori pubblici, e spesso la finestra giusta per le prove macchina con i prospect caldi. Massima attenzione alla qualifica sul momento: ogni contatto serio di questa giornata va nel CRM entro sera, non “a fine settimana”.
Giorno 4 (sabato 24 aprile), chiusura
Ultima giornata: il traffico in genere cala, ma chi resta è spesso molto mirato e ha più tempo da dedicare a una conversazione approfondita. Usate la giornata per chiudere gli appuntamenti rimasti, consolidare i dati raccolti e assicurarvi che ogni lead qualificato sia già nel CRM prima di lasciare Villepinte. Il follow-up parte lunedì, non tra dieci giorni.
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
Nel settore delle costruzioni i cicli di vendita sono lunghi e i decisori molti, ma proprio per questo la velocità di primo contatto è ciò che vi tiene davanti alla concorrenza. Chi richiama un buyer entro 48 ore, mentre la conversazione allo stand è ancora fresca, parte con un vantaggio difficile da recuperare per chi si fa vivo settimane dopo, quando il prospect ha già parlato con tre concorrenti.
Il playbook di follow-up:
- Entro 24h, email personalizzata a ogni lead qualificato. Niente template: riferimento a una cosa specifica detta allo stand (la macchina che valutavano, l’esigenza di cantiere che hanno citato).
- Entro 7 giorni, un commerciale referente assegnato per ogni lead qualificato, con un touchpoint specifico calendarizzato (call, sopralluogo, demo macchina, preventivo). No batch email indistinte.
- Entro 14 giorni, mantenete le promesse fatte allo stand (schede tecniche, condizioni di noleggio/finanziamento, disponibilità ricambi e assistenza). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale, se il sistema le ha registrate.
- Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo: distribuzione lead per segmento (imprese, noleggio, distribuzione, lavori pubblici), per paese, pipeline stimata. È ciò che vi serve per giustificare al management l’investimento nella prossima edizione triennale.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre a Intermat?
I costi non sono pubblici e variano molto in base a metratura, posizione (polo tematico, padiglione internazionale, area esterna per le macchine) e allestimento. Per dare un ordine di grandezza realistico per un fornitore con uno stand di dimensioni contenute: indicativamente da €15.000-40.000 di solo spazio, a cui si sommano allestimento, trasporto e movimentazione delle macchine, servizi tecnici, viaggio e personale per la settimana, arrivando facilmente a €50.000-120.000+ complessivi. Le presenze con macchine pesanti nelle aree esterne salgono su ordini di grandezza superiori per via di logistica e movimentazione. Per le PMI può convenire valutare la presenza all’interno di un padiglione collettivo nazionale: riduce costi e complessità logistica. Per i listini ufficiali fate riferimento all’organizzatore Comexposium.
Qual è il giorno migliore per la raccolta lead?
Le giornate centrali (giovedì 22 e venerdì 23 aprile) concentrano in genere il traffico più qualificato di buyer tecnici, responsabili acquisti e noleggiatori. Il primo giorno (mercoledì) serve a calibrare; l’ultimo (sabato) ha meno affluenza ma visitatori più mirati e con più tempo. Non esiste un giorno “morto”: cambia la natura del traffico, non la qualità del singolo contatto.
Quando aprono le registrazioni per i visitatori e i badge?
In genere nei mesi che precedono il salone, sul sito ufficiale. Intermat è un evento professionale: l’accesso prevede la registrazione e il rilascio di un badge. Poiché non esiste un’app dedicata, il sito ufficiale è il punto di riferimento per preregistrazione, badge e lista espositori. Assicuratevi che inviti e accrediti per i vostri clienti e partner siano richiesti per tempo. Consultate intermatconstruction.com per le date di apertura.
Co-locato con World of Concrete Europe: cosa cambia per me?
Se siete nel mondo del calcestruzzo, dei prefabbricati o delle attrezzature per il betonaggio, la presenza del World of Concrete Europe (WOCE) è un’opportunità: porta a Villepinte un pubblico verticale di operatori del calcestruzzo che altrimenti non incrocereste. Anche per gli espositori “generalisti” del cantiere è utile, perché allarga il bacino di visitatori qualificati. Tenetene conto nel posizionamento e nel piano di inviti: parte dei vostri prospect migliori potrebbe arrivare proprio dal WOCE.
Qual è l’alternativa al biglietto da visita per raccogliere contatti?
Il cartaceo e le foto del badge sono la peggiore opzione: tempo di digitalizzazione, errori, lead persi tra un appuntamento e una prova macchina. E senza un’app ufficiale del salone, l’organizzazione della cattura è interamente a carico vostro. Due alternative pratiche:
- CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate): funziona se il team le sa usare con disciplina, cosa non scontata in mezzo a demo macchina e appuntamenti incalzanti.
- Sistema dedicato di lead capture + agenti AI per arricchimento, qualifica e follow-up: è il pattern che Linkly esegue, dalla scansione al CRM con tag evento, risposte di qualifica e nota vocale del commerciale. Ecco come funziona.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2027. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito intermatconstruction.com e all’organizzatore Comexposium.