Cosa è LogiMAT, in due righe
LogiMAT è la più grande fiera al mondo per le soluzioni di intralogistica e la gestione dei processi: movimentazione, magazzino, automazione, robotica, software per la supply chain e IT logistico. Si tiene ogni anno a Stoccarda e riempie tutti e dieci i padiglioni della Messe Stuttgart. L’edizione 2026 ha chiuso con 1.671 espositori da 46 Paesi, 69.856 visitatori e 68.969 m² di superficie netta espositiva, con tutti e dieci i padiglioni esauriti: numeri che la rendono di fatto il punto di incontro annuale dell’intera filiera dell’intralogistica europea.
Il punto da tenere a mente è che a LogiMAT quasi nessuna decisione di acquisto si chiude allo stand. Si parla di impianti di magazzino, automazione, software gestionale e progetti pluriennali con capitolati e gare: i tre giorni servono a generare contatti tecnici e a entrare nelle shortlist dei fornitori, ma le scelte vere maturano nelle settimane successive. Per questo conta meno il numero di biglietti da visita raccolti e molto di più la qualità con cui gestisci ogni lead dopo l’evento. Un contatto qualificato bene oggi è una richiesta d’offerta tra due mesi; un biglietto dimenticato in tasca è solo carta.
Cosa esporre, dove esporre
LogiMAT occupa l’intero quartiere della Messe Stuttgart: dieci padiglioni espositivi (tutti esauriti nel 2026) più l’ingresso Est. L’offerta si distribuisce su tre grandi aree tematiche che ricalcano la filiera: intralogistica e magazzino (scaffalature, sistemi di stoccaggio, movimentazione, picking, packaging), automazione e robotica (AGV, AMR, robot, sistemi automatici di stoccaggio e prelievo), e software supply chain e IT logistico (WMS, sistemi di gestione, tracciabilità, digitalizzazione dei processi). A questo si aggiungono le aree di approfondimento come la LogiMAT Arena e gli Expert Forums.
La posizione del tuo stand dipende dal segmento, ma il problema vero a LogiMAT è la dispersione: dieci padiglioni pieni significano che un visitatore non vede tutto e che il flusso è frammentato. Consiglio pratico: prima di pensare alla grafica dello stand, decidi quali due o tre profili di visitatore vuoi davvero intercettare nel tuo segmento e costruisci il messaggio per loro. Chi presidia un’area di automazione e robotica deve essere pronto a conversazioni lunghe e tecniche con ingegneri di processo; chi espone software gestionale deve poter qualificare in fretta un flusso più alto, fatto di responsabili logistica e IT. In entrambi i casi serve un sistema di cattura contatti che funzioni allo stesso modo allo stand, davanti alla demo e in sala forum.
Profilo del visitatore
Il pubblico di LogiMAT è dichiaratamente B2B e operativo, fortemente tedescofono ma con una quota internazionale crescente (nel 2026 gli espositori arrivavano da 46 Paesi). In termini di profili, la platea si compone all’incirca così:
- Responsabili logistica e supply chain manager (~25-30%): chi governa flussi, magazzini e reti distributive; spesso guidano la valutazione dei fornitori e arrivano con problemi concreti da risolvere.
- Direttori di magazzino e centri di distribuzione (~15-20%): chi gestisce l’operatività quotidiana e cerca soluzioni di movimentazione, stoccaggio e picking.
- Responsabili produzione e operations manufacturing (~15%): l’intralogistica interna allo stabilimento, sempre più integrata con automazione e robotica.
- Buyer e responsabili acquisti intralogistica (~10-15%): chi tiene il budget e definisce capitolati e shortlist.
- Ingegneri di processo e progettisti di impianti (quota trasversale e alta): la maggioranza di chi passa allo stand ha un profilo tecnico, non commerciale, e fa domande precise.
- Decision maker e-commerce, retail e distribuzione: il traino della domanda di automazione di magazzino, presenti soprattutto attorno al software e ai sistemi automatici.
La seniority è mediamente elevata, con molti profili senior e middle-management che arrivano già con una lista di esigenze e fornitori da confrontare. La conseguenza operativa è una sola: serve qualificare sul posto, perché un “responsabile logistica di un e-commerce italiano che valuta un WMS” e uno “studente in visita formativa” vanno gestiti in modo completamente diverso, e te ne accorgi solo se raccogli il dato giusto al momento del contatto.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4: audit del messaggio
Quattro settimane prima, fermati e fai l’audit del messaggio. A LogiMAT nessuno ha tempo per il pitch generico: il visitatore tecnico vuole capire in dieci secondi quale problema di magazzino o di processo risolvi e per quale segmento (movimentazione? automazione? software?). Riscrivi headline e materiali in funzione dei due o tre profili che vuoi intercettare, prepara una versione in inglese e, vista la platea tedescofona, valuta una versione in tedesco. Definisci anche cosa NON sei: dire chiaramente che non copri una certa funzione ti fa risparmiare conversazioni inutili in fiera.
Settimana -3: playbook operativo dello stand
Tre settimane prima si lavora sull’operatività. Chi sta allo stand? Chi presidia la demo o l’impianto dimostrativo? Stabilisci i turni, perché su tre giorni intensi e padiglioni pieni la stanchezza è il primo nemico della qualità dei lead. Definisci un copione di apertura conversazione breve, una regola su chi qualifica e chi approfondisce, e decidi un solo strumento di cattura contatti uguale per tutti. Niente quaderni personali, niente foto ai biglietti sul telefono di ciascuno: i dati frammentati in cinque dispositivi diversi sono persi in partenza.
Settimana -2: il form di qualifica a 3 domande
Due settimane prima prepara il form di qualifica. Tre domande, non di più, perché allo stand il tempo è poco:
- Che ruolo hai e per quale tipo di azienda? (logistica, magazzino, produzione, acquisti, e-commerce/retail)
- Quale esigenza o progetto stai cercando di risolvere? (es. automazione magazzino, WMS, movimentazione, picking)
- Che orizzonte temporale ha? (progetto già avviato, valutazione in corso, esplorazione)
Con queste tre risposte distingui subito un buyer con un progetto aperto da un curioso, e dai al follow-up le informazioni per partire forte. L’idea Linkly è proprio questa: qualificare sul posto invece di rimandare tutto a dopo, quando i ricordi sbiadiscono.
Settimana -1: integrazione con il CRM
L’ultima settimana si chiude il cerchio col CRM. Ogni contatto raccolto deve atterrare direttamente nel tuo CRM con un tag evento “LogiMAT 2027”, le risposte di qualifica e, dove serve, una nota vocale di chi ha parlato con quella persona. È qui che il modello Linkly fa la differenza: cattura del contatto, arricchimento automatico dei dati aziendali, qualifica strutturata e follow-up partono come un flusso unico, gestito da una sequenza di sei agenti AI, senza che tu debba ribattere a mano i biglietti la settimana dopo. Verifica i campi, fai una prova end-to-end e arriva a Stoccarda con il sistema già rodato.
L’app ufficiale LogiMAT conviene?
Sì, LogiMAT ha un’app ufficiale, la LogiMAT App (iOS e Android), ed è uno strumento utile per orientarsi. Permette di cercare espositori, prodotti ed eventi, consultare la planimetria interattiva dei dieci padiglioni, salvare i preferiti, vedere il programma completo e usare il networking/matchmaking con chat e fissaggio appuntamenti. Per pianificare le visite e farti trovare, vale la pena attivarla e completare il profilo espositore appena disponibile.
Quello che però non fa, ed è importante esserne consapevoli, è gestire i TUOI lead. La LogiMAT App non esporta i contatti nel tuo CRM, non arricchisce i dati delle aziende che incontri, non costruisce il follow-up post-evento e non ti consegna un report ordinato per il management. Inoltre è uno strumento dell’organizzatore: vive nel suo perimetro, non nel tuo, e a ogni edizione cambia. Per questo serve comunque un sistema di cattura di proprietà, che resti tuo a fiera finita. Se vuoi capire come tenere insieme cattura, arricchimento, qualifica e follow-up in un unico flusso, guarda come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 3 giorni di fiera
Giorno 1 (martedì 16 marzo): apertura e calibrazione
Il primo giorno è di apertura e calibrazione. Il flusso è già consistente ma più esplorativo: si gira, si raccolgono materiali, si fissano appuntamenti per i giorni dopo. Usa la giornata per testare il copione, capire quali domande filtrano davvero e aggiustare i turni. Ogni contatto, anche quelli “tiepidi”, va catturato e qualificato subito: spesso è chi torna il secondo giorno con il collega o il responsabile acquisti che decide.
Giorno 2 (mercoledì 17 marzo): giornata di picco
Il secondo giorno è tipicamente quello di massima affluenza e delle conversazioni più dense. Qui passano i responsabili logistica e i buyer tecnici con un progetto concreto in mente. Mantieni alta la disciplina sulla qualifica: con il flusso al massimo è facile accumulare contatti senza contesto. Meglio venti lead qualificati bene che cento biglietti senza una nota. È la giornata in cui presidiare la demo o l’impianto dimostrativo con i profili più senior del team.
Giorno 3 (giovedì 18 marzo): chiusura
L’ultimo giorno ha un traffico più basso ma una qualità spesso alta: chi viene il giovedì di solito sa esattamente cosa cerca e arriva con domande precise. Sfrutta il ritmo più calmo per le conversazioni lunghe e tecniche e per chiudere gli appuntamenti rimasti. A fine giornata, prima di smontare, verifica che ogni lead raccolto nei tre giorni sia nel CRM con qualifica e nota: il follow-up parte da lì.
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
La regola d’oro è la velocità di risposta. Nel B2B il primo che ricontatta in modo pertinente parte avvantaggiato, e a LogiMAT, dove le decisioni sull’intralogistica maturano nelle settimane successive, questo vale doppio.
- Entro 24 ore: invia un primo messaggio personalizzato ai lead caldi, citando ciò di cui avete parlato allo stand. La nota di qualifica e quella vocale raccolte in fiera ti permettono di scrivere qualcosa di specifico, non un copia-incolla.
- Entro 7 giorni: lavora i lead di media priorità con materiali mirati al loro segmento (automazione, WMS, movimentazione) e organizza eventuali call tecniche o sopralluoghi. È la finestra in cui sei ancora fresco nella memoria del visitatore.
- Entro 14 giorni: riprendi i contatti più freddi e quelli che non hanno risposto, con un angolo diverso. A questo punto la concorrenza ha rallentato e tu puoi distinguerti.
- Entro 30 giorni: tira le somme con il management. Quanti lead, di che qualità, quante opportunità aperte, quale segmento ha reso di più. Questo report è anche la base per decidere la presenza alla prossima edizione.
Con il flusso Linkly questo playbook non parte da zero: i lead sono già nel CRM, arricchiti e qualificati, e la sequenza di follow-up può attivarsi subito invece di aspettare la settimana persa a digitare biglietti da visita.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre a LogiMAT?
Non esiste un prezzo unico: dipende dal padiglione, dalla dimensione dello stand e dalla formula (spazio nudo o stand allestito). Come ordine di grandezza per una fiera di questa scala in Germania, il solo spazio parte da diverse centinaia di euro al metro quadro, a cui vanno aggiunti allestimento, servizi tecnici, personale e logistica. Conviene chiedere il listino aggiornato all’organizzatore con largo anticipo, perché a LogiMAT i padiglioni vanno regolarmente esauriti (sold out in tutti e dieci nel 2026) e gli spazi migliori si saturano molto presto.
Qual è il giorno migliore per presidiare lo stand?
Il mercoledì (giorno 2) è in genere quello di picco e di maggiore densità di decisori. Il martedì serve a calibrare e a fissare gli appuntamenti, mentre il giovedì porta meno persone ma più mirate, con conversazioni tecniche e di qualità. In pratica: copri tutti e tre i giorni con la stessa disciplina, ma metti i profili più senior allo stand il mercoledì e per le conversazioni di approfondimento del giovedì.
Quando conviene registrarsi e organizzare gli appuntamenti?
Prima possibile. Attiva la LogiMAT App appena disponibile, completa il profilo espositore e inizia a fissare appuntamenti tramite il matchmaking nelle settimane precedenti: a Stoccarda le agende dei buyer si riempiono in fretta e i tre giorni passano velocemente. Arrivare con una parte della settimana già pianificata ti fa partire molto avanti rispetto a chi conta solo sul traffico spontaneo.
Come gestisco i lead senza la raccolta su carta?
La raccolta su carta o le foto ai biglietti sono il modo più sicuro per perdere informazioni: a fine fiera ti ritrovi pile di contatti senza contesto e senza priorità. L’alternativa è un sistema digitale unico per tutto lo stand che cattura il contatto, lo arricchisce con i dati aziendali, registra le tre risposte di qualifica e lo fa atterrare nel CRM con il tag evento. Così il follow-up parte da dati strutturati, non dalla memoria di chi era allo stand.
Vale la pena partecipare se non vendo impianti completi di automazione?
Sì, perché LogiMAT copre l’intera filiera dell’intralogistica: movimentazione, scaffalature, picking, packaging, software gestionale, tracciabilità, servizi e componentistica. Il pubblico è fatto in larga parte di responsabili logistica, direttori di magazzino e buyer tecnici che cercano proprio fornitori specializzati per pezzi specifici del processo. La chiave è posizionare il messaggio sul segmento giusto e qualificare bene chi passa, perché il valore qui non è vendere allo stand ma entrare nelle shortlist che decidono nei mesi successivi.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2027. Per informazioni ufficiali su date, padiglioni e modalità di partecipazione fai sempre riferimento al sito ufficiale logimat-messe.de.