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Novità: collega Linkly al tuo assistente AI e interroga risultati e lead delle tue fiere
Guida operativa · Prossima edizione

automatica 2027
Monaco di Baviera.

Quattro giorni alla Messe München, la principale fiera mondiale per la smart automation e la robotica: robotica industriale e di servizio, assemblaggio e movimentazione, visione artificiale e IA per la produzione. È il luogo dove industria, ricerca e system integrator di tutto il mondo vengono a vedere chi sa automatizzare cosa, in vista dei progetti dei prossimi due anni.

Cosa è automatica, in due righe

automatica è la principale fiera mondiale per la smart automation e la robotica: robotica industriale e di servizio, tecnologie di assemblaggio e movimentazione, visione artificiale, software e intelligenza artificiale per la produzione. È il punto d’incontro internazionale dove industria, ricerca e politica si confrontano su digitalizzazione, IA, produzione sostenibile e futuro del lavoro. Si tiene a cadenza biennale alla Messe München e nell’edizione 2025 ha registrato 798 espositori da 40 paesi, 49.284 visitatori da 97 paesi (38% internazionali) e 66.000 m² di superficie espositiva lorda su 6 padiglioni. Non è una fiera generalista: è dove l’industria globale dell’automazione viene a vedere concretamente chi fornisce cosa.

Proprio per questa natura, la cosa che molti espositori sottovalutano è che le decisioni d’acquisto vere non si chiudono allo stand: maturano nelle settimane successive, quando l’ingegnere o il responsabile produzione torna in azienda, confronta i fornitori incontrati, coinvolge il system integrator e apre la valutazione tecnica interna. Su cicli di vendita lunghi come quelli dell’automazione, chi gestisce male i lead nei giorni e nelle settimane dopo automatica perde esattamente lì la pipeline che ha pagato carissimo per generare. La presenza in fiera è il 30% del lavoro; il restante 70% è cosa succede ai contatti dopo.

Cosa esporre, dove esporre

automatica copre tutta la catena dell’automazione: robotica e automazione (robot industriali e di servizio, motion, end effector, AGV/AMR), visione artificiale e assemblaggio (machine vision, tecnologie di assemblaggio e movimentazione, controllo qualità), e l’asse trasversale Industria 4.0 e IA (software di produzione, digital twin, connettività, IA applicata alla manifattura). L’edizione 2025 era distribuita su 6 padiglioni della Messe München; l’assegnazione dei padiglioni per il 2027 non è ancora pubblicata, quindi verificate la mappa ufficiale appena esce prima di firmare lo spazio.

Il consiglio pratico di posizionamento: scegliete l’area in base a chi cercate, non solo a cosa siete. Un fornitore di visione artificiale o di software IA intercetta i decisori giusti se si affaccia ai flussi della robotica e dell’assemblaggio, dove passano i responsabili di linea con problemi concreti da risolvere. Studiate i flussi tra padiglioni e la vicinanza alle aree demo e alle conferenze: alla Messe München la distanza tra due hall è un costo reale per il visitatore, e la collocazione decide quanti dei profili giusti vi passano davanti.

Profilo del visitatore

Il visitatore di automatica è tecnico, internazionale e con potere decisionale. Nel 2025 sono arrivati operatori da 97 paesi, con il 38% di quota internazionale e un asse forte sull’industria tedesca e dell’area DACH. La composizione tipica della platea:

  • Responsabili produzione e manifatturiero (circa 25-30%), arrivano con problemi di linea concreti e cercano soluzioni di automazione applicabili
  • Ingegneri e progettisti di automazione e robotica (circa 20-25%), valutano tecnologie da inserire nei progetti dei prossimi 12-24 mesi
  • System integrator e responsabili linee di assemblaggio (quota rilevante), spesso anello decisivo tra fornitore e cliente finale
  • Esperti R&D e visione artificiale (in crescita), spinti da IA, machine vision e qualità
  • Buyer di automotive, meccanica, elettronica e logistica, che confrontano fornitori, spesso con shortlist già in mano
  • Responsabili digitalizzazione/Industria 4.0 e IA industriale, il pubblico più orientato a software e dato

La seniority media è elevata e una parte rilevante dei visitatori ha ruolo decisionale o forte influenza sull’acquisto. È la ragione per cui il rischio non è la scarsità di contatti, ma il contrario: in quattro giorni a questa densità si parla con centinaia di persone e, senza un sistema di cattura strutturato, se ne ricorda una frazione. Su un pubblico così tecnico, la qualità del dato raccolto allo stand conta più del numero di scansioni.

Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento

Settimana -4 → Audit della messaggistica

Verificate che la vostra value proposition risponda alle tre domande che ogni visitatore tecnico fa entro i primi 30 secondi allo stand:

  1. Cosa fate, in una frase
  2. Per chi, segmento ICP preciso (es. “celle robotizzate di asservimento per stampaggio plastico”, non “soluzioni di automazione”)
  3. Cosa cambia, beneficio misurabile (cycle time, scarti, OEE, costo per pezzo, payback in mesi)

Il pubblico dell’automazione, e in particolare quello dell’area DACH, premia la concretezza tecnica: dati, numeri di processo, casi reali, non marketing. Ad automatica, dove i competitor sono spesso nello stesso padiglione a pochi metri, una promessa generica vi rende indistinguibili. Una frase chiara, ripetuta in modo identico da ogni persona del team.

Settimana -3 → Stand operation playbook

Su una fiera di questa scala e durata, il rischio è il sovraccarico e la dispersione. Definite chi fa cosa:

  • Chi presidia lo stand in prima linea e accoglie il flusso
  • Chi gestisce le demo della cella/robot e i decisori senior che si presentano
  • Chi sta in retrovia (HQ) per avviare il follow-up già durante l’evento sui lead più caldi
  • Come ruotano i turni: ad automatica le giornate sono lunghe e la qualità delle conversazioni cala dopo poche ore, quindi pianificate la rotazione

Stabilite in anticipo anche come si fissano gli appuntamenti: parte del traffico migliore si organizza prima della fiera, anche tramite la ricerca espositori dell’app ufficiale.

Settimana -2 → Form di qualifica a 3 domande

Ogni contatto raccolto va qualificato sul momento, non “dopo”. Con ~49.000 visitatori in quattro giorni, il “dopo” è un magma indistinto di biglietti da visita. Le domande critiche sono solo tre:

  1. Timing, quando serve la soluzione/cella? (Q1/Q2/Q3/Q4/non lo so)
  2. Budget, c’è già un capitolo di spesa o un progetto di investimento allocato?
  3. Decisione, chi decide e quante persone sono coinvolte (incluso l’eventuale system integrator)?

Tutto il resto, dimensione azienda, settore, ruolo preciso, tecnologie in uso, si trova nelle 30+ fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre senza sottrarre tempo prezioso alla conversazione tecnica.

Settimana -1 → Integrazione CRM

L’errore classico: contatti su carta, foto dei badge, scansioni nell’app, e poi nessuno li riversa nel CRM. Nel manifatturiero il follow-up medio parte 9 giorni dopo l’evento, quando il prospect ha già parlato con i vostri concorrenti, che ad automatica erano nello stesso padiglione.

Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non solo nell’app della fiera, non in un foglio “che sistemiamo al rientro”. È questo passaggio che decide se i quattro giorni di automatica diventano pipeline o restano una pila di nominativi.

L’app ufficiale automatica conviene?

Sì, l’automatica App (di Messe München) va installata: serve a ricercare gli espositori, consultare le piante interattive dei padiglioni e seguire il programma conferenze con calendario e sezione preferiti. È disponibile per il download circa 6 settimane prima dell’inizio della fiera. Per il visitatore è un ottimo strumento di orientamento su 6 padiglioni; per chi espone, la ricerca espositori aiuta a precostruire qualche appuntamento.

Detto questo, va capito cosa l’app NON fa, perché è esattamente il pezzo che genera pipeline:

  • Non esporta nel vostro CRM. I contatti vivono nell’ecosistema della fiera, non in HubSpot, Salesforce o Pipedrive
  • Non arricchisce i dati. Quello che leggete è quello che c’è: niente dimensione azienda, fatturato, tecnologie, ruolo verificato
  • Non qualifica. Non raccoglie timing/budget/decisione sul momento, restano contatti indistinti
  • Non manda follow-up. La sequenza post-fiera la dovete costruire voi, manualmente, dopo aver riesportato i dati
  • Non genera report executive. Al massimo un elenco
  • Cambia a ogni edizione. Login, funzioni e formato dei dati non sono un sistema vostro stabile: è il loro, e automatica è biennale, quindi il “sistema” sparisce per due anni

L’app è un buon strumento di navigazione e ricerca espositori. Come sistema di lead capture commerciale fiera → CRM → follow-up, lascia scoperto tutto ciò che trasforma il traffico in trattative. È il gap che Linkly riempie: scansione allo stand → contatto direttamente nel vostro CRM con tag evento, risposte di qualifica e nota vocale del commerciale → 6 agenti AI che arricchiscono il dato da 30+ fonti pubbliche, qualificano e innescano il follow-up personalizzato → report executive. Vedi come funziona Linkly.

Cosa fare durante i 4 giorni di fiera

Giorno 1 (martedì 22 giugno), apertura e calibratura

  • Briefing del team prima dell’apertura: ripassate i 3 messaggi e i ruoli. Il primo giorno serve a tarare la macchina
  • Calibratura veloce: i primi 10-15 lead servono a regolare le domande di qualifica e i tempi della demo della cella, poi si va a regime
  • Il martedì il flusso è già consistente ma più “esplorativo”: molti fanno sopralluogo per tornare nei giorni centrali. Catturate comunque tutto, anche chi dice “ripasso domani”
  • Debrief breve a fine giornata: cosa funziona, cosa correggere, quali lead caldi richiamare già stasera

Giorno 2 (mercoledì 23 giugno), giornata di punta

  • Spesso una delle giornate a più alto traffico e a più alta densità decisionale: arrivano i profili che il primo giorno hanno fatto solo ricognizione
  • Concentrate qui le demo principali e gli appuntamenti fissati in anticipo
  • Tenete una persona in retrovia sul follow-up live: i lead caldi del martedì vanno toccati ora, non al rientro
  • Massima disciplina sulla qualifica sul momento: è il giorno in cui si raccolgono più contatti e si rischia di più la dispersione

Giorno 3 (giovedì 24 giugno), consolidamento

  • Traffico ancora pieno, con conversazioni mediamente più approfondite: chi torna il terzo giorno spesso ha già una shortlist e cerca dettagli tecnici
  • Buon momento per le trattative di sostanza e per chiudere appuntamenti post-fiera con i decisori e con il system integrator del cliente
  • Fate un giro mirato dei padiglioni: vedete i competitor, individuate partner di integrazione (e gli eventi paralleli LASER World of PHOTONICS e World of Quantum, accessibili con biglietto unico) e capite come vi state posizionando

Giorno 4 (venerdì 25 giugno), chiusura, meno traffico ma più qualità

  • L’ultimo giorno il flusso cala, ma chi viene è spesso molto mirato: meno curiosi, più operatori con un obiettivo preciso
  • Dedicatelo a chiudere i fili lasciati aperti, raccogliere le ultime richieste tecniche e confermare i next step concordati nei giorni precedenti
  • A fine giornata l’intera base lead deve essere già nel CRM, qualificata e taggata: il follow-up parte stasera, non lunedì prossimo

Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera

Il tempo medio tra fiera e primo contatto post-evento, nel manifatturiero, è di 9 giorni. Le aziende che lo riducono a meno di 48 ore chiudono mediamente molto più dei competitor lenti. Ad automatica questo conta in modo amplificato: il vostro prospect ha incontrato decine di fornitori di automazione in quattro giorni, la sua finestra di memoria è breve e i vostri concorrenti erano nello stesso padiglione. E poiché la fiera è biennale, non avrete una “prossima edizione tra un anno” per recuperare: la pipeline aperta qui va lavorata adesso.

Il playbook di follow-up vincente:

  1. Entro 24h, email personalizzata a ogni lead qualificato in base a timing/budget/decisione. Niente template generico: riferimento concreto a qualcosa detto allo stand (l’applicazione, la linea, il problema di processo)
  2. Entro 7 giorni, un commerciale referente assegnato a ogni lead qualificato, con un touchpoint specifico calendarizzato (call, demo, sopralluogo). No batch email
  3. Entro 14 giorni, eseguire le promesse fatte allo stand (datasheet, studio di fattibilità, layout cella, preventivo). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate
  4. Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo: distribuzione per commerciale, settore, padiglione e pipeline stimata. È il documento con cui motivate al CFO il budget per tornare nel 2029

Questo è il punto in cui i 6 agenti AI di Linkly lavorano al posto vostro: i contatti arrivano già arricchiti e qualificati nel CRM, le sequenze di follow-up partono da sole con il taglio giusto, e il report executive si genera senza ricostruire nulla a mano da un export.

FAQ pratiche

Quanto costa esporre ad automatica 2027?

I costi ufficiali vanno richiesti a Messe München e dipendono da metratura, padiglione, tipo di stand (solo spazio vs chiavi in mano) e visibilità. A titolo puramente indicativo per una fiera mondiale di questa scala a Monaco di Baviera, la voce spazio parte tipicamente da diverse centinaia di euro al metro quadro, e un’uscita completa (spazio + allestimento + personale + trasferte + logistica) per uno stand medio si colloca facilmente nell’ordine delle decine di migliaia di euro, ancora di più se portate una cella robotizzata funzionante. Sono stime indicative, non quotazioni: chiedete il listino aggiornato all’organizzatore e ragionate sul costo per lead qualificato, non sul costo dello spazio.

Qual è il giorno migliore per presidiare lo stand?

Le giornate centrali (mercoledì e giovedì) concentrano in genere il traffico più alto e la densità decisionale maggiore. Il martedì di apertura è più esplorativo, il venerdì cala come volume ma porta visitatori molto mirati. In pratica: tutti i giorni contano, ma pianificate le demo principali e gli appuntamenti chiave nei due giorni centrali.

Quando conviene che i visitatori si registrino?

Online e in anticipo, dal sito ufficiale. La registrazione anticipata è la via standard, dà il biglietto digitale (gestibile dall’app) ed evita code agli ingressi; ricordate inoltre che con un solo biglietto si accede anche a LASER World of PHOTONICS e World of Quantum, in corso negli stessi giorni. Per gli espositori, lo spazio va richiesto a Messe München con largo anticipo: trattandosi di fiera biennale, i padiglioni migliori si esauriscono con grande anticipo.

L’app ufficiale basta per gestire i lead?

No. L’app è ottima per navigazione, ricerca espositori e piante dei padiglioni, ma non esporta nel vostro CRM, non arricchisce, non qualifica e non manda follow-up (vedi sezione dedicata sopra). Per trasformare le scansioni in pipeline serve un sistema fiera → CRM → follow-up come Linkly.

Qual è l’alternativa alla raccolta lead su carta o foto dei badge?

Carta e foto dei badge sono il modo più sicuro per perdere contatti: nessuno li riversa nel CRM in tempo utile e la qualifica sul momento sparisce. L’alternativa è catturare allo stand con scansione che atterra direttamente nel CRM, con tag evento, risposte di qualifica e nota vocale, e arricchimento automatico del dato. Così il follow-up parte entro 24h invece che dopo 9 giorni, un vantaggio decisivo su una fiera biennale dove la finestra per chiudere non si riapre tra dodici mesi.


Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2027. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito automatica-munich.com.

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