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Guida operativa · Prossima edizione

Lineapelle 2026
Milano.

Tre giorni a Fiera Milano Rho con le collezioni Inverno 2027-28 di pelli, accessori, componenti, tessuti e sintetici. Il punto di partenza della filiera mondiale di calzatura, pelletteria, moda e lusso.

Cosa è Lineapelle, in due righe

Lineapelle è il salone internazionale di riferimento mondiale per pelli, accessori, componenti, tessuti, sintetici e modelli destinati alla filiera di moda, lusso e design. Organizzata da Lineapelle S.r.l. (legata a UNIC - Concerie Italiane), si tiene a Fiera Milano Rho due volte l’anno (febbraio e settembre). L’edizione di settembre 2026 presenta le collezioni Inverno 2027-28, sei mesi prima che diventino calzatura, borse e capi sugli scaffali.

Non è una fiera di prodotto finito né aperta al pubblico: è il punto in cui i designer e gli uffici acquisti dei brand scelgono i materiali della prossima stagione. Le decisioni si chiudono nelle settimane successive, sui campionari. Per questo gestire bene i contatti raccolti allo stand vale quanto esserci.

Cosa esporre, dove esporre

Le planimetrie dei padiglioni dell’edizione 2026 non sono ancora pubblicate, ma Lineapelle è da sempre organizzata per macro-merceologia, e la logica espositiva non cambia:

  • Pelli e concia, il cuore del salone, conciari italiani ed esteri con le selezioni di stagione
  • Componenti e accessori, suole, tacchi, fibbie, chiusure, fili, minuterie metalliche
  • Sintetici e tessuti, alternative alla pelle, materiali tecnici e innovativi, tessuti per calzatura e pelletteria

Se la vostra offerta tocca più aree (es. un conciario che porta anche linee sintetiche o trattamenti sostenibili), valutate una posizione vicino allo Spazio Lineapelle, l’area di trend forecasting: è il primo punto dove passano designer e product developer alla ricerca di direzioni materiche per la stagione. Da lì il flusso si distribuisce verso gli stand.

Profilo del visitatore, chi entra davvero allo stand

Lineapelle è una fiera verticale e professionale: chi entra sa esattamente cosa cerca. Il visitatore tipo non è un curioso, è un buyer o un tecnico con un brief di stagione in mano. Tipicamente:

  • Calzaturifici e brand di calzatura, dal lusso al volume, uffici stile e uffici acquisti
  • Pelletteria e borse, produttori conto terzi e maison che selezionano pellami e accessori
  • Abbigliamento, guanteria, capi in pelle, alla ricerca di nappe, scamosciati, lavorazioni
  • Arredo, tappezzeria e interni automotive, grandi consumatori di pelle tecnica e da rivestimento
  • Stilisti, designer, product developer, che orientano le scelte materiche a monte

La quota estera è alta (a settembre 2025 il 41% dei visitatori arrivava dall’estero, da 109 Paesi, dato Lineapelle): aspettatevi buyer da Francia, Spagna, Portogallo, area DACH, Turchia ed Estremo Oriente. Lo stand deve poter sostenere conversazioni in inglese, e spesso il primo contatto è una richiesta di campionatura, non un ordine.

Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento

Settimana -4 → Audit del campionario e del messaggio

Verificate che ogni materiale a stand racconti in tre secondi le tre cose che un buyer cerca:

  1. Cosa è, tipologia, origine, certificazioni (LWG, tracciabilità, sostenibilità)
  2. Per cosa serve, destinazione d’uso (calzatura, pelletteria, abbigliamento, arredo)
  3. Cosa cambia, il plus reale (resa, performance, prezzo, disponibilità, MOQ)

Niente cartelle disordinate. Una selezione curata di stagione, con cartellino chiaro su ogni articolo, vale più di mille pelli buttate sul tavolo.

Settimana -3 → Stand operation playbook

Definite chi fa cosa nei tre giorni:

  • Chi accoglie e fa la prima qualifica al banco
  • Chi gestisce i buyer senior e le maison (servono i venditori esperti)
  • Chi è in retrovia (HQ) per gestire campionature e follow-up live durante l’evento (sì, si può fare, vedi sotto)
  • Chi tiene la regia delle richieste campioni perché non se ne perda nemmeno una

A Lineapelle il rischio numero uno non è la mancanza di traffico, è perdere il filo delle richieste di campionatura quando lo stand è pieno.

Settimana -2 → Form di qualifica

Ogni contatto raccolto va qualificato sul momento, non “dopo”. Le domande critiche per questa filiera sono poche:

  1. Destinazione, per che prodotto/collezione (calzatura, borse, abbigliamento, arredo)?
  2. Volume e timing, campionatura ora o produzione? Per quale stagione?
  3. Decisione, chi sceglie il materiale, lo stile o gli acquisti?

Tutto il resto (dimensione azienda, mercati, fatturato, brand serviti) si trova nelle 30+ fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre senza che dobbiate chiederlo al banco.

Settimana -1 → Integrazioni CRM

L’errore classico: richieste di campioni su biglietti da visita raccolti in tasca, foto del badge, app della fiera, e poi nessuno li mette nel CRM. Il follow-up parte con giorni di ritardo, quando il buyer ha già visto altri 20 stand e non ricorda più quale pelle aveva chiesto a voi.

Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale (es. “vuole campione art. 4471 colore cognac per collezione donna FW27”). Non su un biglietto da visita, non in un’app proprietaria della fiera, non in un foglio Excel “che sistemiamo lunedì”.

L’app ufficiale Lineapelle conviene?

L’app ufficiale Lineapelle Fair (App Store e Google Play) è comoda per la logistica della visita: biglietto digitale con QR per saltare le code in reception, catalogo espositori, planimetria interattiva, agenda personale, info trasporti.

Quello che NON fa, ed è il motivo per cui non è uno strumento di lead capture commerciale:

  • Non si integra con il vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti e le richieste restano nell’app.
  • Non arricchisce automaticamente i dati. Se dal badge avete solo nome + azienda, vi tenete quello.
  • Non manda follow-up al buyer né tiene traccia delle campionature promesse. Quello dovete farlo voi, manualmente, dopo.
  • Non genera report executive di fine fiera. Al massimo un export CSV.
  • Cambia con ogni fiera che fate, vi ritrovate con un’app diversa per ogni evento di stagione.

L’app ufficiale è un buon strumento per chi visita (cosa vedere, dove andare, evitare le code). Come strumento di lead capture commerciale, è insufficiente. Per quello servono sistemi pensati per il workflow fiera → CRM → follow-up, vedi come funziona Linkly.

Cosa fare durante i 3 giorni di fiera

Giorno 1 (martedì), apertura

  • Briefing del team alle 8:30, ripassate la selezione di stagione, i prezzi e i MOQ
  • Calibratura: i primi contatti servono a tarare le domande di qualifica e la regia campioni
  • A fine giornata, primo debrief: quali articoli tirano, quali richieste di campione sono arrivate, cosa correggere domani

Giorno 2 (mercoledì), il giorno pieno

Storicamente la giornata centrale con il traffico più alto. Aspettatevi i buyer e gli uffici stile dei brand più strutturati, che hanno fatto una prima ricognizione il martedì e tornano per decidere. Tenete sempre a stand una persona senior capace di parlare di prezzo, volumi e tempi di consegna: i campionari che si aprono oggi diventano gli ordini di stagione.

Giorno 3 (giovedì), chiusura

Calo fisiologico del traffico. È il momento per:

  • Riprendere i buyer caldi del martedì/mercoledì e chiudere le richieste di campionatura
  • Conversazioni più approfondite con chi torna senza fretta
  • Giro nei padiglioni vicini e a Simac Tanning Tech (stessa sede) per capire dove va la tecnologia e la concorrenza

Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera

A Lineapelle il vero valore non è il biglietto da visita, è la richiesta di campione. E i campioni che partono in ritardo sono ordini persi: il buyer ha visto decine di stand e la sua attenzione dura pochi giorni.

Il playbook di follow-up vincente:

  1. Entro 24-48h, conferma scritta a ogni buyer qualificato con il riepilogo esatto degli articoli richiesti e i tempi di spedizione dei campioni. Riferimento a qualcosa di specifico detto allo stand, niente template.
  2. Entro 7 giorni, spedizione effettiva dei campioni promessi. Le richieste vanno estratte senza ambiguità dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
  3. Entro 14 giorni, un commerciale referente per ogni cliente potenziale, con un touchpoint calendarizzato (call, visita, conferma listino di stagione).
  4. Entro 30 giorni, report executive su contatti raccolti, campioni spediti, richieste per merceologia e mercato, pipeline stimata di stagione. Da usare per giustificare il budget della prossima edizione.

FAQ pratiche

Quanto costa esporre a Lineapelle 2026?

I costi non sono pubblici e variano per padiglione, metratura e allestimento. Come ordine di grandezza indicativo per uno stand di filiera di medie dimensioni (circa 20-40 mq): €12.000 - €30.000 di spazio, più €8.000 - €20.000 di allestimento e servizi, più €5.000 - €12.000 tra personale, trasferte, campionari e logistica. Range complessivo realistico: €30.000 - €60.000 per una presenza di tre giorni. Per le cifre ufficiali fate riferimento alla segreteria espositori di Lineapelle.

Quando aprono le iscrizioni per i visitatori?

La registrazione per l’edizione di settembre 2026 è già aperta sul sito ufficiale. Lineapelle è una fiera strettamente B2B, riservata agli operatori del settore: serve accreditarsi con i dati aziendali. La registrazione anticipata online evita le code alla reception.

È vero che il giovedì è più scarico?

Sì, l’ultima giornata vede tipicamente un calo del traffico. Ma la qualità di chi resta è alta: sono buyer che tornano per chiudere le richieste di campione viste nei primi due giorni. È la giornata giusta per le conversazioni di sostanza, con stand più tranquilli.

Quale alternativa al cartaceo e ai biglietti da visita per raccogliere contatti?

Pessima opzione il cartaceo a Lineapelle, dove ogni contatto porta con sé una richiesta di campionatura che si perde facilmente. Tre alternative pratiche:

  1. App ufficiale della fiera, comoda per la visita, ma scollegata dal vostro CRM (vedi sopra).
  2. CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce), funziona se il team la sa usare. Spesso al banco, con lo stand pieno, non viene usata.
  3. Sistema dedicato lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica, follow-up, con regia delle richieste campione. È il pattern che Linkly esegue, vedi come funziona.

Lineapelle è la fiera giusta per chi vende materiali sostenibili e certificati?

Sì, ed è anzi uno dei temi più caldi del salone. La filiera della pelle è sotto pressione su tracciabilità, certificazioni (LWG), riciclo e alternative sintetiche/vegetali. Lo Spazio Lineapelle e le aree tendenza dedicano sempre più spazio alla sostenibilità: se è il vostro angolo, mettetelo al centro del cartellino di ogni articolo, è la prima domanda di molti buyer dei brand del lusso.


Pagina aggiornata in vista dell’edizione di settembre 2026. Il numero di edizione (104ᵃ) è una stima basata sulla cadenza biannuale. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito lineapelle-fair.it.

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