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Guida operativa · Prossima edizione

VivaTech 2026
Parigi.

Quattro giorni a Parigi dedicati a startup, intelligenza artificiale e trasformazione digitale: VivaTech è il più grande salone europeo dell'innovazione tech, dove fondatori, grandi gruppi, fondi di venture capital e decisori pubblici si incontrano nello stesso spazio. L'edizione 2026 celebra il decennale con un focus su AI, cybersecurity e deeptech, e la Germania come Paese dell'anno.

Cosa è VivaTech, in due righe

VivaTech (Viva Technology) è il più grande salone europeo dedicato all’innovazione tecnologica, alle startup e alla trasformazione digitale: dal 2016 riunisce a Parigi startup, grandi gruppi, fondi di venture capital e decisori pubblici nello stesso spazio. Ha cadenza annuale e l’edizione 2025 (la 9ª) ha registrato numeri da record: 180.000 visitatori, oltre 14.000 startup e più di 3.600 investitori da 171 nazionalità. L’edizione 2026 celebra il decennale con un focus su AI, cybersecurity e deeptech, e la Germania come Paese dell’anno.

Non è una vetrina da passerella: è il punto in cui investitori, innovation manager corporate e buyer tech scelgono con chi parlare per i deal e i progetti dei mesi successivi. Una conversazione allo stand o un match fissato in app raramente si chiude in fiera, ma alimenta term sheet, POC e contratti che si firmano nelle settimane dopo l’evento. Per questo, su una fiera così densa e internazionale, la gestione dei lead conta quanto la presenza fisica.

Cosa esporre, dove esporre

VivaTech si svolge interamente nella Hall 7 di Paris Expo Porte de Versailles, distribuita su tre livelli, con uno spazio espositivo che per il 2026 cresce di oltre il 30% (più di 20.000 mq aggiunti). Il layout non è organizzato per settore merceologico classico, ma per logiche dell’ecosistema dell’innovazione:

  • Padiglioni nazionali (oltre 50 nel 2025, con la Germania Paese dell’anno nel 2026), dove le delegazioni di startup e istituzioni di un Paese espongono insieme
  • Lab e booth dei grandi gruppi corporate, che presentano sfide aperte, programmi di open innovation e ricerca partner
  • Aree startup e scale-up, dove i fondatori cercano clienti, investitori e visibilità
  • Spazi tematici su AI, deeptech, cybersecurity e venture capital

Tip pratico di posizionamento: a VivaTech non vince chi ha lo stand più grande, ma chi è leggibile in dieci secondi. Il visitatore tipo passa davanti a centinaia di booth in poche ore. Mettete una sola frase enorme che dica cosa fate e per chi (non lo slogan, il caso d’uso), e organizzate lo spazio per far capire subito se siete una startup che cerca clienti, una scale-up che cerca capitale, o un corporate che cerca partner. La confusione su questo punto fa perdere i contatti giusti.

Profilo del visitatore

Il pubblico di VivaTech è il più eterogeneo tra le grandi fiere tech europee, ed è proprio questo il punto: nello stesso corridoio convivono chi compra, chi investe e chi cerca clienti. Il taglio è marcatamente internazionale (171 nazionalità nel 2025) e fortemente senior nelle fasce decisionali. In pratica vi aspettate:

  • Investitori e fondi di venture capital (~10-15%, oltre 3.600 nel 2025), che cercano startup su cui scrivere assegni
  • Dirigenti e innovation manager di grandi aziende (~20-25%), che mappano fornitori e partner di open innovation
  • Fondatori e team di startup / scale-up (~25-30%), la componente più numerosa, in cerca di clienti, capitale e visibilità
  • Decisori pubblici e istituzioni (~5-10%), spesso al seguito dei padiglioni nazionali
  • Buyer e responsabili acquisti tech/digitale (~10-15%), che valutano soluzioni concrete da adottare
  • Media, analisti e partner dell’ecosistema (~10%), che amplificano ma raramente comprano

Il profilo decisionale è alto ma frammentato: il visitatore senior che conta è spesso circondato da curiosi, studenti e cacciatori di gadget. La sfida non è raccogliere tanti contatti (a VivaTech è facilissimo riempire il telefono di scansioni), ma distinguere a colpo d’occhio il fondatore-cliente, l’investitore e il semplice spettatore. Attrezzatevi a lavorare in inglese e a qualificare in fretta, perché qui il rumore di fondo è altissimo.

Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento

Settimana -4 → Audit della messaggistica

Verificate che la vostra value proposition risponda alle tre domande che ogni visitatore di VivaTech si fa nei primi dieci secondi davanti allo stand:

  1. Cosa fate, in una frase netta (es. “infrastruttura di pagamenti per marketplace B2B”)
  2. Per chi, il profilo preciso (es. “fintech e scale-up europee in fase di scaling”)
  3. Cosa cercate qui, perché su VivaTech conta dichiararlo: clienti? capitale? partner corporate?

Niente slide infinite, niente jargon da pitch deck recitato a memoria. Una frase chiara, in inglese, ripetuta da ogni persona del team. In una fiera con 180.000 visitatori e migliaia di startup, l’attenzione è la risorsa scarsa: chi non è leggibile in dieci secondi viene saltato.

Settimana -3 → Stand operation playbook

Definite chi fa cosa nei quattro giorni. VivaTech è densa e caotica: il traffico arriva a ondate e mescola profili molto diversi.

  • Chi presidia lo stand e fa la prima qualifica veloce
  • Chi gestisce le demo (un prodotto AI o deeptech si capisce meglio in funzione)
  • Chi è dedicato agli incontri fissati via app con investitori e corporate
  • Chi è il punto di contatto per i decisori senior e le delegazioni dei padiglioni nazionali

Su quattro giorni evitate turni troppo lunghi: la qualità delle conversazioni cala dopo poche ore in un ambiente così rumoroso. Usate l’app ufficiale per fissare in anticipo gli appuntamenti con i prospect chiave, e tenete liberi gli slot di picco per chi conta davvero.

Settimana -2 → Form di qualifica

Ogni contatto raccolto va qualificato sul momento, non “dopo”. A VivaTech, dove il profilo del visitatore è ambiguo, le domande critiche sono solo 3:

  1. Ruolo, siete fondatore, investitore, corporate o buyer? (cambia tutto il follow-up)
  2. Timing / interesse, c’è un progetto, un round o una decisione in corso? (ora / nei prossimi mesi / sto guardando)
  3. Prossimo passo, cosa avrebbe senso fare dopo la fiera (call, demo, intro a un fondo, term sheet)?

Tutto il resto (dimensione azienda, settore, fase di funding, geografia) si trova nelle fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre, senza che dobbiate chiederlo allo stand mentre la fila cresce.

Settimana -1 → Integrazioni CRM

L’errore classico: contatti raccolti con scansioni nell’app della fiera, foto dei badge, biglietti da visita raccolti tra i tre livelli della Hall 7, e poi nessuno li mette nel CRM. Il follow-up parte troppo tardi, quando l’investitore o il corporate ha già parlato con altre cinquanta startup ed è tornato a casa in un altro continente.

Configurate il sistema in modo che ogni contatto raccolto in fiera atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica (ruolo / timing / prossimo passo) + nota vocale del commerciale. Non in un’app proprietaria della fiera, non in un Excel, non in un foglio Google “che sistemiamo lunedì”, quando lunedì il momento è già passato.

L’app ufficiale VivaTech conviene?

Sì, esiste un’app ufficiale: VivaTech 2026 (iOS/Android). Per il visitatore è uno strumento serio, anzi è uno dei punti di forza della fiera, perché VivaTech vive di matchmaking. Fa bene quello per cui è progettata:

  • Matchmaking e networking tra startup, corporate e investitori
  • Agenda personalizzata delle conferenze e raccomandazioni di speaker
  • Funzioni di scansione e gestione contatti (riservate ai pass Attendee, Startup e Investor)

È ottima per orientarsi e per organizzare gli incontri. Ma è importante essere onesti su cosa l’app NON fa, ed è il motivo per cui non sostituisce un sistema di lead capture per chi espone:

  • Non si integra con il vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti restano dentro l’app.
  • Non arricchisce automaticamente i dati. Se dalla scansione avete solo nome + azienda, vi tenete quello, e su un investitore o un buyer senza il contesto giusto il follow-up è cieco.
  • Non qualifica. Non c’è il “ruolo / timing / prossimo passo” raccolto sul momento, vi resta un elenco di scansioni indistinte in cui il fondatore-cliente e lo studente curioso pesano uguale.
  • Non manda follow-up al prospect. Quello dovete farlo voi, manualmente, dopo.
  • Non genera un report executive sulle performance dello stand. Vi dà al massimo un export base.
  • Le funzioni di scansione sono legate al tipo di pass e la piattaforma cambia di edizione in edizione: vi ritrovate ogni anno con un’app diversa e nessuna continuità di workflow.

Su una fiera da 180.000 visitatori dove un commerciale parla con decine di persone al giorno e il vero problema è distinguere i contatti che contano dal rumore, serve uno strumento che digitalizzi e instradi il contatto nel workflow commerciale fiera → CRM → follow-up. È esattamente il pattern che Linkly esegue con i suoi 6 AI agents (cattura, arricchimento, qualifica, instradamento, follow-up, report), vedi come funziona Linkly.

Cosa fare durante i 4 giorni di fiera

Giorno 1 (mercoledì 17 giugno) → apertura e calibratura

  • Briefing del team al mattino, ripassate i 3 messaggi e i ruoli (stand / demo / incontri in agenda)
  • Calibratura: i primi 10-15 contatti della giornata servono a tarare le domande di qualifica (ruolo / timing / prossimo passo), poi si va a regime
  • L’apertura è spesso la fascia con i profili più mirati: investitori e corporate che pianificano la visita arrivano presto, prima della folla
  • A fine giornata, debrief breve: cosa funziona, cosa correggere domani, quali contatti caldi richiamare già stasera

Giorno 2 (giovedì 18 giugno) → il cuore decisionale

Tipicamente la giornata di traffico più intenso e qualificato. Si concentrano qui buyer senior, fondi di venture capital e delegazioni dei padiglioni nazionali. Tenete una persona senior sempre presente allo stand e calendarizzate gli incontri più strategici (via app ufficiale) in questa fascia: è il giorno in cui si gioca la maggior parte della pipeline e dei contatti con gli investitori.

Giorno 3 (venerdì 19 giugno) → professionale, alta intensità

Ancora una giornata fortemente B2B, spesso il momento migliore per le conversazioni approfondite e per chiudere gli appuntamenti aperti nei due giorni precedenti. È la fascia ideale per:

  • Riprendere i contatti caldi del giovedì e fissare il prossimo passo concreto
  • Demo più tranquille per i prospect più strategici
  • Un giro tra padiglioni nazionali e booth corporate per individuare partner e spunti

Giorno 4 (sabato 20 giugno) → apertura al pubblico, traffico diverso

Il sabato VivaTech apre anche al pubblico e ospita il VivaTech Festival rivolto ai 18-35 anni: il traffico è più alto in volume ma cambia natura, con molti studenti, talenti e curiosi. Per chi espone in chiave B2B è il giorno con il rapporto segnale/rumore più basso. Usatelo per:

  • Recruiting e employer branding (qui ci sono talenti, non clienti)
  • Chiudere gli ultimi appuntamenti fissati con i profili professionali rimasti
  • Smontare con ordine, ma soprattutto sapendo che il follow-up parte già stasera, non lunedì

Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera

La velocità di risposta (speed-to-lead) è il fattore che separa chi monetizza VivaTech da chi la archivia. Le aziende che contattano i lead entro 24-48 ore convertono molto più di chi parte una o due settimane dopo. Su VivaTech il punto è ancora più acuto: il visitatore che conta è internazionale, ha parlato con decine di altre realtà ed è già ripartito. Recuperare anche solo qualche giorno, e arrivare con un messaggio che ricorda esattamente di cosa avete parlato, vale moltissimo.

Il playbook di follow-up vincente:

  1. Entro 24h, email personalizzata a ogni contatto qualificato, differenziata per ruolo (un investitore non si scrive come un buyer corporate). Niente template generico, riferimento a una cosa specifica detta allo stand.
  2. Entro 7 giorni, assegnazione di un referente per ogni contatto qualificato e un touchpoint preciso calendarizzato (call, demo in sede, intro a un fondo), non email di massa.
  3. Entro 14 giorni, eseguire le promesse fatte allo stand (deck, dati, accesso a un POC, intro). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
  4. Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo, distribuzione per ruolo (investitori / corporate / clienti), Paese e pipeline stimata. Da usare per giustificare l’investimento di VivaTech alla direzione e decidere se e come tornare alla prossima edizione annuale.

FAQ pratiche

Quanto costa esporre a VivaTech 2026?

I costi variano molto in base al formato: c’è una differenza enorme tra il pass startup con un piccolo booth condiviso (la formula con cui la maggior parte delle startup espone, dal costo relativamente contenuto, spesso a quattro zeri) e lo stand custom di un corporate o di una scale-up, che con metratura, allestimento e servizi arriva facilmente a cifre a cinque zeri o più. Molte startup espongono inoltre gratuitamente o a costo ridotto all’interno dei padiglioni nazionali o tramite programmi corporate. Parigi a metà giugno è inoltre alta stagione: mettete a budget per tempo hotel e trasferte. I numeri reali e le formule aggiornate vanno richiesti direttamente sul sito ufficiale.

Qual è il giorno migliore per i contatti più importanti?

Il secondo giorno (giovedì 18) è tipicamente il picco di traffico qualificato e concentra investitori, buyer senior e delegazioni internazionali: è lì che si gioca la pipeline più pesante. Il primo giorno (mercoledì) è ottimo per le conversazioni mirate con stand meno affollati; il venerdì resta fortemente B2B. Il sabato apre al pubblico ed è il meno indicato per il B2B (utile invece per recruiting e talenti). Concentrate gli appuntamenti chiave tra giovedì e venerdì.

Quando aprono le registrazioni per i visitatori?

In genere nei mesi precedenti l’evento, con i diversi pass (Attendee, Startup, Investor) acquistabili o registrabili online sul sito ufficiale. Attenzione: le funzioni di scansione contatti dell’app ufficiale sono legate al tipo di pass, quindi verificate per tempo quale livello vi serve. La registrazione anticipata è la via più rapida per ottenere il badge ed evitare le code. Date e modalità possono variare di edizione in edizione.

VivaTech è annuale: le date del 2026 sono certe?

Sì, VivaTech ha cadenza annuale e l’edizione del decennale è confermata dall’organizzatore: dal 17 al 20 giugno 2026 alla Paris Expo Porte de Versailles. Da segnare anche gli eventi collaterali: la giornata immersiva gratuita sugli Champs-Élysées (14 giugno) e il VivaTech Festival per i 18-35 anni (20 giugno). Conviene comunque riverificare le date sul sito ufficiale a ridosso dell’evento e prenotare presto trasferte e alloggi.

Quale alternativa al cartaceo per raccogliere contatti?

La pila di badge fotografati e biglietti raccolti tra i tre livelli della Hall 7 è la peggiore opzione: tempo di digitalizzazione, errori di trascrizione, lead persi proprio quando il visitatore internazionale è già ripartito. Tre alternative pratiche:

  1. App ufficiale della fiera (VivaTech 2026), ottima per matchmaking e networking, ma scollegata dal vostro CRM e legata al tipo di pass (vedi sezione sopra).
  2. CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare con costanza, cosa rara con le mani occupate e lo stand pieno.
  3. Sistema dedicato di lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica e follow-up, è il pattern che Linkly esegue: scansione allo stand → contatto direttamente nel vostro CRM con tag evento, risposte di qualifica (ruolo / timing / prossimo passo) e nota vocale del commerciale → agenti AI che arricchiscono, qualificano e innescano il follow-up. Vedi come funziona Linkly.

Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2026 (il decennale). I dati quantitativi citati si riferiscono all’edizione 2025. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito vivatechnology.com.

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