Cosa è TTG Travel Experience, in due righe
TTG Travel Experience è il marketplace B2B italiano di riferimento per la promozione e la commercializzazione del turismo mondiale: mette in contatto tour operator, agenzie di viaggio, destinazioni, trasporti, ospitalità e travel-tech con buyer qualificati italiani e internazionali. Si tiene ogni ottobre a Rimini, organizzata da Italian Exhibition Group, e nell’edizione 2025 ha raccolto oltre 70.000 visitatori professionali e 2.700 brand espositori da 66 paesi.
Non è una fiera per il pubblico: è un evento dove contratti reali di intermediazione turistica si chiudono nelle settimane successive alla chiusura dei padiglioni. Per questo la gestione dei lead vale tanto quanto la presenza in fiera.
Cosa esporre, dove esporre
L’esposizione è organizzata per macro-area, non per padiglione numerato come una fiera industriale:
- Italy Area, le destinazioni italiane: enti regionali del turismo, consorzi, DMC, incoming
- The World, le destinazioni internazionali: enti nazionali del turismo, NTO, ambasciate, operatori esteri
- Global Village, i focus di prodotto e segmento: lusso, crociere, MICE, turismo attivo, travel-tech, trasporti
Se la vostra offerta è cross-segmento (es. un tour operator che vende sia incoming Italia sia pacchetti outbound), valutate una posizione di transito tra Italy Area e Global Village: il flusso buyer cross-area è significativo nel pomeriggio del giovedì, storicamente il giorno di maggiore concentrazione di buyer di vertice.
Tenete conto delle manifestazioni co-located, SIA Hospitality Design (interior design per l’ospitalità), SUN Beach&Outdoor Style (balneare e open-air) e InOut | The Contract Community (forniture per l’ospitalità): portano in fiera albergatori e responsabili acquisti del ricettivo, un pubblico extra rispetto al puro travel trade.
Profilo del visitatore, chi entra davvero allo stand
A TTG il visitatore non è un consumatore finale: è un intermediario o un decisore del settore. La composizione tipica:
- Tour operator e agenzie di viaggio, cercano prodotto da inserire a catalogo per la stagione successiva
- Hosted buyer internazionali (1.000+ nel 2025, da oltre 60 paesi), buyer profilati e su appuntamento, è il segmento a più alto valore commerciale
- Enti del turismo e destinazioni, valutano partnership di co-marketing e presenza in fiera per il proprio territorio
- Ricettivo, trasporti, travel-tech, albergatori, vettori e provider tecnologici che cercano fornitori e canali di distribuzione
Il profilo decisionale è alto: gran parte dei buyer arriva con un budget di acquisto di prodotto turistico già definito per la stagione e con autorità a chiudere accordi di intermediazione direttamente in fiera.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4 → Audit della messaggistica
Verificate che la vostra value proposition risponda alle tre domande che ogni buyer TTG fa entro i primi 30 secondi allo stand:
- Cosa vendete, in una frase (destinazione, prodotto, servizio)
- Per chi, segmento preciso (es. “incoming Italia per agenzie del mercato DACH”)
- Cosa cambia, leva commerciale concreta (marginalità, esclusiva di zona, allotment garantito, commissioni)
Niente slide. Niente cataloghi sfogliati. Una frase chiara, ripetuta da ogni persona del team.
Settimana -3 → Stand operation playbook
Definite chi fa cosa nei tre giorni:
- Chi è in trincea allo stand e accoglie il walk-in
- Chi gestisce gli appuntamenti con gli hosted buyer (sono a calendario, non improvvisate)
- Chi è in retrovia (HQ) per fare follow-up live durante l’evento (sì, questo è un game changer, vedi sotto)
- Chi è il punto di contatto per direttori commerciali e responsabili prodotto che si presentano
Se il team è > 4 persone, fate turnazioni a fasce orarie. Stare allo stand 9 ore filate degrada la qualità delle conversazioni dopo le 14:00.
Settimana -2 → Form di qualifica
Ogni contatto raccolto in fiera va qualificato sul momento, non “dopo”. Le domande critiche sono solo 3:
- Volume, quanti pax/notti/pratiche movimentate in un anno?
- Stagionalità, su quale stagione state programmando il prodotto? (inverno 26/27, estate 27)
- Decisione, chi decide l’inserimento a catalogo e quante persone sono coinvolte?
Tutto il resto (mercati serviti, dimensione azienda, network di vendita) si trova nelle 30+ fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre senza che dobbiate chiederle in fiera.
Settimana -1 → Integrazioni CRM
L’errore classico: contatti raccolti su carta, biglietti da visita in tasca, scansioni nell’app ufficiale, e poi nessuno li mette nel CRM. Il follow-up parte 9 giorni dopo l’evento (media di settore), quando il buyer ha già parlato con 3 vostri competitor e ha quasi chiuso il catalogo.
Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non in un’app proprietaria della fiera, non in un foglio Google “che sistemiamo lunedì”.
L’app ufficiale TTG conviene?
Sul sito ufficiale TTG è citata un’app evento, affiancata a un’area riservata ai visitatori per gestire registrazione, agenda e preferenze di networking. Il nome esatto sullo store e l’intero set di funzioni non sono dettagliati sulla pagina pubblica, ma per logica e in linea con le app delle grandi fiere IEG è decente come navigazione fiera: mappa, calendario eventi, lista espositori, gestione appuntamenti, scansione badge.
Quello che NON fa, ed è il motivo per cui pochi team commerciali la usano davvero come strumento di lead capture:
- Non si integra con il vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti restano nell’app.
- Non arricchisce automaticamente i dati. Se il badge ha solo nome + cognome + azienda, vi tenete quello.
- Non manda follow-up al buyer. Il follow-up dovete farlo voi, manualmente, dopo.
- Non genera report executive. Vi dà al massimo un export CSV.
- Cambia ogni anno con ogni fiera che fate, vi ritrovate con 4-5 app diverse nel telefono, una per evento.
L’app ufficiale è un buon completamento informativo per chi visita (cosa vedere, dove andare, gestione appuntamenti). Come strumento di lead capture commerciale, è insufficiente. Per quello servono sistemi pensati per il workflow commerciale fiera → CRM → follow-up, vedi come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 3 giorni di fiera
Giorno 1 (mercoledì), apertura
- Briefing del team alle 8:15, ripassate i 3 messaggi e i ruoli
- Calibratura: i primi 10 lead della giornata servono a tarare le domande di qualifica
- Onorate gli appuntamenti hosted buyer già a calendario, sono i contatti a più alto valore
- Alle 18:00, prima debrief: cosa funziona, cosa correggere domani
Giorno 2 (giovedì), il giorno decisionale
Storicamente il giorno con più traffico di buyer di vertice. Aspettate direttori commerciali, responsabili prodotto, buyer di catena che vogliono “vedere chi vende cosa” per la prossima stagione. Tenete pronta una persona senior sempre presente, i prospect più strategici del vostro evento passeranno oggi.
Giorno 3 (venerdì), chiusura
Calo fisiologico del 40-50% del traffico. È il momento per:
- Chiudere appuntamenti con i lead caldi del mercoledì/giovedì
- Conversazioni più approfondite (meno fretta, stand più tranquilli)
- Visite ai competitor: girate le altre aree (Italy Area, The World), vedete chi è venuto, prendete spunti per il prossimo anno
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
Il tempo medio tra fiera e primo contatto post-evento, nel travel trade italiano, è di circa 9 giorni. Le aziende che lo riducono a meno di 48 ore intercettano il buyer mentre sta ancora componendo il catalogo della stagione, e non a giochi fatti.
Il playbook di follow-up vincente:
- Entro 24h, email personalizzata a ogni buyer qualificato con volume/stagionalità/decisione. Niente template, riferimento a una cosa specifica detta allo stand.
- Entro 7 giorni, assegnazione 1 commerciale referente per ogni lead qualificato. Calendarizzato un touchpoint specifico (call, fam trip, invio listino), no batch email.
- Entro 14 giorni, eseguire le promesse fatte allo stand (listino stagionale, allotment, contratto di intermediazione). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
- Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo, distribuzione per commerciale, mercato, pipeline stimata. Da usare per chiedere il rinnovo del budget evento al CFO.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre a TTG Travel Experience 2026?
I costi non sono pubblicati a listino aperto e variano molto in base ad area (Italy Area / The World / Global Village), metratura e allestimento. Come ordine di grandezza indicativo per uno stand entry-level 12-20 mq in posizione standard: €6.000 - €18.000 spazio nudo + €5.000 - €15.000 allestimento + servizi + €4.000 - €10.000 personale, trasferte, materiali. Range complessivo realistico: €15.000 - €45.000 per una presenza dignitosa di tre giorni. Per i preventivi reali fate riferimento all’ufficio commerciale IEG sul sito ufficiale.
Vale la pena uno stand piccolo o un’isola in Global Village?
Dipende dall’obiettivo. Stand piccolo in area destinazione = visibilità e raccolta lead di volume. Isola in Global Village (segmento lusso, MICE, travel-tech) = posizionamento di prodotto e chiusure con buyer profilati. Sotto i 12 mq il rischio è di non avere spazio per condurre un appuntamento hosted buyer in privato, e gli appuntamenti sono il vero asset di TTG.
È vero che il venerdì è scarico?
Sì. Il calo è del 40-50% sul traffico, ma la qualità media dei buyer rimasti è alta. Sono gli operatori che hanno fatto i sopralluoghi nei primi due giorni e tornano per chiudere o approfondire.
Quando aprono le iscrizioni per visitatori?
In genere a partire dall’estate dell’anno della fiera. La registrazione anticipata sul sito ufficiale è riservata agli operatori del settore (TTG è una fiera B2B trade-only, non aperta al pubblico).
Quale alternativa al cartaceo per raccogliere contatti?
Pessima opzione il cartaceo e i biglietti da visita raccolti in tasca (tempo di digitalizzazione, errori, lead persi). Tre alternative pratiche:
- App ufficiale della fiera, funziona, ma scollegata dal vostro CRM (vedi sezione sopra).
- CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare. Spesso non le sa usare in contesto fiera.
- Sistema dedicato lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica, follow-up, è il pattern che Linkly esegue. Vedi come funziona.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2026. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito ttgexpo.it.