Cosa è The smarter E Europe, in due righe
The smarter E Europe è la più grande piattaforma europea di fiere per l’industria energetica: riunisce sotto un unico tetto, alla Messe München, quattro saloni paralleli — Intersolar Europe (fotovoltaico), ees Europe (accumulo), Power2Drive Europe (mobilità elettrica e ricarica) ed EM-Power Europe (gestione e digitalizzazione dell’energia). Ha cadenza annuale e nell’edizione 2025 ha registrato circa 2.737 espositori da 57 Paesi e ~107.000 visitatori professionali da 157 Paesi, con oltre 2.600 partecipanti al programma di conferenze e side event.
Non è una passerella tecnologica: è il punto in cui installatori, EPC, utility, sviluppatori di progetti e energy manager scelgono fornitori e tecnologie per gli impianti e gli ordini dei mesi successivi. Le decisioni di acquisto reali si chiudono nelle settimane dopo l’evento, quando il prospect confronta moduli, inverter, sistemi di storage e wallbox visti in fiera. Per questo, su un evento di questa scala, la gestione dei lead conta quanto la presenza in stand.
Cosa esporre, dove esporre
La ripartizione definitiva delle hall 2026 può essere aggiornata dall’organizzatore, ma la struttura del quartiere Messe München è consolidata: i padiglioni A1-A6, B0-B6 e C1-C6 più un’ampia area esterna (Outdoor Area), su circa 200.000 mq previsti. L’orientamento merceologico segue i quattro saloni paralleli:
- Intersolar Europe → fotovoltaico: moduli, inverter, sistemi di montaggio, tracker, componenti e software di monitoraggio
- ees Europe → accumulo di energia: batterie, sistemi BESS, gestione termica, soluzioni residenziali, commerciali e utility-scale
- Power2Drive Europe → e-mobility e ricarica: wallbox, colonnine, infrastrutture di ricarica, soluzioni V2G e gestione della ricarica
- EM-Power Europe → energy management: smart grid, digitalizzazione, gestione dei carichi, soluzioni per industria e edifici
Le conferenze si tengono separatamente all’ICM - Internationales Congress Center München.
Tip pratico di posizionamento: capite a quale dei quattro mondi appartiene davvero il vostro prodotto e quale buyer cercate. Chi vende hardware voluminoso, sistemi di montaggio o soluzioni dimostrabili dal vivo (mezzi, container BESS, stazioni di ricarica) valuti l’area esterna, dove la dimostrazione vale più di un catalogo; chi vende componenti, elettronica di potenza, software o servizi lavora meglio dallo stand indoor, dove il visitatore tecnico si ferma a confrontare specifiche. In entrambi i casi presidiate il confine tra i saloni: molti buyer attraversano fotovoltaico, storage ed e-mobility nella stessa visita.
Profilo del visitatore
Il pubblico di The smarter E Europe è altamente professionale e fortemente internazionale (visitatori da 157 Paesi nel 2025). Non è generico: arriva con un progetto da chiudere, una gara da assegnare o una fornitura da rinegoziare. In pratica vi aspettate:
- Installatori, EPC e progettisti di impianti fotovoltaici e di accumulo (~25-30%), il segmento più numeroso, alla ricerca di prodotti, prezzi e disponibilità
- Utility, gestori di rete e operatori energetici (~15-20%), responsabili tecnici e di acquisto con volumi e cicli decisionali lunghi
- Sviluppatori di progetti e investitori nelle rinnovabili (~10-15%), che valutano tecnologie per pipeline di impianti utility-scale
- Operatori della mobilità elettrica e gestori di infrastrutture di ricarica (~10-15%), spinti dalla crescita di Power2Drive
- Industria, facility e energy manager (~10-15%), che cercano autoconsumo, storage e gestione dei carichi per ridurre la bolletta
- Distributori, grossisti e rivenditori di componentistica (~10%), che selezionano i marchi da mettere a catalogo
Il profilo decisionale è alto: molti visitatori sono senior, con potere di spesa o ruolo di prescrizione. La componente estera è massiccia (157 Paesi), quindi attrezzatevi per gestire conversazioni e lead in inglese e in più valute, e per distinguere subito l’installatore locale dal grande gruppo internazionale o dall’utility.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4 → Audit della messaggistica
Verificate che la vostra value proposition risponda alle tre domande che ogni operatore si fa nei primi 30 secondi allo stand:
- Cosa fate, in una frase (es. “inverter ibridi trifase 5-12 kW per residenziale e piccolo commerciale”)
- Per chi, segmento preciso (es. “installatori e EPC del Sud Europa”)
- Cosa cambia, beneficio misurabile (rendimento, % autoconsumo, costo per kWh installato, tempi di ritorno, conformità normativa)
Niente slide infinite. Una frase chiara, ripetuta da ogni persona del team, anche in inglese, perché qui la maggior parte dei buyer non parla italiano né tedesco. Su quattro saloni paralleli, chiarite anche a quale dei quattro mondi parlate: fotovoltaico, storage, e-mobility o energy management.
Settimana -3 → Stand operation playbook
Definite chi fa cosa nei tre giorni:
- Chi presidia lo stand e raccoglie i lead
- Chi gestisce le demo o dimostrazioni dal vivo (indispensabile se siete in area esterna o avete un prodotto da mostrare in funzione)
- Chi è in retrovia (HQ) per fare follow-up live già durante l’evento (su una fiera da ~107.000 visitatori è un vantaggio enorme)
- Chi è il punto di contatto per i buyer esteri e per le delegazioni internazionali
The smarter E dura tre giorni intensi: senza turnazioni la qualità delle conversazioni crolla nel pomeriggio. Con un team > 3 persone, organizzate fasce orarie e fissate appuntamenti in anticipo con i prospect chiave.
Settimana -2 → Form di qualifica
Ogni contatto raccolto in fiera va qualificato sul momento, non “dopo”. Le domande critiche sono solo 3:
- Timing, quando avete il progetto / la fornitura? (Q3/Q4/2027/non lo so)
- Budget, c’è già un capitolo di spesa o un finanziamento allocato?
- Decisione, chi decide e quante persone sono coinvolte (utility, gruppi industriali e investitori hanno spesso comitati lunghi)?
Tutto il resto (volumi annui, tipologia di impianti, area geografica, marchi già trattati) si trova nelle fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre senza che dobbiate chiederlo in fiera.
Settimana -1 → Integrazioni CRM
L’errore classico: contatti raccolti su carta o salvati nell’app della fiera, foto dei biglietti, e poi nessuno li mette nel CRM. Il follow-up parte troppo tardi, quando il prospect ha già parlato con i vostri competitor, magari nel padiglione accanto.
Configurate il sistema in modo che ogni scansione di badge o biglietto, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non in un foglio Google “che sistemiamo lunedì”.
L’app ufficiale The smarter E Europe conviene?
Sì, esiste un’app ufficiale: la The smarter E / Intersolar Europe Event App. Fa bene quello per cui è pensata, ovvero la pianificazione e l’orientamento del visitatore:
- Elenco espositori e mappa del quartiere
- Agenda personalizzata della visita
- Programma delle conferenze e dei side event
- Salvataggio dei preferiti e dei contatti utili
È un ottimo strumento per chi visita. Ma è importante essere onesti su cosa l’app NON fa, ed è il motivo per cui non sostituisce un sistema di lead capture per chi espone:
- Non si integra con il vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti restano nell’app.
- Non arricchisce automaticamente i dati. Se dal biglietto avete solo nome + azienda, vi tenete quello.
- Non manda follow-up al prospect. Quello dovete farlo voi, manualmente, dopo.
- Non genera un report executive sulle performance dello stand. Vi dà al massimo un export base.
- Cambia (o si rinnova) a ogni edizione: vi ritrovate con app diverse nel telefono, una per evento, senza continuità di workflow.
Su una fiera da questi numeri, distribuita su quattro saloni e su un’area esterna dove molti contatti arrivano via biglietto da visita, serve uno strumento che digitalizzi e instradi il contatto nel workflow commerciale fiera → CRM → follow-up. È esattamente il pattern che Linkly esegue con i suoi 6 AI agents (cattura, arricchimento, qualifica, instradamento, follow-up, report), vedi come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 3 giorni di fiera
Giorno 1 (martedì) → apertura e calibratura
- Briefing del team al mattino, ripassate i 3 messaggi e i ruoli (stand / demo / retrovia)
- Calibratura: i primi 10-15 lead della giornata servono a tarare le domande di qualifica
- Apertura più ordinata, sfruttatela per le conversazioni più tecniche e per fissare appuntamenti nei giorni successivi
- A fine giornata, prima debrief: cosa funziona, cosa correggere domani
Giorno 2 (mercoledì) → il cuore decisionale
Tipicamente la giornata di traffico più intenso. Si concentrano qui le delegazioni internazionali, i grandi gruppi e i buyer senior di utility, EPC e investitori. Tenete una persona senior sempre presente e calendarizzate le demo: i prospect più strategici dell’evento passano in questa fascia. Ogni contatto, già nel CRM con timing/budget/decisione.
Giorno 3 (giovedì) → chiusura, traffico minore ma qualità alta
Calo del traffico, ma è il momento giusto per:
- Chiudere appuntamenti con i lead caldi dei due giorni precedenti
- Conversazioni più approfondite (stand più tranquilli, demo senza coda)
- Giro tra i competitor e tra gli altri tre saloni: vedete chi è venuto e prendete spunti per la prossima edizione
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
La velocità di risposta (speed-to-lead) è il fattore che separa chi monetizza la fiera da chi la archivia. Le aziende che contattano i lead entro 24-48 ore convertono molto più di chi parte una o due settimane dopo. Su The smarter E, dove il ciclo di acquisto può essere lungo e gli importi alti, recuperare anche solo qualche giorno vale molto — soprattutto perché il prospect ha visto decine di alternative nella stessa visita.
Il playbook di follow-up vincente:
- Entro 24h, email personalizzata a ogni lead qualificato con timing/budget/decisione. Niente template, riferimento a una cosa specifica detta allo stand (l’inverter visto, l’impianto citato, il progetto in cantiere).
- Entro 7 giorni, assegnazione di un commerciale referente per ogni lead qualificato. Un touchpoint specifico calendarizzato (call, demo in sede, sopralluogo), non email di massa.
- Entro 14 giorni, eseguire le promesse fatte allo stand (scheda tecnica, quotazione, disponibilità prodotto, datasheet). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
- Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo, distribuzione per commerciale, salone (PV / storage / e-mobility / EM) e Paese, pipeline stimata. Da usare per chiedere il rinnovo del budget evento alla direzione.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre a The smarter E Europe?
I costi non sono pubblicati in forma standard e variano molto in base al salone scelto (Intersolar, ees, Power2Drive, EM-Power), a indoor vs area esterna, metratura, posizione e allestimento. Come ordine di grandezza puramente indicativo per una presenza di tre giorni su una fiera tedesca di questa scala: lo spazio espositivo a Messe München parte da diverse decine di euro al m² per la quota base, a cui si sommano allestimento, servizi tecnici, personale, trasferte e logistica. Per uno stand di medie dimensioni si arriva facilmente a cifre a cinque zeri. I numeri reali vanno richiesti direttamente all’organizzatore: dipendono troppo dal tipo di stand e dal salone.
Qual è il giorno migliore per i contatti più importanti?
Il secondo giorno (mercoledì) è tipicamente quello di traffico più intenso e concentra i buyer senior, le delegazioni internazionali e i grandi gruppi. Il primo giorno è utile per le conversazioni tecniche più ordinate e per fissare appuntamenti; il terzo, con meno traffico, è ideale per chiudere i lead caldi e parlare con calma. Pianificate la presenza dei vostri profili senior di conseguenza.
Quando aprono le registrazioni per i visitatori?
In genere nei mesi precedenti l’evento, con biglietti acquistabili online sul sito ufficiale. La registrazione anticipata è la via più rapida per ottenere il badge ed evitare le code; verificate date e modalità direttamente lì, perché possono variare di edizione in edizione.
A quale dei quattro saloni dovrei puntare?
Dipende da cosa vendete e da chi cercate. Moduli, inverter e componenti PV → Intersolar Europe; batterie e sistemi di accumulo → ees Europe; wallbox, colonnine e infrastrutture di ricarica → Power2Drive Europe; smart grid, software e gestione dei carichi → EM-Power Europe. Detto questo, i quattro mondi sono fisicamente vicini e molti buyer li attraversano nella stessa visita: scegliete il salone in base al vostro core, ma preparatevi a parlare anche a chi viene dagli altri tre.
Quale alternativa al cartaceo per raccogliere contatti?
La pila di biglietti da visita raccolti tra padiglioni e area esterna è la peggiore opzione: tempo di digitalizzazione, errori di trascrizione, lead persi. Tre alternative pratiche:
- App ufficiale della fiera (The smarter E / Intersolar Europe Event App), ottima per pianificare la visita, ma scollegata dal vostro CRM (vedi sezione sopra).
- CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare. Spesso non le sa usare con le mani occupate, in stand affollato.
- Sistema dedicato di lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica e follow-up, è il pattern che Linkly esegue. Vedi come funziona Linkly.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2026. I dati quantitativi citati si riferiscono all’edizione 2025; i target del 2026 vanno verificati sul sito ufficiale. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito thesmartere.de.