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Guida operativa · Prossima edizione

SPS 2026
Norimberga.

Tre giorni a Norimberga dedicati all'automazione industriale intelligente e digitale: controllo, azionamenti, comunicazione industriale, sensoristica e software per il manifatturiero. SPS è la vetrina europea di riferimento del settore, dove l'intera filiera dell'automazione, dai componenti ai sistemi completi, incontra utilizzatori, OEM e integratori.

Cosa è SPS, in due righe

SPS - Smart Production Solutions è la fiera leader in Europa per l’automazione industriale intelligente e digitale: dal 1990 riunisce a Norimberga l’intera filiera dell’automazione, dai singoli componenti alle soluzioni di sistema complete. Copre tecnologie di controllo, azionamenti elettrici, comunicazione industriale, sensoristica, HMI e software IT per il manifatturiero. Ha cadenza annuale e nell’edizione 2025 ha riunito 1.175 espositori e 55.938 visitatori su 122.000 mq distribuiti in 15 padiglioni.

Non è una fiera di vetrina: è il punto in cui responsabili produzione, ingegneri di processo, costruttori di macchine e system integrator scelgono i fornitori per i progetti e gli impianti dei mesi successivi. Le decisioni di acquisto reali si chiudono nelle settimane dopo l’evento, quando il prospect confronta a tavolino i componenti e i sistemi visti in fiera. Per questo la gestione dei lead conta quanto la presenza in stand.

Cosa esporre, dove esporre

Il layout definitivo del 2026 non è ancora pubblicato in versione finale, ma la struttura di SPS è consolidata: 15 padiglioni espositivi al NürnbergMesse, organizzati per area merceologica più che per settore verticale del cliente. Le macro-aree tematiche sono:

  • Tecnologia di controllo (PLC, controllori, motion control)
  • Azionamenti elettrici e componenti
  • Interfaccia uomo-macchina (HMI)
  • Comunicazione industriale (reti, protocolli, connettività OT)
  • Software & IT per il manifatturiero
  • Tecnologia di interfaccia, infrastruttura meccanica, sensori e soluzioni di sistema

La logica è chiara: il visitatore tecnico arriva sapendo già quale tassello dell’architettura di automazione gli serve e si muove per padiglione tematico. Tip pratico di posizionamento: collocatevi nel padiglione coerente con il vostro core (un produttore di sensori vicino agli altri sensori, dove il buyer va a confrontare), ma costruite il messaggio in funzione del caso d’uso del cliente finale, non solo della specifica tecnica. Su SPS chi vince è chi fa capire in trenta secondi dove si incastra il proprio componente nella linea del prospect.

Profilo del visitatore

Il pubblico di SPS è marcatamente tecnico e fortemente professionale: arriva con un problema di automazione concreto o un progetto impianto da chiudere, non per curiosare. La platea è centrata sull’area DACH (Germania, Austria, Svizzera) con una componente internazionale rilevante. In pratica vi aspettate:

  • Responsabili produzione e automazione (~20-25%), figure tecniche e di acquisto che cercano tecnologie per le proprie linee
  • Ingegneri di processo e progettazione impianti (~20%), prescrittori che validano componenti e architetture
  • Buyer e tecnici di costruzione macchine / OEM (~15-20%), che integrano i vostri prodotti nelle proprie macchine e ragionano su volumi
  • System integrator e specialisti IT/OT manifatturiero (~15%), alla ricerca di prodotti da integrare e rivendere ai clienti finali
  • Manager e decision maker industriali (~10-15%), profili senior con potere di spesa
  • R&D e responsabili manutenzione (~10%), che valutano affidabilità, ciclo di vita e disponibilità ricambi

Il profilo decisionale è alto: molti visitatori sono senior o prescrittori, e il pubblico tedesco premia la concretezza tecnica, dati e precisione più del marketing. La componente estera è significativa, quindi attrezzatevi a gestire conversazioni e lead in inglese e a distinguere i buyer locali DACH dai gruppi internazionali in visita.

Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento

Settimana -4 → Audit della messaggistica

Verificate che la vostra value proposition risponda alle tre domande che ogni visitatore tecnico di SPS si fa nei primi 30 secondi allo stand:

  1. Cosa fate, in una frase (es. “azionamenti per motion control fino a 50 assi sincronizzati”)
  2. Per chi, segmento ICP preciso (es. “costruttori di macchine per packaging e handling”)
  3. Cosa cambia, beneficio misurabile (cycle time, downtime, consumo energetico, costo per pezzo, tempo di messa in servizio)

Niente slide infinite, niente brochure. Una frase chiara, ripetuta da ogni persona del team, anche in inglese, perché qui una quota importante dei buyer non parla italiano. Il pubblico DACH apprezza la concretezza: portate numeri, non aggettivi.

Settimana -3 → Stand operation playbook

Definite chi fa cosa nei tre giorni. SPS è densa: il traffico tecnico arriva a ondate e le conversazioni sono impegnative.

  • Chi è in trincea allo stand
  • Chi gestisce le demo tecniche (un componente di automazione si capisce meglio in funzione)
  • Chi è in retrovia (HQ) per fare follow-up live già durante l’evento
  • Chi è il punto di contatto per i decisori senior e per le delegazioni estere

Su tre giorni evitate turni troppo lunghi: la qualità delle conversazioni tecniche cala dopo poche ore. Con un team di più persone, organizzate fasce orarie e fissate appuntamenti in anticipo con i prospect chiave.

Settimana -2 → Form di qualifica

Ogni contatto raccolto in fiera va qualificato sul momento, non “dopo”. Le domande critiche sono solo 3:

  1. Timing, quando avete il progetto / l’investimento? (Q1/Q2/Q3/Q4/non lo so)
  2. Budget, c’è già un capitolo di spesa allocato?
  3. Decisione, chi decide e quante persone sono coinvolte (in OEM e gruppi industriali spesso ci sono comitati tecnici lunghi)?

Tutto il resto (dimensione azienda, settore applicativo, volumi, parco macchine) si trova nelle fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre, senza che dobbiate chiederlo in fiera.

Settimana -1 → Integrazioni CRM

L’errore classico: contatti raccolti su carta, foto dei badge, scansioni nell’app della fiera, e poi nessuno li mette nel CRM. Il follow-up parte troppo tardi, quando il prospect ha già parlato con i vostri competitor, che a Norimberga erano nello stesso padiglione tematico a pochi metri.

Configurate il sistema in modo che ogni scansione di badge, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non in un’app proprietaria della fiera, non in un foglio Google “che sistemiamo lunedì”.

L’app ufficiale SPS conviene?

Sì, esiste un’app ufficiale: la SPS App, pensata per accompagnare il visitatore prima, durante e dopo la fiera. Fa bene quello per cui è progettata, ovvero la navigazione e l’orientamento:

  • Pianta dei padiglioni
  • Ricerca espositori
  • Programma e highlight dell’evento
  • Networking
  • Lista preferiti personale

È un ottimo strumento per il visitatore. Ma è importante essere onesti su cosa l’app NON fa, ed è il motivo per cui non sostituisce un sistema di lead capture per chi espone:

  • Non si integra con il vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti restano nell’app.
  • Non arricchisce automaticamente i dati. Se dal badge avete solo nome + azienda, vi tenete quello.
  • Non qualifica. Non c’è il “timing/budget/decisione” raccolto sul momento, vi resta un elenco di scansioni indistinte.
  • Non manda follow-up al prospect. Quello dovete farlo voi, manualmente, dopo.
  • Non genera un report executive sulle performance dello stand. Vi dà al massimo un export base.
  • Cambia a ogni fiera: vi ritrovate con app diverse nel telefono, una per evento, senza continuità di workflow.

Su una fiera da 55.938 visitatori e 15 padiglioni, dove un commerciale parla con decine di persone al giorno, serve uno strumento che digitalizzi e instradi il contatto nel workflow commerciale fiera → CRM → follow-up. È esattamente il pattern che Linkly esegue con i suoi 6 AI agents (cattura, arricchimento, qualifica, instradamento, follow-up, report), vedi come funziona Linkly.

Cosa fare durante i 3 giorni di fiera

Giorno 1 (martedì 24 novembre) → apertura e calibratura

  • Briefing del team al mattino, ripassate i 3 messaggi e i ruoli (stand / demo / retrovia)
  • Calibratura: i primi 10-15 lead della giornata servono a tarare le domande di qualifica, poi si va a regime
  • L’apertura è più ordinata: sfruttatela per le conversazioni più tecniche e per i decisori che pianificano la visita il primo giorno
  • A fine giornata, debrief breve: cosa funziona, cosa correggere domani, quali lead caldi richiamare già stasera

Giorno 2 (mercoledì 25 novembre) → il cuore decisionale

Tipicamente la giornata di traffico più intenso. Si concentrano qui i buyer senior, gli OEM e le delegazioni internazionali. Tenete una persona senior sempre presente allo stand e calendarizzate le demo tecniche: i prospect più strategici dell’evento passano in questa fascia. È il giorno in cui si gioca la maggior parte della pipeline.

Giorno 3 (giovedì 26 novembre) → chiusura, traffico minore ma qualità alta

Su una fiera di tre giorni il giovedì porta un traffico più contenuto ma spesso più qualificato: chi torna apposta, chi i primi due giorni ha fatto solo sopralluogo. È il momento per:

  • Chiudere appuntamenti con i lead caldi dei giorni precedenti
  • Conversazioni tecniche più approfondite, con stand più tranquilli e demo senza coda
  • Un giro tra i padiglioni e i competitor: vedete chi è venuto, prendete spunti, individuate possibili partner di integrazione per il prossimo anno
  • Chiudere la giornata sapendo che il follow-up parte stasera, non lunedì

Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera

La velocità di risposta (speed-to-lead) è il fattore che separa chi monetizza la fiera da chi la archivia. Le aziende che contattano i lead entro 24-48 ore convertono molto più di chi parte una o due settimane dopo. Su SPS, dove il ciclo di acquisto nell’automazione è lungo e gli importi rilevanti, recuperare anche solo qualche giorno vale molto, e i vostri concorrenti erano nello stesso padiglione tematico.

Il playbook di follow-up vincente:

  1. Entro 24h, email personalizzata a ogni lead qualificato con timing/budget/decisione. Niente template, riferimento a una cosa specifica detta allo stand (il componente visto, l’applicazione citata).
  2. Entro 7 giorni, assegnazione di un commerciale referente per ogni lead qualificato. Un touchpoint specifico calendarizzato (call, demo in sede, prova su banco), non email di massa.
  3. Entro 14 giorni, eseguire le promesse fatte allo stand (scheda tecnica, quotazione, sample, configurazione). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
  4. Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo, distribuzione per commerciale, settore e Paese, pipeline stimata. Da usare per chiedere il rinnovo del budget evento alla direzione e per decidere se e come tornare alla prossima edizione annuale.

FAQ pratiche

Quanto costa esporre a SPS 2026?

I costi non sono pubblicati in forma standard e variano molto in base a metratura, posizione, padiglione e formula di allestimento. Come ordine di grandezza puramente indicativo per una presenza di tre giorni su una fiera tedesca di questa scala: la quota di spazio al NürnbergMesse parte da diverse decine di euro al m², a cui si sommano allestimento, servizi tecnici, energia, personale, trasferte e logistica. Per uno stand di medie dimensioni si arriva facilmente a cifre a cinque zeri. I numeri reali vanno richiesti direttamente a Mesago: dipendono troppo dal tipo di stand e dall’area, e Norimberga in novembre è alta stagione anche per hotel e trasferte.

Qual è il giorno migliore per i contatti più importanti?

Il secondo giorno (mercoledì 25) è tipicamente il picco di traffico e concentra i buyer senior e le delegazioni internazionali: è lì che si gioca la pipeline più pesante. Il primo giorno è ideale per le conversazioni tecniche approfondite con stand meno affollati; il terzo porta meno traffico ma visitatori spesso più qualificati. Pianificate gli appuntamenti chiave a cavallo tra primo e secondo giorno.

Quando aprono le registrazioni per i visitatori?

In genere nei mesi precedenti l’evento, con badge acquistabili o registrabili online sul sito ufficiale. La registrazione anticipata è la via più rapida per ottenere il badge ed evitare le code. Verificate date e modalità direttamente lì, perché possono variare di edizione in edizione.

SPS è annuale: le date del 2026 sono certe?

Sì, SPS ha cadenza annuale e l’edizione 2026 è confermata dall’organizzatore: dal 24 al 26 novembre 2026 al NürnbergMesse di Norimberga. Conviene comunque riverificare le date sul sito ufficiale a ridosso dell’evento, e prenotare presto trasferte e alloggi, perché la concomitanza con fine novembre rende Norimberga molto richiesta.

Quale alternativa al cartaceo per raccogliere contatti?

La pila di badge fotografati e biglietti raccolti tra i 15 padiglioni è la peggiore opzione: tempo di digitalizzazione, errori di trascrizione, lead persi. Tre alternative pratiche:

  1. App ufficiale della fiera (SPS App), ottima per la navigazione, ma scollegata dal vostro CRM (vedi sezione sopra).
  2. CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare con costanza, cosa rara con le mani occupate allo stand.
  3. Sistema dedicato di lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica e follow-up, è il pattern che Linkly esegue: scansione allo stand → contatto direttamente nel vostro CRM con tag evento, risposte di qualifica e nota vocale del commerciale → agenti AI che arricchiscono, qualificano e innescano il follow-up. Vedi come funziona Linkly.

Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2026. I dati quantitativi citati si riferiscono all’edizione 2025. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito sps.mesago.com.

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