Cosa è il Salone Nautico di Genova, in due righe
Il Salone Nautico di Genova è la più grande fiera nautica del Mediterraneo e il principale evento nautico italiano: yacht, superyacht, barche a vela, gommoni e fuoribordo, accessori e componentistica marina su oltre 200.000 mq tra terra e acqua. È organizzato ogni anno da Confindustria Nautica (operativamente tramite I Saloni Nautici S.r.l.) e si tiene al Waterfront di Levante firmato Renzo Piano.
Non è solo una vetrina per il pubblico appassionato: è l’evento dove dealer, importatori, cantieri e buyer B2B chiudono accordi commerciali che valgono l’intera stagione. Per questo la gestione dei contatti vale tanto quanto la barca ormeggiata in banchina.
Cosa esporre, dove esporre
L’edizione 2026 (1-6 ottobre) è strutturata per macro-aree tematiche, distribuite tra padiglioni a terra e specchi d’acqua attrezzati:
- Yacht & Superyacht, le imbarcazioni a motore di fascia alta, in acqua e a secco
- Sailing World, l’area dedicata alla vela e alle barche a vela
- Boating Discovery, gommoni, fuoribordo, nautica d’ingresso e da diporto
- TechTrade, accessoristica, componentistica, motori, elettronica e refit
- Living the Sea, lifestyle, servizi e cultura del mare
L’allocazione esatta degli spazi 2026 non è ancora pubblicata sul sito ufficiale al momento di questa guida: verificate la planimetria definitiva su salonenautico.com prima di confermare la posizione.
Se la vostra offerta è accessoristica o componentistica (TechTrade), il flusso buyer B2B più qualificato si concentra nei giorni infrasettimanali, quando armatori e curiosi del weekend non hanno ancora invaso le banchine. Pianificate lì i meeting con dealer e cantieri.
Profilo del visitatore, chi entra davvero allo stand
Il Salone Nautico è un evento ibrido: pubblico appassionato e operatori professionali convivono nelle stesse banchine. Per un espositore B2B questo significa filtrare. Il visitatore con cui vale la pena parlare è:
- Armatori e potenziali acquirenti, dal gommone allo yacht da diporto, con capacità di spesa reale e timing d’acquisto definito
- Dealer e importatori, cercano marchi e prodotti da distribuire sui propri mercati nazionali
- Cantieri navali e costruttori, buyer tecnici di componenti, motori, sistemi per le proprie produzioni
- Fornitori di accessori e componenti, in cerca di partnership e refit
- Stampa di settore, italiana e internazionale, presente soprattutto nei primi due giorni
Il profilo internazionale è alto: nel 2025 gli espositori arrivavano da 45 Paesi (fonte: 65ᵃ edizione). Per chi espone accessoristica, il valore non è il volume di passaggio ma la densità di buyer qualificati che incrociate in sei giorni.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4 → Audit della messaggistica
Verificate che la vostra value proposition risponda alle tre domande che ogni buyer fa entro i primi 30 secondi allo stand:
- Cosa fate, in una frase
- Per chi, segmento preciso (es. “componenti di coperta per cantieri 12-24 metri”)
- Cosa cambia, beneficio misurabile (peso, consumi, tempi di refit, costo a metro)
Niente brochure patinata. Una frase chiara, ripetuta da ogni persona del team in italiano e inglese.
Settimana -3 → Stand operation playbook
Definite chi fa cosa nei sei giorni:
- Chi è in banchina/stand a intercettare il flusso
- Chi gestisce le prove in mare e gli appuntamenti tecnici (i sea trial sono il momento di chiusura: nel 2025 sono stati oltre 4.050)
- Chi è in retrovia (HQ) per fare follow-up live durante l’evento (sì, è un game changer, vedi sotto)
- Chi è il punto di contatto per dealer e armatori di vertice che si presentano
Sei giorni sono lunghi. Fate turnazioni a fasce orarie: stare in banchina sotto il sole di ottobre tutto il giorno degrada la qualità delle conversazioni dal pomeriggio in poi.
Settimana -2 → Form di qualifica
Ogni contatto raccolto in fiera va qualificato sul momento, non “dopo”. Le domande critiche sono solo 3:
- Timing, quando avete bisogno della soluzione/imbarcazione? (questa stagione/prossima/non lo so)
- Budget, c’è una capacità di spesa o un capitolato definito?
- Decisione, chi decide, l’armatore, il cantiere, il dealer?
Tutto il resto (flotta, dimensione cantiere, mercati serviti) si trova nelle 30+ fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre senza che dobbiate chiederlo in banchina.
Settimana -1 → Integrazioni CRM
L’errore classico: contatti raccolti su carta, biglietti da visita nel taschino, foto di badge, e poi nessuno li mette nel CRM. Il follow-up parte 9 giorni dopo l’evento (media di settore), quando il prospect ha già parlato con tre vostri competitor in fiera.
Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non in un’app proprietaria, non in un foglio Google “che sistemiamo lunedì”.
C’è un’app ufficiale del Salone Nautico?
Al momento di questa guida non risulta un’app ufficiale dedicata confermata dalle fonti ufficiali del Salone: programma, espositori e informazioni pratiche sono pubblicati su salonenautico.com. Verificate sul sito in prossimità dell’evento se ne viene rilasciata una per l’edizione 2026.
Per voi espositori questo cambia poco, perché anche dove la fiera fornisce un’app, come strumento di lead capture commerciale resta insufficiente. Le app fiera, quando esistono:
- Non si integrano con il vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti restano nell’app.
- Non arricchiscono automaticamente i dati. Se dal biglietto avete solo nome + cantiere, vi tenete quello.
- Non mandano follow-up al prospect. Il follow-up lo fate voi, manualmente, dopo.
- Non generano report executive. Vi danno al massimo un export CSV.
- Cambiano ogni anno e a ogni fiera, vi ritrovate con app diverse, una per evento.
Per un lead capture serio servono sistemi pensati per il workflow commerciale fiera → CRM → follow-up, vedi come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 6 giorni di fiera
Giorni 1-2 (giovedì-venerdì), apertura e B2B
- Briefing del team alle 9:00, ripassate i 3 messaggi e i ruoli
- Sono i giorni con più operatori professionali, dealer, importatori, buyer dei TechTrade Days. Tenete una persona senior sempre disponibile
- Calibratura: i primi 10 contatti servono a tarare le domande di qualifica
- Ogni sera, debrief: cosa funziona, cosa correggere domani
Giorni 3-4 (sabato-domenica), il picco di pubblico
Il weekend porta il grosso dei 124.248 visitatori (dato 2025): armatori, famiglie, appassionati. Aumenta il volume ma cala la densità B2B. Filtrate veloce: qualificate sul momento e non disperdete energie su chi è venuto solo a guardare. Riservate i sea trial agli appuntamenti già fissati nei primi giorni.
Giorni 5-6 (lunedì-martedì), chiusura
Calo del traffico generalista, ma è il momento per:
- Chiudere appuntamenti con i lead caldi del fine settimana e dei TechTrade Days
- Conversazioni più approfondite con dealer e cantieri (meno folla, banchine più tranquille)
- Giro tra i competitor: vedete chi c’era, quali novità hanno portato, prendete spunti per il 2027
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
Il tempo medio tra fiera e primo contatto post-evento, nel B2B italiano, è di 9 giorni. Le aziende che lo riducono a meno di 48 ore chiudono mediamente molto di più dei lead qualificati nei mesi successivi, perché arrivano prima dei competitor incontrati nelle stesse banchine.
Il playbook di follow-up vincente:
- Entro 24h, email personalizzata a ogni lead qualificato con timing/budget/decisione. Niente template, riferimento a una cosa specifica detta allo stand o durante il sea trial.
- Entro 7 giorni, assegnazione di 1 commerciale referente per ogni lead qualificato. Calendarizzato un touchpoint specifico (call, visita al cantiere, prova in mare), no batch email.
- Entro 14 giorni, eseguire le promesse fatte allo stand (scheda tecnica, quotazione, configurazione). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
- Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo, distribuzione per commerciale, area, pipeline stimata. Da usare per giustificare il budget dell’edizione successiva.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre al Salone Nautico di Genova 2026?
I costi dipendono dall’area (terra o acqua), dalla metratura, dalla posizione e dall’allestimento, e variano molto tra uno stand TechTrade a terra e un ormeggio per uno yacht. Come ordine di grandezza indicativo per una presenza a terra entry-level (16-25 mq, posizione standard): €20.000 - €40.000 spazio + €10.000 - €25.000 allestimento e servizi + €8.000 - €15.000 personale, trasferte, logistica. Gli ormeggi in acqua per imbarcazioni di grandi dimensioni hanno listini sensibilmente superiori. Per i listini ufficiali fate riferimento a salonenautico.com.
Come ci si iscrive come espositore?
Le iscrizioni per la 66ᵃ edizione sono state aperte già da febbraio 2026 tramite Confindustria Nautica / I Saloni Nautici. La domanda di partecipazione e i moduli si trovano sul sito ufficiale. Conviene muoversi presto: le posizioni migliori in banchina e nei padiglioni vanno per prime.
Conviene uno stand piccolo a terra o un ormeggio in acqua?
Dipende dall’obiettivo e dal prodotto. A terra (TechTrade) = accessoristica, componentistica, motori, refit, raccolta lead B2B in volume. In acqua = imbarcazioni complete da far provare e vendere, con ormeggio dedicato e sea trial. Se vendete accessori o componenti, l’acqua è uno spreco di budget: puntate a uno stand TechTrade ben posizionato sul flusso buyer.
I giorni feriali valgono la pena rispetto al weekend?
Sì, per il B2B. Il weekend porta il volume di pubblico (il grosso dei 124.248 visitatori 2025), ma i giorni infrasettimanali concentrano gli operatori professionali, dealer, importatori, buyer dei TechTrade Days. Se il vostro obiettivo è commerciale, pianificate i meeting più importanti da giovedì a venerdì e lunedì-martedì.
Quale alternativa al cartaceo per raccogliere contatti?
Pessima opzione il cartaceo (biglietti persi, tempo di digitalizzazione, errori). Tre alternative pratiche:
- App ufficiale della fiera, se rilasciata per il 2026: funziona per navigare, ma è scollegata dal vostro CRM (vedi sezione sopra).
- CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare. In banchina, sotto pressione, spesso non le usa.
- Sistema dedicato lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica, follow-up, è il pattern che Linkly esegue. Vedi come funziona.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2026 (66ᵃ edizione, 1-6 ottobre). Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito salonenautico.com.