Cosa è Paris Air Show, in due righe
Il Paris Air Show (Salon International de l’Aéronautique et de l’Espace, SIAE) è il più grande salone al mondo dedicato all’industria aeronautica, spaziale e della difesa. Per una settimana l’aeroporto di Le Bourget si trasforma in una città temporanea: esposizione statica all’aperto con oltre 150 aeromobili, hall coperte, chalet delle aziende e dimostrazioni di volo quotidiane. È a cadenza biennale (anni dispari) ed è organizzato dalla SIAE, controllata del GIFAS. L’edizione 2025 (la 55ª) ha registrato ~2.400 espositori da 48 paesi, 305.000 visitatori (141.000 professionali + 164.000 pubblico), ~70 ettari di superficie e 400 delegazioni ufficiali da oltre 100 paesi.
Non è una vetrina passiva: è il luogo in cui costruttori, supply chain, compagnie aeree e delegazioni governative chiudono ordini e selezionano fornitori per programmi che durano anni. Ma gli annunci roboanti che fanno notizia sono solo la punta dell’iceberg: la gran parte delle decisioni di acquisto reali matura nelle settimane successive, in trattative che partono da un contatto preso allo stand. Per questo, per un espositore, la gestione dei lead vale quanto la presenza stessa al salone.
Cosa esporre, dove esporre
Il layout di Le Bourget è una delle ragioni per cui questo salone è unico. La superficie si articola su tre macro-aree, che vanno scelte in funzione di cosa esponete:
- Esposizione statica all’aperto (oltre 150 aeromobili): è il cuore mediatico del salone, riservato a velivoli, droni di grandi dimensioni e sistemi che vanno visti dal vivo. Massima visibilità, ma logistica e costi sono i più impegnativi.
- Hall espositive coperte e chalet/padiglioni: dove vive la supply chain (componenti, materiali, sistemi, avionica, propulsione, MRO). È qui che la maggior parte dei fornitori italiani ed europei costruisce la propria presenza e gestisce gli incontri B2B.
- Paris Space Hub (~2.500 m²): hall dedicata all’ecosistema spaziale, dove si concentrano agenzie, operatori satellitari, lanciatori e startup del new space.
La regola pratica per la supply chain: scegliete la hall in base ai vostri buyer, non in base alla vetrina. Se vendete componenti o sistemi a OEM e Tier 1, l’esposizione statica all’aperto fa scena ma intercetta poco il buyer tecnico; uno stand ben posizionato nella hall di settore, vicino ai grandi padiglioni nazionali, porta più conversazioni qualificate. Se invece il vostro prodotto è un velivolo, un drone o un dimostratore che “deve volare”, lo statico (o uno slot nelle dimostrazioni di volo) è insostituibile.
Profilo del visitatore
Il Paris Air Show ha una particolarità: convivono quattro giorni strettamente professionali (14-17 giugno) e tre giorni di apertura al pubblico (18-20 giugno). Per un espositore B2B questa distinzione è tutto: i lead commerciali seri si raccolgono nei giorni professionali. Sui 305.000 visitatori del 2025, 141.000 erano professionali e 164.000 pubblico generale.
Nei giorni professionali, allo stand di un fornitore aerospace si presentano in prevalenza:
- Costruttori e OEM aeronautici/spaziali e i loro uffici acquisti tecnici (banda indicativa 25-35% del traffico qualificato)
- Fornitori della supply chain (componenti, materiali, sistemi), spesso in cerca di partner e sub-fornitori (~20-25%)
- Compagnie aeree, operatori e gestori di flotte, con buyer di MRO, avionica e propulsione (~15-20%)
- Forze armate e delegazioni governative/istituzionali del comparto difesa, le 400 delegazioni ufficiali da oltre 100 paesi (~10-15%)
- Startup e investitori su mobilità aerea sostenibile, droni e new space (~10%)
Il profilo decisionale è alto e internazionale: chi viaggia fino a Le Bourget nei giorni professionali è quasi sempre già dentro un programma di acquisto o di selezione fornitori. Aspettatevi un pubblico molto multilingue, con inglese come lingua di lavoro de facto e una forte presenza di delegazioni che si muovono con agende blindate.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4 → Audit della messaggistica
Verificate che la vostra value proposition risponda in 30 secondi alle tre domande che un buyer aerospace si pone allo stand, in inglese:
- Cosa fate, in una frase (il sistema/componente/tecnologia, non la categoria)
- Per chi, segmento preciso (es. “attuatori per comandi di volo per Tier 1 del comparto regional”)
- Cosa cambia, beneficio misurabile e credibile per il settore: peso, affidabilità, certificazioni (EASA/FAA), lead time, costo per ciclo di vita
In un salone dove tutti parlano di “innovazione” e “sostenibilità”, la specificità tecnica è ciò che distingue. Niente slide infinite: una frase chiara, ripetuta da ogni persona del team, in inglese.
Settimana -3 → Stand operation playbook
Definite chi fa cosa nei sette giorni, distinguendo nettamente i quattro giorni professionali dai tre pubblici:
- Chi presidia lo stand nei giorni professionali (i commerciali senior, i giorni che contano)
- Chi gestisce le delegazioni ufficiali e gli appuntamenti su agenda (spesso prenotati con mesi di anticipo)
- Chi sta in retrovia all’HQ per fare follow-up live già durante il salone (è un vero vantaggio competitivo, vedi sotto)
- Chi copre i tre giorni pubblici, con un team più leggero e obiettivi diversi (employer branding, visibilità, recruiting via L’Avion des Métiers)
Su sette giorni la stanchezza è il primo nemico della qualità del dato: pianificate turnazioni a fasce orarie e non lasciate i giorni professionali nelle mani di personale junior.
Settimana -2 → Form di qualifica
Ogni contatto raccolto va qualificato sul momento, non “dopo”. Per l’aerospace le tre domande critiche sono:
- Programma/timing, su quale programma o piattaforma lavorate e con che orizzonte (in produzione, in sviluppo, in fase di selezione fornitori)?
- Ruolo nella supply chain, siete OEM, Tier 1/2, operatore, ente istituzionale?
- Decisione, chi valida la scelta del fornitore e quali requisiti di qualifica/certificazione sono richiesti?
Tutto il resto (sede, fatturato, programmi noti, certificazioni pubbliche) si trova nelle oltre 30 fonti dati che un buon enrichment automatico copre, senza rubare tempo prezioso allo stand.
Settimana -1 → Integrazioni CRM
L’errore classico: contatti su biglietto da visita, foto del badge, scansioni sparse, e poi nessuno li riversa nel CRM finché non è troppo tardi. In un settore con cicli lunghi e molti decisori, arrivare per primi con il follow-up è ciò che vi tiene dentro la rosa dei fornitori considerati.
Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non solo nel catalogo dell’app ufficiale, non in un foglio “che sistemiamo lunedì”.
L’app ufficiale Paris Air Show conviene?
Sì, l’app ufficiale Paris Air Show esiste, è gratuita e va scaricata: contiene il programma, le mappe del salone, il catalogo espositori e gli orari delle dimostrazioni di volo. Su 70 ettari e sette giorni, è uno strumento di orientamento prezioso, sia per voi sia per i visitatori che vi cercano.
Ma è importante essere onesti su cosa l’app non fa, perché non è pensata come strumento commerciale per l’espositore:
- Non è un sistema di lead capture allo stand: serve a consultare e a farsi trovare, lavora dal lato del visitatore.
- Non esporta i contatti nel vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive).
- Non arricchisce automaticamente i dati: se raccogliete solo nome + azienda, vi tenete quello.
- Non manda follow-up al prospect: il follow-up dovete farlo voi, manualmente, dopo.
- Non genera un report executive sulla performance del vostro stand.
- E come ogni app di salone, cambia a ogni edizione: il dato non resta vostro, vive nell’ecosistema della fiera.
In altre parole, l’app ufficiale è ottima per muoversi nel salone e per la visibilità, ma proprio per questo rende ancora più necessario un sistema di cattura di proprietà, che porti il contatto dalla scansione fino al CRM. È esattamente il workflow che Linkly esegue, con la catena cattura → arricchimento → qualifica → follow-up affidata a una squadra di sei agenti AI. Ecco come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 7 giorni di fiera
Giorno 1 (lunedì 14 giugno), apertura professionale
- Briefing del team alle 8:15: ripassate i tre messaggi, i ruoli e l’agenda degli appuntamenti su delegazione
- Calibratura: i primi lead della giornata servono a tarare le domande di qualifica
- Verificate la mappa allo stand e gli orari delle dimostrazioni di volo (utili per gestire i flussi)
- A fine giornata, prima debrief: cosa funziona, cosa correggere domani
Giorno 2 (martedì 15 giugno), prima giornata piena
Il salone entra a regime. Aspettatevi il primo picco di buyer tecnici e delegazioni. Tenete una persona senior sempre presente e gestite con puntualità gli appuntamenti già calendarizzati: i prospect più strategici hanno agende fitte e poco margine.
Giorno 3 (mercoledì 16 giugno), cuore decisionale
Storicamente una delle giornate con più traffico qualificato. È il momento in cui si concentrano gli incontri di sostanza con OEM, Tier 1 e operatori. Massima attenzione alla qualifica sul momento: ogni contatto serio di questa giornata va nel CRM entro sera, non “a fine settimana”.
Giorno 4 (giovedì 17 giugno), ultimo giorno professionale
Ultima finestra per i buyer puri prima dell’apertura al pubblico. Traffico ancora alto, ottimo per chiudere gli appuntamenti rimasti e per le conversazioni più approfondite con i lead caldi dei giorni precedenti. Da qui in poi cambia la natura del pubblico.
Giorno 5 (venerdì 18 giugno), apertura al pubblico
Inizia la parte aperta al grande pubblico: famiglie, appassionati, studenti. Il traffico commerciale cala nettamente. Riposizionate il team su obiettivi diversi: employer branding e recruiting (anche tramite L’Avion des Métiers), visibilità di marca, gestione del materiale divulgativo. Distinguete chiaramente questi contatti dai lead B2B nel CRM.
Giorno 6 (sabato 19 giugno), pubblico nel weekend
Picco di affluenza del pubblico generale e delle dimostrazioni di volo. Presidio leggero allo stand, focus su immagine e ingaggio. È anche il momento ideale per fare un giro tra i competitor: vedere chi è venuto, con cosa, e raccogliere spunti per la prossima edizione.
Giorno 7 (domenica 20 giugno), chiusura
Ultima giornata pubblica e smontaggio in vista. Traffico in calo. Usatela per il debrief finale del team, per consolidare i dati raccolti e per assicurarvi che ogni lead qualificato dei giorni professionali sia già nel CRM prima di lasciare Le Bourget. Il follow-up parte lunedì, non tra dieci giorni.
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
Nell’industria aerospace i cicli di vendita sono lunghi e i decisori molti, ma proprio per questo la velocità di primo contatto è ciò che vi tiene nella rosa dei fornitori considerati. Chi richiama un buyer entro 48 ore mentre la conversazione allo stand è ancora fresca parte con un vantaggio difficile da recuperare per chi si fa vivo settimane dopo.
Il playbook di follow-up:
- Entro 24h, email personalizzata a ogni lead qualificato. Niente template: riferimento a una cosa specifica detta allo stand (il programma su cui lavorano, il requisito di certificazione che hanno citato).
- Entro 7 giorni, un commerciale referente assegnato per ogni lead qualificato, con un touchpoint specifico calendarizzato (call, demo, visita allo stabilimento). No batch email indistinte.
- Entro 14 giorni, mantenete le promesse fatte allo stand (datasheet tecnici, dossier di qualifica, quotazioni). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale, se il sistema le ha registrate.
- Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo: distribuzione lead per segmento (OEM, Tier, operatore, difesa), per paese, pipeline stimata. È ciò che vi serve per giustificare al management l’investimento nel prossimo Le Bourget.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre al Paris Air Show?
I costi non sono pubblici e variano enormemente in base alla tipologia: uno spazio in hall coperta è ben diverso da uno stand con velivolo nell’esposizione statica all’aperto o da uno chalet sulla flightline. Per dare un ordine di grandezza realistico per un fornitore della supply chain con uno stand in hall: indicativamente da €25.000-50.000 di solo spazio per metrature contenute, a cui si sommano allestimento, servizi tecnici, logistica, viaggio e personale per una settimana, arrivando facilmente a €60.000-120.000+ complessivi. Le presenze con aeromobile in statico o chalet dedicato salgono su ordini di grandezza decisamente superiori. Per i listini ufficiali fate riferimento alla SIAE / GIFAS.
Qual è il giorno migliore per la raccolta lead B2B?
I quattro giorni professionali (14-17 giugno), senza dubbio. Le giornate centrali (martedì e mercoledì) concentrano in genere il traffico di buyer tecnici e delegazioni più qualificato. Dal venerdì in poi il salone apre al pubblico generale e cambia completamente natura: utile per immagine e recruiting, marginale per i lead commerciali.
Quando aprono le registrazioni per i visitatori e i badge professionali?
In genere nei mesi che precedono il salone, sul sito ufficiale. La distinzione tra accesso professionale (giorni 14-17) e accesso pubblico (18-20) è gestita in fase di registrazione: assicuratevi che i vostri inviti per buyer e partner siano per i giorni professionali. Consultate siae.fr per le date di apertura della preregistrazione 2027.
Conviene portare un aeromobile in esposizione statica?
Dipende da cosa vendete. Se il vostro prodotto è un velivolo, un drone o un dimostratore, lo statico (o uno slot nelle dimostrazioni di volo) è il modo migliore per mostrarlo e fa enorme visibilità mediatica. Se invece siete un fornitore di componenti, sistemi o servizi MRO, la stessa cifra rende molto di più investita in uno stand ben posizionato in hall e in un team commerciale che qualifica e segue i lead: il buyer tecnico va intercettato dove fa gli incontri B2B, non sulla flightline.
Qual è l’alternativa al biglietto da visita per raccogliere contatti?
Il cartaceo e le foto del badge sono la peggiore opzione: tempo di digitalizzazione, errori, lead persi tra un appuntamento e l’altro in sette giorni di salone. Tre alternative pratiche:
- App ufficiale del salone, utile per farsi trovare e orientarsi, ma non è uno strumento di raccolta contatti allo stand né si collega al vostro CRM (vedi sezione sopra).
- CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare con disciplina, cosa non scontata in mezzo a delegazioni e appuntamenti incalzanti.
- Sistema dedicato di lead capture + agenti AI per arricchimento, qualifica e follow-up, è il pattern che Linkly esegue: dalla scansione al CRM con tag evento, risposte di qualifica e nota vocale. Ecco come funziona.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2027. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito siae.fr e all’organizzatore GIFAS.