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Guida operativa · Prossima edizione

Marmomac 2026
Verona.

Quattro giorni a Veronafiere dedicati all'intera filiera della pietra naturale: estrazione, lavorazione, macchine, tecnologia e stone design. L'evento B2B di riferimento mondiale per chi vende a architetti, trasformatori, distributori e developer.

Cosa è Marmomac, in due righe

Marmomac è la fiera mondiale di riferimento per l’intera filiera della pietra naturale: estrazione in cava, lavorazione e trasformazione del materiale, macchine e tecnologie di taglio, utensili e stone design. È organizzata da Veronafiere a Verona, è annuale, e nel 2026 arriva alla 60ᵃ edizione dopo aver superato nel 2025 i 1.400 espositori e i 50.000 visitatori professionali.

Non è una fiera per il pubblico: è il punto in cui architetti, trasformatori, distributori e developer scelgono fornitori e materiali per progetti che si concretizzano nei mesi successivi. Per questo la gestione dei lead vale quanto la presenza in fiera.

Cosa esporre, dove esporre

Nel 2025 il quartiere si è articolato su 12 padiglioni interni e 8 aree esterne, per oltre 76.000 m². La logica è merceologica e l’avventore arriva con un obiettivo preciso:

  • Pietra naturale e materiali, blocchi, lastre, marmi, graniti, pietre ornamentali, semilavorati
  • Macchine, tecnologie e utensili, taglio, lucidatura, controllo numerico, software di nesting, abrasivi
  • Stone design e architettura, superfici, finiture, applicazioni d’arredo, progetti su misura
  • The Italian Stone Theatre (padiglioni 11-12 nel 2025), la sezione curata che porta in fiera architetti, designer e prescrittori

Se vendete sia materiale sia tecnologia di lavorazione, valutate una posizione di transito tra padiglioni interni e aree esterne: il flusso dei buyer tecnici verso le grandi macchine all’aperto è significativo, e intercettarlo all’andata e al ritorno raddoppia le occasioni di contatto.

Nota: il layout completo dei padiglioni e il tema 2026 dell’Italian Stone Theatre non sono ancora pubblicati. I riferimenti qui sopra sono basati sull’impianto dell’edizione 2025.

Profilo del visitatore, chi entra davvero allo stand

Marmomac è una delle fiere più internazionali del calendario italiano: nel 2025 i visitatori arrivavano da 140 Paesi, con il 66% di pubblico estero. Lo stand non vede un avventore generico, ma operatori della filiera con un progetto in mano:

  • Architetti e interior designer, prescrivono materiali e finiture per progetti residenziali, hospitality, retail
  • Trasformatori, cavatori e produttori, cercano macchine, utensili e nuovi materiali da listino
  • Importatori, distributori e trader, valutano fornitori esteri e capacità produttiva
  • Buyer e prescrittori di tecnologia, specificatori di macchine e linee di lavorazione
  • Developer e brand di arredo, sourcing di pietra per grandi commesse e collezioni

I mercati top per provenienza nel 2025 erano Germania, Spagna, USA, Francia, Regno Unito e India. Tradotto: allo stand sentirete più inglese che italiano, e una buona fetta dei lead più interessanti parlerà di progetti fuori dall’Italia. Prepararsi a qualificare in lingua, e a gestire fusi orari diversi nel follow-up, fa la differenza.

Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento

Settimana -4 → Audit della messaggistica

Verificate che la vostra value proposition risponda alle tre domande che ogni visitatore Marmomac fa entro i primi 30 secondi allo stand:

  1. Cosa fate, in una frase (materiale? macchine? design? trasformazione conto terzi?)
  2. Per chi, segmento ICP preciso (es. “graniti per facciate ventilate, progetti > 2.000 m²”)
  3. Cosa cambia, beneficio concreto (resa per blocco, scarti, tempi di consegna, certificazioni)

Niente brochure generica. Una frase chiara, ripetuta da ogni persona del team, in italiano e in inglese.

Settimana -3 → Stand operation playbook

Definite chi fa cosa nei quattro giorni:

  • Chi è in trincea allo stand
  • Chi gestisce campionature e demo tecniche sulle macchine
  • Chi è in retrovia (HQ) per fare follow-up live durante l’evento (sì, è un game changer, vedi sotto)
  • Chi è il punto di contatto per architetti/studi di progettazione e per i grandi buyer internazionali

Con quattro giorni di fiera e orari lunghi, le turnazioni a fasce orarie non sono opzionali: stare allo stand 9 ore filate degrada la qualità delle conversazioni nel pomeriggio.

Settimana -2 → Form di qualifica

Ogni contatto raccolto in fiera va qualificato sul momento, non “dopo”. Per la filiera della pietra le domande critiche sono poche e precise:

  1. Progetto/applicazione, cosa devono realizzare e con quale materiale?
  2. Volume e timing, m² o tonnellate, e quando serve la fornitura?
  3. Decisione, chi prescrive, chi acquista, quante persone sono coinvolte?

Tutto il resto (dimensione azienda, fatturato, mercati serviti, certificazioni) si trova nelle 30+ fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre senza che dobbiate chiederle in fiera.

Settimana -1 → Integrazioni CRM

L’errore classico: contatti raccolti su carta, biglietti da visita nel cassetto, scansioni nell’app fiera, e poi nessuno li mette nel CRM. Il follow-up parte settimane dopo l’evento, quando il prospect ha già parlato con altri fornitori (spesso esteri).

Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non in un’app proprietaria della fiera, non in un foglio Google “che sistemiamo la settimana prossima”.

L’app ufficiale Marmomac conviene?

La Marmomac App (iOS/Android) è buona come strumento di navigazione fiera: catalogo espositori con ricerca per prodotto/Paese/padiglione, agenda eventi e appuntamenti, info utili (orari, mappa, biglietti, viaggio) e la funzione B-Card per scambiare contatti con espositori e operatori.

Quello che NON fa, ed è il motivo per cui pochi team commerciali la usano davvero come strumento di lead capture:

  • Non si integra con il vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti restano nell’app.
  • Non arricchisce automaticamente i dati. Se dal biglietto avete solo nome + azienda, vi tenete quello.
  • Non manda follow-up al prospect. Il follow-up dovete farlo voi, manualmente, dopo.
  • Non genera report executive. Vi dà al massimo un export.
  • Cambia con ogni fiera che fate, vi ritrovate con app diverse nel telefono, una per evento.

La Marmomac App è un ottimo completamento informativo per chi visita (cosa vedere, dove andare, con chi fissare un appuntamento). Come strumento di lead capture commerciale, è insufficiente. Per quello servono sistemi pensati per il workflow commerciale fiera → CRM → follow-up, vedi come funziona Linkly.

Cosa fare durante i 4 giorni di fiera

Giorno 1 (martedì), apertura

  • Briefing del team a inizio giornata, ripassate i 3 messaggi e i ruoli, in italiano e in inglese
  • Calibratura: i primi 10 lead della giornata servono a tarare le domande di qualifica
  • A fine giornata, prima debrief: cosa funziona, cosa correggere domani

Giorno 2-3 (mercoledì-giovedì), i giorni decisionali

Il cuore della fiera. Aspettate il traffico più alto di architetti, buyer internazionali e direttori acquisti che girano i padiglioni con una lista di fornitori da incontrare. Tenete pronta una persona senior sempre presente: i prospect più strategici del vostro evento, spesso esteri, passano in queste due giornate. Le aree esterne con le macchine in funzione attirano i buyer tecnici, presidiatele.

Giorno 4 (venerdì), chiusura

Calo fisiologico del traffico. È il momento per:

  • Chiudere appuntamenti con i lead caldi dei giorni precedenti
  • Conversazioni più approfondite (meno fretta, stand più tranquilli)
  • Giro dai competitor: vedete chi è venuto, quali materiali e tecnologie sono in mostra, prendete spunti per l’edizione successiva

Cosa fare nei giorni dopo la fiera

Su una fiera così internazionale il rischio numero uno è la dispersione: 50.000 visitatori da 140 Paesi significano biglietti da visita in valigia, contatti in tre lingue, follow-up rimandato perché “prima sistemiamo i nostri di zona”. È esattamente il modo in cui si perdono i lead esteri più pregiati.

Il playbook di follow-up vincente:

  1. Entro 24-48h, email personalizzata a ogni lead qualificato, nella sua lingua, con riferimento al progetto/materiale discusso allo stand. Niente template.
  2. Entro 7 giorni, assegnazione di 1 commerciale referente per ogni lead qualificato. Calendarizzato un touchpoint specifico (call, invio campioni, sopralluogo), no batch email.
  3. Entro 14 giorni, eseguire le promesse fatte allo stand (campionature, schede tecniche, quotazioni). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
  4. Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo, distribuzione per commerciale, mercato, materiale, pipeline stimata. Da usare per chiedere il rinnovo del budget evento alla direzione.

FAQ pratiche

Quanto costa esporre a Marmomac 2026?

I costi variano in base a posizione (padiglione interno o area esterna, affaccio), metratura e allestimento. Indicativamente, per uno stand entry-level interno 16-25 m² in posizione standard: €20.000 - €35.000 spazio nudo + €10.000 - €20.000 allestimento e servizi + €6.000 - €14.000 personale, trasferte, campionature. Range complessivo realistico: €40.000 - €80.000 per una presenza dignitosa di quattro giorni. Le aree esterne per le grandi macchine e le posizioni nei padiglioni più richiesti costano sensibilmente di più. Per i listini ufficiali fate riferimento a marmomac.com.

Conviene un piccolo stand condiviso o un’isola completa?

Dipende dall’obiettivo. Condiviso/collettiva di Paese = visibilità e raccolta lead di volume. Isola = chiusure operative con buyer senior e architetti. Sotto i 16 m² il rischio è di non avere spazio per mostrare materiali e campioni, che su questa fiera sono lo strumento di vendita principale: si tocca, si confronta, si decide.

Quando aprono le iscrizioni per i visitatori?

Tipicamente nei mesi precedenti l’evento, sul sito ufficiale. La registrazione anticipata online è il canale standard per gli operatori professionali. Verificate sul sito le finestre e le condizioni dell’edizione 2026.

È vero che l’ultimo giorno è scarico?

Sì, il venerdì registra il calo fisiologico tipico delle fiere B2B. Ma la qualità media dei buyer rimasti è alta: sono prescrittori e decisori che hanno fatto i sopralluoghi nei giorni precedenti e tornano per approfondire o chiudere. Non smobilitate lo stand prima dell’orario.

Quale alternativa al cartaceo per raccogliere contatti?

Pessima opzione il cartaceo, soprattutto qui dove molti contatti sono esteri (tempo di digitalizzazione, errori di trascrizione su nomi stranieri, lead persi). Tre alternative pratiche:

  1. App ufficiale della fiera (B-Card), funziona per scambiare contatti, ma scollegata dal vostro CRM (vedi sezione sopra).
  2. CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare. Spesso non le sa usare in contesto fiera.
  3. Sistema dedicato lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica, follow-up, è il pattern che Linkly esegue. Vedi come funziona.

Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2026. Per informazioni ufficiali e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito marmomac.com e a veronafiere.it.

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