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Novità: collega Linkly al tuo assistente AI e interroga risultati e lead delle tue fiere
Guida operativa · Prossima edizione

IDS 2027
Colonia.

Cinque giorni a Colonia per la più grande fiera mondiale del settore dentale: apparecchiature e materiali per studi odontoiatrici, laboratori odontotecnici e tecnologia digitale. Biennale negli anni dispari, IDS è dove dentisti, odontotecnici, distributori e industria di tutto il mondo vanno a selezionare i fornitori della tecnologia che entrerà negli studi nei due anni successivi.

Cosa è IDS, in due righe

IDS (International Dental Show) è la principale fiera mondiale del settore dentale: riunisce produttori di apparecchiature e materiali per studi odontoiatrici e laboratori odontotecnici, e presenta innovazioni, tecnologie e tendenze per dentisti, odontotecnici, commercio e industria. Si tiene ogni due anni a Colonia, negli anni dispari, nel quartiere fieristico Koelnmesse. L’ultima edizione svolta, IDS 2025 (41ª ed.), ha contato 2.010 espositori da 61 Paesi e oltre 135.000 visitatori da 156 Paesi, su una superficie di 180.000 m² (dati post-show ufficiali).

Non è una fiera dove si firma allo stand. È il luogo dove dentisti, titolari di studio, odontotecnici, distributori e buyer dell’industria valutano scanner intraorali, materiali, software di studio, soluzioni CAD/CAM e attrezzature che poi entreranno in studi e laboratori nei mesi successivi. Le decisioni di acquisto si chiudono nelle settimane dopo la fiera, quando il prospect torna in studio, confronta i preventivi e parla con il commercialista o con il distributore. Per questo la gestione dei lead pesa quanto la presenza: un nome senza contesto sul tipo di struttura e sul bisogno è un’opportunità che svanisce nel rumore di 2.000 espositori.

Cosa esporre, dove esporre

IDS si sviluppa su un layout di 7 padiglioni del quartiere Koelnmesse. La numerazione e l’assegnazione esatta dei padiglioni per il 2027 non sono ancora pubblicate sul sito ufficiale (di norma escono nei mesi precedenti l’evento), ma la fiera è da sempre organizzata per grandi blocchi tematici che ricalcano i tre fronti del mercato dentale:

  • Odontoiatria & odontotecnica, l’attrezzatura e i materiali per lo studio e per il laboratorio: riuniti odontoiatrici, strumenti, materiali da impronta e protesici, consumabili
  • Dispositivi medicali, apparecchiature e prodotti regolamentati come dispositivi medici (sterilizzazione, igiene, diagnostica, chirurgia)
  • Tecnologia digitale dentale, scanner intraorali, CAD/CAM, stampa 3D, software gestionale di studio e di laboratorio, imaging e flussi digitali end-to-end

Consiglio pratico di posizionamento: scegliete il blocco in base a chi volete davanti allo stand, non a cosa fate sulla carta. Chi vende materiali da laboratorio cerca odontotecnici; chi vende uno scanner intraorale cerca il dentista decisore o il responsabile acquisti della clinica. In un quartiere da 7 padiglioni e 135.000 visitatori il buyer percorre chilometri di corridoio: vince chi rende leggibile in 5 secondi la propria proposta, con un claim e un riferimento concreto (marcatura CE/MDR, integrazione con i software già in uso, tempo di lavorazione) visibili da lontano.

Profilo del visitatore

A IDS il pubblico è B2B, fortemente internazionale e molto profilato sul dentale: con 156 Paesi rappresentati nel 2025, una fetta importante dei contatti raccolti arriva da fuori dalla Germania e dall’Italia, e in Europa la Germania resta uno dei mercati dentali più grandi e tecnologici. La composizione tipica allo stand:

  • Dentisti, titolari di studio e cliniche (indicativamente 30-40% del traffico utile), chi decide l’investimento sull’attrezzatura dello studio; spesso decisore unico nella micro-impresa odontoiatrica
  • Odontotecnici e laboratori odontotecnici (20-30%), valutano materiali, CAD/CAM e flussi digitali per il laboratorio; molto tecnici, comparano resa e costo per pezzo
  • Distributori e commercio specializzato dentale (15-25%), cercano linee da rappresentare sui propri mercati; per un espositore estero sono spesso il canale più rapido per entrare in un Paese
  • Industria e produttori del settore (~10%), scouting su componenti, OEM, partnership e materiali
  • Igienisti dentali e personale di studio (~5-10%), influenzano la scelta su consumabili e prodotti d’uso quotidiano

La decisione di acquisto è spesso concentrata in poche persone (il titolare dello studio, il responsabile del laboratorio), ma il ciclo è breve: chi torna in studio convinto compra in fretta. Questo rende il follow-up post-fiera, con qualifica e arricchimento corretti, ancora più critico: un badge straniero con solo nome e azienda, senza contesto sul tipo di struttura e sul bisogno, è un lead che si perde.

Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento

Settimana -4 → Audit della messaggistica

Verificate che la value proposition risponda alle tre domande che un dentista, un odontotecnico o un distributore fa entro i primi 30 secondi:

  1. Cosa fate, in una frase (es. “scanner intraorale con flusso aperto”, “materiale composito per laboratorio CAD/CAM”, “software gestionale per studio”)
  2. A che standard / con cosa si integra, conformità e compatibilità che chi compra vuole sentire subito (marcatura CE/MDR, integrazione con i software e gli scanner già in uso, formati di file aperti)
  3. Cosa cambia, beneficio misurabile (tempo di lavorazione, costo per protesi/per impronta, riduzione delle rilavorazioni, integrazione nel flusso esistente)

Niente brochure generiche. In un padiglione dentale il claim concreto e la demo dal vivo pesano più del logo.

Settimana -3 → Stand operation playbook

Definite chi fa cosa nei cinque giorni:

  • Chi è in trincea per la prima qualifica e lo smistamento dei flussi (dentista? odontotecnico? distributore?)
  • Chi gestisce la demo tecnica dello scanner, del software o del materiale (a IDS la demo dal vivo è la vendita)
  • Chi resta in retrovia (HQ) per fare follow-up live già durante l’evento, è un acceleratore reale
  • Chi è il punto di contatto per i distributori esteri e i buyer di catene e cliniche che si presentano

Con un’audience da 156 Paesi, mettete in conto la barriera linguistica: un team con inglese tecnico fluente raddoppia la qualità delle conversazioni, e per i distributori conta saper passare rapidamente a condizioni, territori ed esclusive.

Settimana -2 → Form di qualifica a 3 domande

Ogni contatto va qualificato sul momento, non “dopo”. Per IDS le domande critiche sono:

  1. Tipo di struttura e ruolo, è uno studio, un laboratorio, una clinica, un distributore? È il titolare/decisore o personale di studio?
  2. Timing, sta sostituendo un’attrezzatura ora, valuta entro 6 mesi, o è scouting di tendenze?
  3. Mercato e canale, per quale Paese/struttura, e attraverso quale canale (vendita diretta, distributore, accordo di rappresentanza)?

Tutto il resto, dimensione dello studio/laboratorio, software già in uso, struttura societaria, lo trova un buon enrichment automatico nelle decine di fonti pubbliche, senza dover rubare tempo prezioso allo stand.

Settimana -1 → Integrazioni CRM

L’errore classico: contatti su carta, foto del badge, app della fiera, e poi nessuno li riversa nel CRM. Il follow-up parte in media molti giorni dopo l’evento, quando il prospect ha già parlato con altri fornitori, spesso a IDS stessa nel padiglione accanto.

Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non in un’app proprietaria della fiera, non in un foglio Google “che sistemiamo lunedì”. È qui che entra il pattern di Linkly: cattura → arricchimento → qualifica → follow-up, gestito da 6 agenti AI che lavorano sul contatto mentre il commerciale è ancora allo stand.

L’app ufficiale IDS conviene?

Sì, come strumento di navigazione e networking l’app ufficiale è valida. L’app ufficiale IDS (rilascio previsto a dicembre 2026) offre directory espositori e prodotti, planimetria dei padiglioni con navigazione Bluetooth/GPS, gestione dei biglietti (ingresso + trasporto pubblico), networking con profili e scambio contatti via QR, programma eventi e notifiche push, oltre a un’esportazione lead in CSV. Per orientarsi in un quartiere da 7 padiglioni e per organizzare gli incontri, usatela.

Quello che NON fa, ed è il motivo per cui non basta come strumento di lead capture commerciale:

  • Non si integra con il vostro CRM (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti e i meeting restano dentro la piattaforma dell’evento; al massimo vi danno un CSV da reimportare a mano.
  • Non arricchisce automaticamente i dati. Se dal badge o dal QR avete solo nome + azienda + Paese, vi tenete quello.
  • Non manda follow-up al prospect. Il follow-up dovete farlo voi, manualmente, dopo.
  • Non genera report executive sulle performance commerciali dello stand.
  • Cambia interfaccia e logica a ogni edizione (e IDS è biennale: due anni tra una versione e l’altra), e vive nel silo dell’evento: chiusa la fiera, i dati non confluiscono nel vostro processo di vendita.

L’app ufficiale è ottima per muoversi e fissare gli incontri (usatela per quello). Come strumento di lead capture → CRM → follow-up è insufficiente: un export CSV non è un processo di vendita. Per quello servono sistemi pensati per il workflow fiera → CRM → arricchimento → follow-up: ecco come funziona Linkly.

Cosa fare durante i 5 giorni di fiera

Giorno 1 (martedì), apertura e calibratura

  • Briefing del team prima dell’apertura, ripassate i 3 messaggi, i ruoli e la lista degli incontri già fissati
  • Calibratura: i primi lead della giornata servono a tarare le domande di qualifica e a smistare bene i flussi (studio vs laboratorio vs distributore)
  • A fine giornata, prima debrief: cosa funziona nella demo, cosa correggere domani

Giorno 2 (mercoledì), traffico in salita

  • Il quartiere entra a regime e arrivano i primi buyer di vertice e i distributori internazionali
  • Tenete una persona senior pronta alla demo tecnica: le domande su integrazione, materiali e tempi di lavorazione arrivano a bruciapelo
  • Aggiornate la pipeline a metà giornata: i lead caldi di oggi sono quelli su cui investire giovedì

Giorno 3 (giovedì), il giorno decisionale

  • Storicamente il picco di traffico qualificato: titolari di studio, responsabili di laboratorio e distributori che hanno fatto i sopralluoghi e tornano per decidere
  • Concentrate qui gli incontri più strategici e le demo approfondite
  • È il giorno in cui passano i prospect più importanti del vostro evento: massima copertura allo stand, nessun buco di presidio

Giorno 4 (venerdì), professionisti e canale

  • Traffico ancora alto, con forte presenza di professionisti (molti dentisti e odontotecnici chiudono la settimana in fiera) e del commercio specializzato
  • Giornata ideale per gli incontri di canale: condizioni, territori, esclusive con i distributori
  • Continuate ad alimentare la pipeline: i lead di oggi sono ancora pienamente lavorabili la settimana dopo

Giorno 5 (sabato), chiusura

  • Calo fisiologico del traffico, ma qualità media alta: restano i decisori e i tecnici che vogliono approfondire senza ressa
  • Chiudete conversazioni e demo con i lead caldi dei giorni precedenti (stand più tranquilli, ideali per dialoghi tecnici lunghi)
  • Giro nei padiglioni dei competitor: vedete chi è venuto e raccogliete spunti per la prossima edizione (2029)

Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera

La velocità di risposta è il fattore che separa i lead che restano in shortlist da quelli che evaporano. Per IDS, con dentisti e distributori che a fiera chiusa rientrano in 156 Paesi, ogni giorno di ritardo abbassa drasticamente la probabilità di restare tra i fornitori candidati: il titolare di studio che torna deciso compra in fretta, ma da chi lo ricontatta per primo con la cosa giusta.

Il playbook di follow-up vincente:

  1. Entro 24h, email personalizzata a ogni lead qualificato con tipo di struttura/timing/mercato. Niente template: riferimento a una cosa specifica detta allo stand (il materiale chiesto, lo scanner provato in demo, il mercato del distributore).
  2. Entro 7 giorni, 1 commerciale referente per ogni lead qualificato, con un touchpoint calendarizzato (call tecnica, invio di datasheet, campione o demo in studio). No batch email.
  3. Entro 14 giorni, eseguire le promesse fatte allo stand (documentazione tecnica, quotazione, accordo di distribuzione, campione del materiale). Estraibili dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
  4. Entro 30 giorni, report executive su performance vs obiettivo, distribuzione per commerciale, Paese e blocco tematico, pipeline stimata. Da usare per giustificare il budget evento alla direzione, soprattutto perché IDS è biennale: l’investimento deve “reggere” due anni.

Questo è esattamente il lavoro che gli agenti AI di Linkly fanno girare in automatico sul contatto: enrichment subito dopo la scansione, qualifica strutturata, follow-up tempestivo e report finale, così il team commerciale lavora i lead caldi invece di digitare badge.

FAQ pratiche

Quanto costa esporre a IDS 2027?

I costi variano molto in base a padiglione, metratura e allestimento, e IDS è la fiera dentale più grande al mondo, quindi i listini sono tra i più alti del settore. Come ordine di grandezza indicativo per uno stand di fascia base 12-20 m² con allestimento: €20.000 - €45.000 di spazio + allestimento di base, a cui aggiungere €10.000 - €30.000 tra servizi, personale, trasferte e materiali (Colonia in periodo IDS ha tariffe alberghiere molto alte). Range complessivo realistico: €35.000 - €90.000+ per una presenza dignitosa di cinque giorni. Per cifre ufficiali fate riferimento al team commerciale di Koelnmesse sul sito ufficiale.

Qual è il giorno migliore per i contatti più caldi?

Il terzo giorno (giovedì) è storicamente il picco di traffico qualificato, con titolari di studio, responsabili di laboratorio e distributori che tornano per decidere. Il mercoledì è ottimo per anticipare gli incontri strategici prima del picco, mentre il venerdì è forte sui professionisti e sugli accordi di canale. Il sabato cala come volume ma resta alto per qualità: tenete una persona senior fino alla chiusura.

Quando aprono le registrazioni per i visitatori?

Tipicamente nei mesi che precedono la fiera (fine 2026/inizio 2027 per un evento di marzo 2027). L’app ufficiale, con rilascio previsto a dicembre 2026, gestisce biglietti, planimetria e networking. La registrazione anticipata sul sito ufficiale IDS vale la pena: permette di pianificare gli incontri e di attivare il networking prima dell’evento.

IDS è ogni anno?

No. IDS è biennale e si tiene negli anni dispari: l’edizione 2027 (42ª) cade dopo IDS 2025 (41ª), la successiva sarà nel 2029. La cadenza biennale ha una conseguenza pratica sul budget e sui lead: avete una sola finestra ogni due anni e il valore di ogni contatto raccolto deve “durare” fino all’edizione successiva. Ragione in più per non perdere nessun lead nel cartaceo o in un’app che chiude i dati in un silo.

Qual è l’alternativa al cartaceo per raccogliere contatti?

Pessima opzione il cartaceo: tempo di digitalizzazione, errori, lead persi e, in un contesto da 156 Paesi, anche grafie e nomi azienda da decifrare. Tre alternative pratiche:

  1. App ufficiale IDS, comoda per muoversi e per il networking via QR, con export CSV, ma scollegata dal vostro CRM (vedi sezione sopra).
  2. CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare; in fiera affollata spesso non le usa.
  3. Sistema dedicato lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica e follow-up, è il pattern che esegue Linkly. Vedi come funziona.

Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2027. Per informazioni ufficiali, listini e iscrizione espositori/visitatori fate riferimento al sito english.ids-cologne.de.

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