Cosa è EIMA International, in due righe
EIMA International è l’esposizione mondiale di riferimento per la meccanica agricola e il giardinaggio, organizzata a Bologna da FederUnacoma dal 1969 con cadenza biennale, negli anni pari. Riunisce in un’unica sede costruttori di trattori, macchine e attrezzature, fornitori di componentistica, aziende di tecnologie digitali e soluzioni per l’irrigazione, provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2024 (46ª) ha registrato 1.748 espositori e 346.800 presenze, di cui 63.100 estere da 150 paesi, su 122.000 mq netti. La prossima edizione è la 47ª, dal 10 al 14 novembre 2026.
A Bologna quasi nessuno firma un trattore o un impianto direttamente in stand. Le decisioni d’acquisto reali, soprattutto su macchine e attrezzature da decine o centinaia di migliaia di euro, maturano nelle settimane successive alla fiera, tra preventivi, finanziamenti e visite in concessionaria. Per questo conta meno il numero di biglietti da visita raccolti e molto di più come gestite il lead dopo: chi qualifica bene allo stand e fa follow-up rapido resta in shortlist, gli altri si perdono nel rumore post-evento.
Cosa esporre, dove esporre
EIMA non è un’unica fiera indistinta, ma un sistema di saloni tematici che raggruppano gli espositori per filiera. Sapere in quale salone collocarsi è la prima decisione strategica, perché determina chi vi passa davanti:
Macchine e attrezzature complete
- Trattori e trattrici, dalle utilitarie alle alte potenze
- Raccolta, lavorazione del terreno, semina e protezione delle colture
- Attrezzature per le diverse colture e filiere produttive — area presidiata anche da EIMA MyFarm, dedicata a filiere e organizzazioni agricole
Componenti e tecnologie (lato manifatturiero & automazione)
- Componentistica per trattori e macchine — è il cuore di EIMA Components, il salone per i fornitori OEM
- Trasmissioni, idraulica, elettronica di bordo, sensoristica e attuatori
- Tecnologie elettroniche e digitali — concentrate in EIMA Digital (precision farming, telemetria, software e connettività)
- Energie agroforestali e soluzioni per le biomasse — in EIMA Energy
Giardinaggio e irrigazione
- Macchine e attrezzature per il verde e il giardinaggio — in EIMA Green
- Sistemi di irrigazione e gestione dell’acqua — in EIMA Idrotech
C’è poi il Salone Ricerca e Formazione, dove si concentrano università, enti e progetti di innovazione, e il Premio Innovazione / Novità Tecniche, vetrina delle soluzioni più nuove. Consiglio pratico di posizionamento: se vendete macchine complete, l’area di categoria intercetta agricoltori e contoterzisti in modalità “vedere e toccare”, quindi pianificate spazio per esporre la macchina fisica. Se siete fornitori OEM di componenti, la vetrina giusta è EIMA Components, dove arrivano i buyer dei costruttori, non l’utente finale. Se portate digitale o precision farming, presidiare EIMA Digital vi mette davanti all’audience che cerca esattamente quell’innovazione, con tempi di valutazione più tecnici. Nota: il layout esatto dei padiglioni 2026 viene pubblicato più avanti, ma i saloni tematici sono il format ricorrente e confermato di EIMA.
Profilo del visitatore
Il pubblico di EIMA è fortemente professionale e con una forte componente internazionale (346.800 presenze nel 2024, di cui 63.100 estere da 150 paesi). Una segmentazione realistica:
- ~35-40% agricoltori e imprenditori agricoli, decisori o co-decisori sull’acquisto di macchine per la propria azienda
- ~15-20% contoterzisti e imprese agromeccaniche, che comprano flotte e attrezzature ad alto utilizzo, quindi molto attenti a TCO e affidabilità
- ~10-15% concessionari e rivenditori, in cerca di linee da portare a listino e di accordi di rappresentanza
- ~10% importatori e distributori esteri, che valutano l’ingresso di prodotti su nuovi mercati
- ~10% costruttori e OEM (componentistica), soprattutto sul fronte EIMA Components
- ~10% tecnici, agronomi e progettisti, prescrittori più che acquirenti diretti
Seniority: molti titolari d’azienda agricola e responsabili acquisti di contoterzisti decidono direttamente, mentre sul lato OEM trovate buyer tecnici e R&D. Essendo a Bologna, il baricentro è italiano e mediterraneo, ma la presenza estera da 150 paesi rende decisiva la qualifica per paese e lingua di follow-up: un buyer dal Nord Africa, dall’Est Europa o dal Sud America ha esigenze, valuta e canali distributivi diversi da un agricoltore della pianura padana.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4 → Audit del messaggio
Cinque giorni di fiera mondiale significano traffico altissimo e attenzione bassissima. In stand avete pochi secondi per dire cosa fa la macchina e per chi. Rivedete:
- Headline dello stand leggibile a distanza: prestazione concreta, non slogan (“riduce i passaggi del 30%”, non “innoviamo l’agricoltura”)
- Differenziazione chiara verso il concorrente nello stesso salone
- Schede prodotto con dati misurabili (consumi, capacità di lavoro/ha, ciclo, TCO) e versione multilingua per i buyer esteri
- Demo o video di lavorazione reale, perché chi compra macchine vuole vederle muoversi
Settimana -3 → Playbook operativo dello stand
Definite chi fa cosa nei 5 giorni. Con questi volumi, un team che improvvisa perde lead a catena:
- Turni e ruoli (chi accoglie, chi qualifica, chi gestisce gli appuntamenti fissati)
- Gestione lingue: assegnate referenti per italiano, inglese e le lingue chiave per i vostri mercati export
- Regola anti-coda: nessun visitatore qualificato deve aspettare più di un minuto senza essere preso in carico
- Calendario degli appuntamenti pre-fissati con i top prospect (vedi sotto)
Settimana -2 → Form di qualifica a 3 domande
Al banco non servono 15 campi. Bastano 3 domande che decidono priorità e follow-up:
- Chi siete — agricoltore, contoterzista, concessionario, OEM o buyer estero? (cambia completamente il percorso commerciale)
- Cosa cercate ora — quale macchina/applicazione e con quale capacità di lavoro o problema da risolvere?
- Quando decidete — investimento già a budget per la prossima stagione o raccolta informazioni?
L’idea Linkly è qualificare sul posto e far atterrare la risposta direttamente nel sistema, non su un foglio che leggerete (forse) la settimana dopo.
Settimana -1 → Integrazione CRM
Preparate il CRM perché ogni contatto raccolto in stand arrivi già strutturato, non come pila di scansioni anonime. Configurate:
- Tag evento “EIMA 2026” su ogni lead
- I campi delle 3 domande di qualifica (tipo di buyer, applicazione, timing)
- Una nota vocale del commerciale subito dopo la conversazione, allegata al contatto: a fine giornata vi salva la memoria
- Arricchimento automatico dei dati azienda (paese, dimensione, settore) per non perdere tempo a digitare
Questo è il punto in cui la catena cattura → arricchimento → qualifica → follow-up si chiude: i sei agenti AI di Linkly lavorano proprio per consegnarvi lead puliti e pronti, invece di un export grezzo da ribattere a mano.
L’app ufficiale EIMA International conviene?
Sì, ma per quello che è: la EIMA App è ottima per orientarsi e pianificare. Fa programma e calendario degli eventi, mappe dei padiglioni, elenco espositori con ricerca e biglietto da visita digitale. Per un visitatore, e anche per il vostro team che deve muoversi tra i diversi saloni tematici, è uno strumento utile da scaricare.
Quello che l’app NON fa, e che per un espositore è il cuore del problema:
- Non esporta i contatti nel vostro CRM: i lead restano dentro l’app
- Non arricchisce i dati azienda (paese, dimensione, settore, parco macchine)
- Non distingue automaticamente un agricoltore da un contoterzista, un OEM o un buyer estero — la qualifica che decide il follow-up
- Non manda follow-up automatico né personalizzato per lingua e mercato
- Non genera un report executive (lead per paese, per tipo di buyer, per salone/applicazione)
- Cambia a ogni edizione: il dato non resta uno storico vostro, riutilizzabile
In sintesi: l’app ufficiale è un’ottima mappa, non un sistema di vendita. Per non perdere il valore dei contatti raccolti serve una capacità di cattura di proprietà. Vedi come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 5 giorni di fiera
Giorno 1 → apertura e calibrazione
Primo giorno spesso più tecnico e istituzionale, con inaugurazione e prime delegazioni. Calibrate stand, demo e turni, testate il flusso di qualifica sui primi visitatori e correggete subito (headline, posizione della macchina, tempi di accoglienza).
Giorno 2 → costruzione del traffico
Il pubblico cresce. Iniziano ad arrivare i profili decisionali italiani e i primi buyer esteri. Concentratevi sul fissare appuntamenti per le giornate centrali e sull’agganciare i concessionari interessati a listino e rappresentanza.
Giorno 3 → picco decisionale
Giornata centrale, storicamente di massimo afflusso e qualità più alta: agricoltori, contoterzisti, decisori e buyer OEM. Tenete il team al completo, demo in continua, qualifica serrata. Priorità assoluta a non far attendere nessun lead qualificato e a registrare ogni conversazione importante nel CRM lo stesso giorno.
Giorno 4 → mercati esteri e approfondimento
Forte presenza di importatori e distributori internazionali. Lingua e qualifica per paese fanno la differenza. Ottima giornata per riprendere i lead caldi dei giorni precedenti, approfondire le specifiche tecniche e impostare le prossime visite in concessionaria o in azienda.
Giorno 5 → chiusura, qualità sopra quantità
Ultimo giorno, traffico in calo ma visitatori spesso più motivati. Chiudete le conversazioni aperte, fate il debrief del team e bloccate la lista dei top lead da contattare entro 48 ore. Non smontate prima del tempo: si perdono gli ultimi contatti buoni.
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
Il ciclo d’acquisto agricolo è lungo (mesi, spesso legato alla stagione e al finanziamento), ma è proprio nei primi giorni che si decide se restate in lista. La velocità di risposta è il vostro vantaggio:
- Entro 24h — email personalizzata ai top lead con la scheda della macchina/soluzione vista in stand e il riferimento esatto alla loro applicazione. Chi risponde il giorno dopo, prima dei concorrenti, parte avanti.
- Entro 7 giorni — call o contatto con i lead a media priorità, instradamento al concessionario o al referente di area corretto per paese, primo orientamento su prezzo e finanziamento.
- Entro 14 giorni — proposte concrete e visite (in azienda agricola o in concessionaria) per i prospect maturi; per gli OEM, scambio di specifiche tecniche con R&D.
- Entro 30 giorni — report executive (lead per paese, per tipo di buyer, per salone/applicazione) e avvio di un nurturing per i contatti a ciclo lungo, così da arrivare pronti alla stagione di acquisto successiva.
Senza un sistema, a metà di questa scaletta i contatti si raffreddano e il follow-up parte tardi, con i dati sbagliati. Con cattura, arricchimento e qualifica fatti in stand, il punto 1 scatta in automatico già la sera del primo giorno.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre a EIMA International?
Dipende molto da spazio e allestimento. Range realistici e indicativi per BolognaFiere:
- Stand piccolo, fornitore di componenti/servizi: spazio + allestimento base + servizi nell’ordine delle decine di migliaia di euro
- Stand strutturato con macchina esposta o demo: ben oltre, perché trasporto, movimentazione e allacci di una macchina pesano molto
- Stand grande di brand consolidato: investimento importante, anche sei cifre, includendo logistica internazionale e personale per i 5 giorni
Per una macchina in esposizione, mettete in conto con cura trasporto, movimentazione e allestimento dedicato: spesso sono la voce che fa lievitare il budget. Le tariffe ufficiali al metro quadro variano per salone e vanno verificate su eima.it.
Qual è il giorno migliore?
La giornata centrale (intorno al giorno 3) concentra il picco decisionale, con il maggior afflusso di decisori e buyer. Il primo giorno è più istituzionale, l’ultimo ha meno traffico ma visitatori più motivati. Tenete il team al completo nelle giornate centrali, dove si gioca la maggior parte del valore.
Quando devo registrarmi / quando aprono le iscrizioni visitatori?
Le iscrizioni visitatori e l’acquisto biglietti online aprono di norma alcuni mesi prima della fiera, sul sito ufficiale, con biglietti online più convenienti rispetto alla cassa. Per gli espositori la prenotazione spazi va anticipata di parecchio: i saloni tematici e gli stand migliori si esauriscono presto. Verificate tempi e moduli su eima.it.
Meglio raccogliere lead su carta o serve un’alternativa?
Su 5 giorni e con questi volumi, la raccolta su carta o le scansioni anonime sono il modo più sicuro per perdere valore: contatti senza qualifica, senza arricchimento, da ribattere a mano e da rincorrere giorni dopo. L’alternativa è catturare il lead già qualificato e nel CRM mentre siete ancora davanti alla persona, con nota vocale e tag evento. È esattamente il workflow per cui è pensato Linkly.
EIMA o Agritechnica: dove devo esporre?
Sono complementari. EIMA (Bologna, biennale negli anni pari) ha un baricentro italiano e mediterraneo e una fortissima audience di mercato domestico, oltre a una solida quota estera. Agritechnica (Hannover, anni dispari) è la vetrina con il pubblico internazionale più ampio in assoluto. Chi ha focus sul mercato italiano e dell’area mediterranea trova in EIMA il canale più diretto; chi punta al massimo dell’export globale presidia anche Agritechnica. Molti costruttori fanno entrambe, alternandole sugli anni pari e dispari.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione 2026. Per informazioni ufficiali, prenotazione stand, biglietti e programma: eima.it.