Cosa è RemTech Expo, in due righe
RemTech Expo è il salone internazionale permanente sulle bonifiche dei siti contaminati, i rischi ambientali e la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile del territorio. Non una fiera generalista: è un hub specializzato che riunisce, una volta l’anno a Ferrara a settembre, chi disegna, autorizza, finanzia e realizza interventi ambientali in Italia e oltre. Nell’edizione 2025 (19ᵃ) ha contato circa 350 espositori, oltre 10.000 presenze e 200 sessioni tecniche, con partecipazione da 150+ Paesi tra presenza e remoto.
Non è un evento dove “si chiude” in tre giorni: qui le decisioni passano per gare d’appalto, tavoli tecnici, autorizzazioni e cicli di spesa pubblica. Per questo la qualità del lead e la sua tracciabilità nel tempo valgono più del volume.
Cosa esporre, dove esporre
RemTech non è un padiglione unico ma un hub di circa 12 saloni tematici che convivono nello stesso quartiere. Posizionatevi nel salone giusto, è la prima decisione di posizionamento commerciale:
- RemTech, bonifiche dei siti contaminati (il cuore storico dell’evento)
- RemTech Europe, la conferenza internazionale (14-18 set, 14-15 in digitale)
- Coast, coste, porti, ambiente marino-costiero
- Hydrogeo, rischi idrogeologici e sismici
- ClimeTech, adattamento e mitigazione climatica
- InfraTech, monitoraggio e sicurezza delle infrastrutture
- CircularTech, economia circolare e gestione rifiuti
- RigeneraCity, rigenerazione urbana
- ChemTech, chimica sostenibile
- Fire, prevenzione incendi e tutela dei beni culturali
- Energia, rinnovabili e idrogeno
- HuTTe, sostenibilità e benessere
Se la vostra offerta è trasversale (es. una società di ingegneria che fa sia caratterizzazione di siti sia monitoraggio infrastrutture), scegliete il salone con il buyer pubblico più rilevante per voi e usate la conferenza RemTech Europe per intercettare gli altri. La planimetria 2026 non è ancora pubblicata: non fissate aspettative sui numeri di padiglione finché non esce ufficialmente.
Profilo del visitatore, chi entra davvero allo stand
A RemTech il visitatore non è un buyer industriale che firma in autonomia. È un pubblico tecnico-istituzionale, con cicli lunghi e decisioni collegiali. Indicativamente:
- 35% enti pubblici e PA, comuni, regioni, ministeri, autorità di bacino, soggetti attuatori di bonifiche e SIN
- 20% agenzie ambientali e regolatori, ARPA/APPA, ISPRA, enti di controllo
- 20% società di ingegneria ambientale e consulenti, progettisti, geologi, studi tecnici che vendono e comprano servizi
- 12% università e centri di ricerca, ENEA (partner scientifico), atenei, spin-off
- 8% utility e gestori di rete, acqua, energia, rifiuti
- 5% startup green e altro, associazioni di categoria, stampa tecnica, professionisti
Il potere decisionale è distribuito: chi entra allo stand spesso non firma, ma redige capitolati, valuta fornitori, siede in commissioni di gara o consiglia l’ente. Trattatelo come un influenzatore tecnico di lungo periodo, non come un lead da chiudere a fine fiera.
Come prepararsi nelle 4 settimane prima dell’evento
Settimana -4 → Audit della messaggistica
Verificate che la vostra value proposition risponda alle tre domande che ogni visitatore RemTech si pone nei primi 30 secondi allo stand:
- Cosa fate, in una frase (es. “caratterizzazione e bonifica di siti con metalli pesanti”)
- Per chi, segmento preciso (enti, SIN, privati obbligati, utility)
- Cosa cambia, beneficio concreto e referenziabile (tempi di iter, conformità normativa, costo/mc trattato, riduzione del rischio)
Niente slide generiche. Una frase chiara, ripetuta da ogni persona del team, con almeno un riferimento normativo o un caso reale che il buyer pubblico riconosce.
Settimana -3 → Stand operation playbook
Definite chi fa cosa nei tre giorni:
- Chi è in trincea allo stand
- Chi presidia i panel e le sessioni tecniche (a RemTech la conferenza è metà del valore)
- Chi è in retrovia (HQ) per fare follow-up live durante l’evento (sì, questo è un game changer, vedi sotto)
- Chi è il punto di contatto per dirigenti pubblici e responsabili tecnici che si presentano
Le sessioni tecniche durano tutto il giorno: prevedete una turnazione che permetta a chi vende di seguire i panel dove siedono i vostri buyer, lì si costruiscono le relazioni che pesano in fase di gara.
Settimana -2 → Form di qualifica
Ogni contatto va qualificato sul momento, ma con domande adatte al ciclo pubblico, non alla vendita industriale rapida. Le tre che contano:
- Ruolo nel processo, decide, redige il capitolato, valuta, o consiglia l’ente?
- Orizzonte, c’è un intervento/gara in programma? (in corso / 6-12 mesi / pluriennale / esplorativo)
- Fonte di finanziamento, fondi propri, PNRR, fondi regionali/europei, soggetto obbligato?
Tutto il resto (dimensione dell’ente, appalti pregressi, progetti in corso, riferimenti normativi) si trova nelle 30+ fonti dati pubbliche che un buon enrichment automatico copre senza che dobbiate chiederlo in fiera.
Settimana -1 → Integrazioni CRM
L’errore classico: biglietti da visita raccolti, badge scansionati su un’app, e poi nessuno li mette nel CRM. Con cicli pubblici di 12-24 mesi, un contatto perso oggi è un’opportunità di gara persa l’anno prossimo.
Configurate il sistema in modo che ogni scansione, in fiera, atterri già nel CRM aziendale, con tag evento + risposte di qualifica + nota vocale del commerciale. Non in un Excel, non in un’app proprietaria della fiera, non in un foglio Google “che sistemiamo lunedì”. Per un ciclo lungo serve memoria istituzionale tracciata, non un cassetto di biglietti.
L’app ufficiale RemTech conviene?
Domanda onesta: per il 2026 non risulta confermata alcuna app ufficiale RemTech. L’unica documentata è una app EventMobi del 2019, non più di riferimento. Catalogo espositori e registrazione visitatori passano dal sito ufficiale (remtechexpo.com), con pre-registrazione obbligatoria e orari di visita 09:00-18:30.
Questo cambia il calcolo rispetto alle grandi fiere con app proprietaria. Qui non avete nemmeno lo strumento “decente ma siloed”: chi non si organizza in autonomia raccoglie contatti su carta o nelle note del telefono, e li perde. Anche dove un’app di fiera esiste, i limiti sono noti:
- Non si integra con il vostro CRM aziendale (HubSpot, Salesforce, Pipedrive). I contatti restano scollegati.
- Non arricchisce automaticamente i dati. Se il badge ha solo nome + ente, vi tenete quello.
- Non manda follow-up al prospect. Il follow-up dovete farlo voi, manualmente, dopo.
- Non genera report executive. Vi dà al massimo un export CSV.
- Cambia (o sparisce) ogni anno, vi ritrovate senza continuità tra un’edizione e l’altra.
Senza app ufficiale per il 2026, la scelta è ancora più netta: serve un sistema vostro pensato per il workflow fiera → CRM → follow-up, indipendente da ciò che l’organizzatore offre o non offre. Vedi come funziona Linkly.
Cosa fare durante i 3 giorni di fiera
Giorno 1 (mercoledì 16), apertura
- Briefing del team alle 8:15, ripassate i 3 messaggi e i ruoli
- Calibratura: i primi 10 contatti della giornata servono a tarare le domande di qualifica sul pubblico pubblico-tecnico
- Presidiate la sessione plenaria di apertura: lì si vedono i dirigenti e i decisori istituzionali
- Alle 18:00, prima debrief: cosa funziona, cosa correggere domani
Giorno 2 (giovedì 17), il giorno tecnico
Storicamente il giorno con più sessioni tecniche e maggiore presenza di funzionari, progettisti e ricercatori. Aspettatevi dirigenti di ARPA, RUP, responsabili tecnici di enti e utility che vogliono capire chi fa cosa prima di scrivere un capitolato. Tenete pronta una persona senior sempre presente: le relazioni che oggi sembrano “solo informative” sono quelle che vi mettono in shortlist alla prossima gara.
Giorno 3 (venerdì 18), chiusura
Calo fisiologico del traffico. È il momento per:
- Approfondire con i contatti tecnici più rilevanti dei primi due giorni (meno fretta, stand più tranquilli)
- Fissare i prossimi passi: sopralluogo, presentazione all’ente, invio di documentazione tecnica
- Girare gli altri saloni tematici: vedete chi espone in Hydrogeo, CircularTech, RigeneraCity, spesso sono partner o committenti, non solo competitor
Cosa fare nei 7 giorni dopo la fiera
Nel settore ambientale e pubblico il follow-up non chiude una vendita, apre una relazione che maturerà in mesi. Ma il principio è identico al B2B industriale: chi ricontatta entro 48 ore resta in cima alla lista, chi aspetta 9 giorni viene dimenticato sotto la pila di capitolati.
Il playbook di follow-up adatto al ciclo pubblico:
- Entro 24h, email personalizzata a ogni contatto qualificato, con riferimento a una cosa specifica detta allo stand e al ruolo della persona (RUP, progettista, dirigente). Niente template generici.
- Entro 7 giorni, assegnazione di 1 referente per ogni ente/contatto. Calendarizzate un touchpoint concreto (call tecnica, invio di un caso analogo, presentazione all’ufficio), non email batch.
- Entro 14 giorni, eseguite le promesse fatte allo stand (documentazione tecnica, referenze su interventi simili, eventuale richiesta di sopralluogo). Estraibili automaticamente dalle note vocali del commerciale se il sistema le ha registrate.
- Entro 30 giorni, report executive su contatti per salone, per ente, per orizzonte di gara, con pipeline pluriennale stimata. Serve a voi per pianificare la presenza alla prossima edizione e a giustificare il budget evento.
FAQ pratiche
Quanto costa esporre a RemTech Expo 2026?
I costi non sono pubblicati in modo uniforme e variano per salone tematico, metratura, posizione e allestimento; le cifre qui sono indicative e vanno verificate con l’organizzatore. Per uno stand entry-level (circa 12-20 mq) in un quartiere fieristico di medie dimensioni come Ferrara Expo, una stima realistica: €6.000 - €15.000 spazio + €4.000 - €10.000 allestimento e servizi + €3.000 - €7.000 personale, trasferte, materiali. Range complessivo indicativo: €13.000 - €32.000 per una presenza dignitosa di tre giorni. Chiedete sempre il listino ufficiale aggiornato.
Come ci si registra e quando aprono le iscrizioni?
La pre-registrazione è obbligatoria sia per visitatori sia per espositori, e passa dal sito ufficiale. Le iscrizioni espositori per le edizioni di settembre si aprono in genere nei mesi primaverili dell’anno della fiera; gli orari di visita sono 09:00-18:30. Non esiste, ad oggi, un’app ufficiale 2026: usate il sito.
Con ~12 saloni tematici, in quale conviene esporre?
In quello dove siede il vostro buyer pubblico, non in quello che descrive meglio tutta la vostra offerta. Una società di bonifiche sta in RemTech; chi fa monitoraggio strutturale in InfraTech; chi tratta rifiuti in CircularTech. Per coprire più aree, esponete in uno e usate la conferenza RemTech Europe e i panel per intercettare gli altri saloni.
Che differenza c’è tra RemTech Expo e RemTech Europe?
RemTech Expo è il salone espositivo (16-18 settembre 2026, mercoledì-venerdì). RemTech Europe è la settimana di conferenza internazionale che lo accompagna (14-18 settembre, con il 14-15 in formato digitale). Se il vostro obiettivo sono le relazioni istituzionali e scientifiche, la conferenza conta quanto lo stand.
Quale alternativa al cartaceo per raccogliere contatti?
Pessima opzione il cartaceo, ancora più rischiosa qui dove non c’è un’app ufficiale a fare da rete di sicurezza. Tre alternative pratiche:
- CRM con scansione mobile nativa (HubSpot, Salesforce hanno feature dedicate), funziona se il team le sa usare in contesto fiera. Spesso non le sa usare.
- Foglio digitale condiviso, meglio della carta ma scollegato dal CRM e dai dati di qualifica: il follow-up parte tardi e impreciso.
- Sistema dedicato lead capture + AI agents per arricchimento, qualifica, follow-up, è il pattern che Linkly esegue, pensato proprio per cicli lunghi e buyer istituzionali. Vedi come funziona.
Pagina aggiornata in vista dell’edizione di settembre 2026. Dati espositori/presenze riferiti all’edizione 2025 (19ᵃ). La numerazione “20ᵃ edizione” è indicativa: il numero ufficiale 2026 non è ancora stato pubblicato. Per informazioni ufficiali, listini e iscrizioni fate riferimento al sito remtechexpo.com.